Di Stefano Distilli*
Nonostante tutte le difficoltร contingenti ed il quadro sempre piรน complesso che si trovano quotidianamente a fronteggiare, i dottori commercialisti vogliono continuare ad avere fiducia nella loro professione: รจ questo, in estrema sintesi, il sentiment principale che emerge dal sondaggio che abbiamo realizzato nei mesi scorsi in collaborazione con SWG sui nostri iscritti. Sondaggio che, in qualche modo inaspettatamente, ci racconta come oltre due professionisti su tre considerino la propria situazione attuale da molto buona a sostanzialmente stabile, a fronte di un 32% che si dice invece preoccupato.
Una valutazione che si conferma positiva anche allargando lโorizzonte temporale, dal momento che il 62% degli intervistati prevede una condizione professionale stabile o migliore nellโarco dei prossimi due, tre anni.
Un dato sul quale riflettere attentamente e che non puรฒ non dare speranza per il futuro, รจ che a esprimere questa fiducia siano soprattutto i giovani professionisti under 40, il 78% dei quali reputa buona o sostanzialmente stabile la sua situazione professionale, mentre il 74% prevede miglioramenti nel prossimo triennio.
Risultati che, quindi, restituiscono una percezione comunque positiva della libera professione e si dimostrano in linea con quanto ha rilevato il Centro studi di Adepp, lโassociazione che riunisce gli enti di previdenza privata, nellโambito di una ricerca realizzata nel 2021 su un campione di 10mila liberi professionisti, secondo la quale ย โla libera professione non solo non ha perso il suo appeal ma ha addirittura recuperato la sua forza attrattiva, dimostrando che la consapevolezza e la responsabilitร sono i principi alla base della scelta di esercitare lโattivitร libero professionaleโ. La notizia meno buona รจ che questi risultati relativi alla percezione della propria professione da parte degli iscritti, si scontrano poi con condizioni professionali e reddituali che spesso sono tuttโaltro che soddisfacenti.
E forse proprio in questo senso e con il desiderio di fare sentire la propria voce, va interpretata anche lโampia adesione che abbiamo riscontrato sul sondaggio dal momento che a partecipare allโiniziativa, avviata nel mese di giugno, sono stati oltre 12mila professionisti pari a circa il 17% dellโintera platea degli iscritti alla Cassa, tra lโaltro in un momento, come il periodo pre-estivo, particolarmente complicato sia a livello di contesto generale, sia per la nostra professione in particolare, considerato lโaffollamento di adempimenti e scadenze.
Un alto livello di partecipazione che ci comunica chiaramente come ci sia sempre piรน necessitร di mettersi allโascolto non solo di chi continua a riporre fiducia nello sviluppo della nostra professione, ma anche e soprattutto di quel 32% che, stando sempre al sondaggio, si dice, invece, preoccupato o molto preoccupato dalla sua situazione professionale.
Come Cassa di previdenza non possiamo limitarci ad ascoltare, ma dobbiamo e vogliamo rispondere cercando di mettere in campo iniziative sempre piรน efficaci nel sostenere i colleghi, che vadano non solo nel segno dellโassistenza e del supporto nei momenti di difficoltร , ma anche di un miglioramento delle proprie condizioni lavorative e delle prospettive di sviluppo del proprio percorso professionale.
Allo stesso tempo รจ sempre piรน importante lavorare per sostenere lโattrattivitร di una professione che non solo รจ essenziale nelle sue competenze piรน tradizionali, dalla gestione amministrativa alla contabilitร , ma che puรฒ essere declinata e reinventata in tanti modi diversi per sostenere la crescita del Paese, facendo in modo che tanti studenti e lavoratori, giovani e non, possano continuare a scegliere la libera professione di dottore commercialista, avendo davanti prospettive importanti di crescita professionale e reddituale.
Ed รจ quello che anche con questo convegno vogliamo fare, non solo analizzando insieme cosa significa essere dottori commercialisti oggi, nei tanti e diversi ruoli che come professionisti ricopriamo al fianco delle imprese e dei nostri clienti, ma soprattutto provando a esplorare cosa potrร diventare il dottore commercialista di domani, i tanti ruoli e le interessanti prospettive che lโevoluzione dello scenario economico e sociale potrebbe aprire per questo tipo di professione, andando ad approfondire anche agli strumenti utili a orientare le proprie competenze in maniera costruttiva.
Se รจ vero, infatti, che tra ventโanni non saremo delusi da quello che avremo fatto ma da quello che non avremo fatto, citando Mark Twain diventa essenziale โlevare lโancora, abbandonare i porti sicuri, per catturare il vento nelle nostre vele. Esplorando. Sognando. Scoprendoโ.
*Presidente Cassa Dottori Commercialisti
L’editoriale del Presidente Distilli รจ stato pubblicato su Il Sole 24 Ore mercoledรฌ 30 Novembre 2022





