Riforma ammortizzatori sociali. Oliveti “Casse sono e restano private”

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“Attendiamo di conoscere i dettagli della proposta. Le Casse private sono e restano autonome e hanno mostrato la loro efficienza anche quando si è trattato di distribuire aiuti statali, anticipandoli con risorse proprie come nel caso degli indennizzi Covid” cosi il presidente dell’AdEEP e dell’ Enpam, Alberto Oliveti commentando la bozza di riforma degli ammortizzatori sociali contenuta nel Ddl collegato al Nadef (Nota di aggiornamento al documento di economia e finanza 2020) che dovrebbe prevedere anche per gli iscritti alle Casse di previdenza un’indennita a fronte di un calo di fatturato.

“Se lo Stato pensa di finanziare sacrosante protezioni sociali per i professionisti – sottolinea Oliveti – noi di certo siamo in grado di gestirle. Sicuramente non possiamo accettare una norma che ci obbligi a pagare prestazioni senza copertura o tramite contribuzione figurativa. Pena la nostra autonomia e la nostra sostenibilità.”

“L’unica via – conclude il presidente dell’AdEPP – è la fiscalità di scopo”.

Un Ddl annunciato dalla stessa Ministra del lavoto Catalfo che dai microgoni di Radio Anch’io su Radio ha detto “La revisione degli ammortizzatori è sicuramente un tema importante per cui non ci sono tempi lunghi, stiamo lavorando sul documento dal punto di vista tecnico, per vedere la sostenibilità, credo che in un paio di mesi dovremmo arrivare al risultato finale”.

“Era necessario, nel corso della pandemia, fare un approfondimento su tutti gli strumenti di integrazione salariale, parliamo della Cassa integrazione, abbiamo dovuto finanziarla su aziende non coprete, quello che hanno da 1 a 5 dipendenti. La prima tappa che si propone la riforma è assicurare un sistema che sia universale e differenziato, che copra tutti e venga differenziato a seconda della dimensione dell’azienda”.

“Abbiamo tutta una serie di casse integrazioni e strumenti che vengono di volta in vola immessi, l’intenzione  è di creare un unico strumento”.