Cassa Geometri. Si rientra ma dopo test sierologico

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13 Giugno 2017

E’ dei giorni nostri l’ultimo ordine di servizio nel quale la Cassa presieduta da Diego Buono indica il via libera al rientro in sede dopo le ferie ma dopo un ulteriore periodo di smart working nel quale il dipendente è sottoposto al test seriologico per appurare la negatività al virus.

La messa in campo del lavoro agile dovuta all’insorgere della pandemia da Coronavirus in questo Ente come negli altri è una storia lunga, fatta di step by step dettati sia dal susseguirsi di DPCM sia dalla necessità di garantire sicurezza ai propri dipendenti.

Con un ordine di servizio, il 9 marzo  la Cassa di previdenza dei geometri attiva in via sperimentale la modalità di lavoro agile “smart working”. Nella primissima fase la totalità dell’organico dell’Ente presieduto da Diego Buono, 134 dipendenti, è  posta in smart working con la sola eccezione del Direttore Generale, degli addetti alle segreterie della Presidenza e Direzione Generale (che hanno prestato servizio in sede alternandosi), dei portieri e degli addetti ai sistemi informativi (anch’essi in alternanza), per una presenza giornaliera massima di circa 10/12 persone.

Due mesi dopo, quando tutta l’Italia apre le porte e i cittadini si riversano in strada finito il lockdown, anche le governance delle Casse, in accordo con le organizzazioni sindacali, mettono in atto il proprio piano di rientro. Con un nuovo ordine di servizio, l’8 maggio anche la cassa geometri prevede il progressivo e graduale rientro in sede secondo una turnazione settimanale programmata (settimana A: 3 giorni in presenza, 2 giorni in smart working; settimana B: 3 giorni in smart working, 2 giorni in presenza).

Assicurando, così, la presenza contemporanea giornaliera di poco meno della metà dell’organico corrispondente a circa 55/60 persone. Escluso dalla turnazione il personale appartenente alle categorie dei lavoratori cosiddetti “fragili”, dei lavoratori beneficiari dei permessi previsti dalla legge n. 104/1992 e dei lavoratori con figli minori di 14 anni che ne abbiano fatto richiesta.

Arriva l’estate e tenuto conto quindi della ridotta presenza in servizio dei dipendenti, che quindi non avrebbe in ogni caso generato criticità nella gestione del distanziamento sociale, il rientro dei dipendenti in sede è richiesto, con eccezione sempre delle categorie escluse dalla normativa in materia.

Ma il virus Covid 19 non si ferma, anzi. Aumentano i contagi soprattutto quelli chiamati da rientro e l’Ente presieduto da Buono emana un altro ordine di servizio nel quale viene stabilito che, al rientro dalle ferie, il personale venga collocato in smart working per un periodo di due settimane. Nel corso di questo periodo, il personale viene sottoposto all’esame sierologico degli anticorpi IG Totali il quale può rientrare in sede solo all’esito negativo dell’esame.