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Medici. Un terzo sogna la pensione. Anelli, Fnomceo “Dato scioccante”. Enpam “Stiamo monitorando”

E’ questo uno dei dati dell’indagine “La condizione dei medici a due anni dall’inizio della pandemia da Covid 19”, condotta dallโ€™Istituto Piepoli su input della Fnomceo. Per il Presidente della Federazione nazionale degli ordine dei medici,ย  Filippo Anelli il dato รจ “scioccante che fa riflettere. Stiamo uccidendo la speranza. Noiย amiamo questa professione, chiediamo di poterla esercitare con lโ€™entusiasmo degli iniziโ€.
โ€œNoi amiamo questa professione, chiediamo solo di poterla esercitare con lโ€™entusiasmo di chiย inizia! โ€“ sottolineaย  Anelli -. Questa propensione allaย pensione anticipata, espressa da tanti giovani, รจ un dato scioccante che fa riflettere e mostra quantoย profonda sia la crisi legata alla perdita di fiducia nel futuro, alla mancanza di speranza di un domaniย migliore per la nostra professioneโ€.
โ€œLโ€™attuale situazione sta portando a molti prepensionamenti che vanno a impattare anche sulla cosiddetta gobba previdenziale che avevamo giร  scontato nei nostri interventi di riforma. Stiamo quindi tenendo sotto controllo questa tendenzaโ€, ha detto il presidente dellโ€™ente previdenziale dei medici e degli odontoiatri Alberto Oliveti, intervenendo alla conferenza nazionale sulla Questione medica della Fnomceo.
La ricerca รจ stata realizzata attraverso la somministrazione di 500 interviste, condotte dal 21 al 28ย marzo scorso, su un campione rappresentativo di 500 medici, uomini e donne, stratificati per etร  e perย collocazione geografica, cosรฌ segmentati: 50 medici di famiglia, 50 medici di continuitร  assistenziale,ย 50 pediatri, 200 Odontoiatri, 50 specialisti ambulatoriali, 50 ospedalieri, 20 pensionati, 30 medici diย altra tipologia.
Rilevante lโ€™aumento in pandemia dei carichi di lavoro – oltre il 37% sul territorio, piรน 28% inย ospedale – che ha riguardato la stragrande maggioranza dei medici e degli odontoiatri. A quantoย emerge dalla ricerca, nel corso della pandemia il carico di lavoro รจ cresciuto per 3 medici su 4,ย portando quasi 1 ospedaliero su 5 a cambiare reparto (un cambiamento difficile, nella maggior parteย dei casi). Lo dichiarano mediamente il 75% dei medici del territorio, il 64% dei medici ospedalieri,ย il 24% degli specialisti ambulatoriali e il 12% negli odontoiatri. Un impegno gravoso che ha avutoย ripercussioni โ€“ lo pensano il 40% sia dei medici sul territorio sia degli ospedalieri – anche sul rapportoย di fiducia con i cittadini. E che ha provocato, insieme alle difficoltร  organizzative, stress eย preoccupazione nella stragrande maggioranza dei professionisti, il 71%. Si dichiarano โ€œstressatiโ€ ilย 90% dei medici del territorio, il 72% dei medici ospedalieri, lโ€™80% degli specialisti ambulatoriali, ilย 62% degli odontoiatri.
Dโ€™altro canto, il 53% dei medici dichiara che molti cittadini hanno rinunciato a cure importanti,ย spesso interrompendole dopo averle iniziate, per colpa della pandemia.
โ€œSono numerose le segnalazioniย โ€“ spiega Anelli –ย in letteratura circa il burnout dei medici.ย โ€œMedici e tirocinanti si stanno esaurendo a ritmi allarmantiโ€, si legge in uno dei tanti lavoriย pubblicati. Infatti, โ€œstoricamente, la medicina รจ stata caratterizzata da condizioni di lavoro difficiliย oltre a disattenzione al benessere e alla cura di sรฉ da parte del medicoโ€. Secondo lโ€™indagineย dellโ€™Istituto Piepoli il 24% dei medici di continuitร  assistenziale ha presentato problemi di salute,ย come disturbi del sonno, stress ansia e paura, analogamente al 10% dei mmg, al 4% dei medici ospedalieri e il 3% degli odontoiatriโ€.
Lโ€™aumento dei carichi di lavoro ha sottratto tempo alla famiglia, al riposo, alla vita privata. Nelย corso degli ultimi due anni, la maggioranza dei medici del territorio (55%) e degli ospedalieri (44%)ย ha dovuto rinunciare o ridurre i giorni di ferie. Conciliare la gestione familiare con quella lavorativaย รจ diventata unโ€™impresa per i medici del SSN. Quasi tre medici del territorio su quattro non sonoย riusciti a mettere dโ€™accordo lavoro e famiglia durante lโ€™emergenza sanitaria. Lo stesso รจ accaduto alย 62% dei medici ospedalieri. Sempre i tre quarti dei medici territoriali e il 66% degli ospedalieri nonย hanno tempo per la vita privata.
Il Covid, imponendo il distanziamento sociale, ha dato impulso ai consulti da remoto: li hannoย offerti la metร  dei medici, con punte del 65% tra i medici di medicina generale. Sette medici su dieciย non gradiscono i trattamenti da remoto, i consulti on line e telefonici, che hanno invaso la vita privataย della maggioranza, il 58%, dei medici italiani. Lo denuncia lโ€™82% dei medici del territorio, il 64%ย degli ospedalieri, il 45% degli Odontoiatri, il 41% degli specialisti ambulatoriali.
Ciononostante, quattro medici su dieci continueranno a offrirli ai pazienti, perchรฉ li ritengono unย servizio a loro gradito.
โ€œSono tanti i colleghi che non si riconoscono piรน in una Professione mortificata da carichi diย lavoro abnormi, ad esempio nei pronto soccorso e nel 118, e da unโ€™invadenza burocratica che soffocaย lโ€™autonomia professionaleย โ€“ afferma Anelli -.ย La prescrizione farmaceutica e le prestazioniย diagnostiche sono oramai appesantite da orpelli, modelli, piani terapeutici e quantโ€™altro, utili solo aย sottrarre al medico quel tempo che invece avrebbe dovuto garantire al cittadino perchรฉ, comeย richiama la legge 219 del 2017, โ€œil tempo della comunicazione tra medico e pazienteย costituisce tempo di curaโ€. Sono tante le ore in piรน svolte, spesso in violazione delle norme, senzaย essere totalmente o parzialmente retribuite. Il 64% dei medici ospedalieri e il 73% dei medici delย territorio non ha neanche potuto usufruire in maniera totale o parziale delle ferie. ย Il 74% dei mediciย del territorio e il 66% dei medici ospedalieri non ha a disposizione un adeguato tempo libero perย vivere la sua vita privata e familiare. Il tema del rispetto dei diritti dei lavoratori diventa cosรฌ crucialeย per garantire serenitร  ed efficienza lavorativa. Diritti non ancora completamente esigibili da parteย delle donne!โ€.
ย Il 38% delle donne medico comprese tra 25 e 34 anni si sentono infatti discriminate, in quantoย donne, sul lavoro. La metร  delle colleghe piรน giovani ritiene di non essere tutelata sul lavoro nelloย stato di maternitร .
โ€œAppare, a questo punto, opportuno istituire un Osservatorio nazionale sulla tutela dei diritti eย delle condizioni lavorative dei medici, a valenza consultiva, presso il Ministero della Salute, al fineย di monitorare proprio il rispetto dei diritti dei lavoratoriย โ€“ conclude Anelli -.ย Serve uno sforzoย comune per recuperare quella reciproca fiducia che nel Servizio Sanitario Nazionale costituisce ilย presupposto per assicurare la migliore assistenza ai cittadini. Fiducia che si fonda sul diritto delย cittadino alla libera scelta che dovrebbe essere garantito in tutti gli ambiti del sistema saluteโ€.
I medici, invece, si sono sentiti abbandonati dalle Istituzioni: hanno giudicato i provvedimentiย adottati non adeguati ad agevolare lโ€™attivitร  professionale quotidiana. Un giudizio unanime, espressoย dal 72% dei medici intervistati.
Analogo parere รจ stato espresso dal 52% dei medici e odontoiatri sui percorsi di sicurezza messiย in atto negli ultimi due anni. Processi che hanno creato uno scollamento tra i professionisti e leย istituzioni, in particolare le Regioni. Buona parte del mondo medico e odontoiatra, il 59%, non si รจย sentito tutelato dalle Istituzioni. Lo dichiarano il 75% dei medici del territorio, ma anche il 62% deiย medici ospedalieri, il 52% degli odontoiatri.
โ€œIl medico รจ, per gli italiani, un archetipo, un punto di riferimento, un componente della famigliaย a tutti gli effettiย โ€“ afferma Livio Gigliuto, Vicepresidente Istituto Piepoli S.p.A. -.ย Ma la classeย medica, a due anni dallโ€™inizio della pandemia, sembra vivere una fase di sofferenza fisica eย psicologica. รˆ indicativo come quasi un medico su tre, anche tra i piรน giovani, andrebbe subito inย pensione, provato da un lungo periodo di impegno generoso, andato ben oltre gli orari di lavoro eย gestito sottraendo spesso tempo alla vita privataโ€.
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