โHo proposto a tutti i partiti e al governo di scrivere insieme e approvare allโunanimitร una norma sul consumo del suolo. Sono oltre 30 anni che il Parlamento ci prova e non si รจ mai arrivati al punto finale. Una norma che consenta ai sindaci o alle Prefetture di procedere agli abbattimenti. Oggi in Italia se ne realizzano mediamente il 30 per cento. Sono troppo pochi. Ogni abbattimento costa mediamente tra i 70 e i 100 mila euro in funzione del tipo di edificio. Sono cifre insostenibili per i tanti abusi che non sono sanabili. Ci vuole un fondo di garanzia, altrimenti i Comuni che intendono procedere su questo piano andranno in dissestoโ. Lo ha annunciatoย Sergio Costaย (M5s), Vice Presidente della Camera dei Deputati, nel corso del webinar โLa tutela del territorio per la lotta al cambiamento climatico. Piรน prevenzione e meno emergenze, รจ possibile?โ promosso dalla Cassa di previdenza dei ragionieri e degli esperti contabili, presieduta daย Luigi Pagliuca.
โIl dissesto idrogeologico รจ una delle piรน grandi emergenze del Paese basti pensare che il 94 per cento dei comuni nazionali รจ sottoposto a questo tipo di fragilitร . Eppure nei decenni sono state stanziate tantissime risorse economiche. Recentemente con un progetto che ha portato anche la mia firma nel 2019, parliamo del governo Conte 2, sono stati stanziati 11 miliardi di euro nellโambito del cosiddetto โProteggi Italiaโ. Il Pnrr ย – ha proseguito Costa – si รจ aggiunto con altri 2,5 miliardi, quindi, oggi abbiamo nelle casse dello Stato 13,5 miliardi di euro. Il tema non รจ la mancanza di risorse nรฉ passate nรฉ attuali, il tema รจ spenderle bene. Vale a dire fare le progettazioni in tempo utile per rispettare lโurgenza della problematica e oltre le progettazioni gestire le gare e lโesecuzione dei lavoriโ.
Perย Alberto Gusmeroliย (Lega), presidente della Commissione Attivitร Produttive a Montecitorio: โIl boom edilizio non รจ andato di pari passo con una pianificazione del territorio. Il cambiamento climatico ha aggiunto nuove criticitร e non avendo pianificato bene il consumo del territorio, permettendo gli abusi edilizi, la crescita non coordinata del patrimonio immobiliare, โtombandoโ i torrenti, disboscando indiscriminatamente, adesso bisogna trasformare una negativitร in una nuova opportunitร . Occorre investire per la tutela del territorio, facendo attenzione al futuro consumo e intervenendo con grandi progetti di riqualificazione e rinaturalizzazione. Tutto ciรฒ genera occupazione e sviluppo economico. Abbiamo un patrimonio inestimabile da riqualificare e ritengo sia una prioritร di questo governo. Cosรฌ come รจ stata una prioritร destinare due terzi della manovra economica, recentemente approvata dallโesecutivo, a favore di imprese e famiglie per fronteggiare il caro energiaโ.
Spendere bene le risorse economiche รจ stato sottolineato anche daย Mariastella Gelminiย (parlamentare di Azione in Commissione Affari Costituzionali a Palazzo Madama): โEโ fondamentale agire tempestivamente per evitare nuove tragedie come sono avvenute a Ischia, sulla Marmolada e nelle Marche. Il primo atto da compiere รจ utilizzare in maniera efficace i 15 miliardi di euro che il Pnrr mette a disposizione sul tema della prevenzione. Abbiamo chiesto in Parlamento la ricostituzione dellโUnitร di Missione presso Palazzo Chigi, smantellata dal governo Conte. Le competenze – ha aggiunto la senatrice Gelmini – vanno accentrate alla Presidenza del Consiglio dei Ministri per mettere in campo un coordinamento effettivo con tutte le altre strutture presenti sul territorio. Senza una regia nazionale si perdono tempo e risorse. La prioritร della โManovraโ รจ stata lโenergia. Ma la Legge di Bilancio non affronta nodi strutturali importanti, come quello della difesa del territorio. Rimarchiamo anche lโassenza di una visione industriale e per questo presenteremo emendamenti su Industria 4.0 per favorire il recupero degli investimenti nelle transizioni digitale e ecologicaโ.
Pino Bicchielliย (deputato di Noi Moderati in Commissione Difesa) ha evidenziato come โsullโinformativa del governo in relazione alla frana che ha colpito lโisola di Ischia si รจ percepito chiaramente il dolore delle famiglie colpite dalla catastrofe. Su questa sofferenza tutte le forze partitiche si sono unite e sono state coese per dare una risposta concreta e immediata alla popolazione isolana. La politica ha il dovere di interrogarsi sui cambiamenti climatici ma soprattutto sulla fragilitร dei territori. Abbiamo enormi responsabilitร , visto e considerato che metร dellโItalia non ha un piano geologico, non conosciamo a fondo le criticitร del nostro territorio e quando le conosciamo non interveniamo in maniera tempestiva per evitare disastri come quello che accaduto nei giorni scorsi. Il PNRR non รจ la panacea di tutti i mali – ha sostenuto Bicchielli – ma al suo interno ci sono risorse dedicate al rafforzamento previsionale degli effetti del cambiamento climatico e capitoli di spesa ben precisi anche per la prevenzione e il contrasto dei fenomeni legati al dissesto idrogeologicoโ.
Il punto di vista dei professionisti รจ stato espresso daย Antonio Molteloย (commercialista e revisore dei conti dellโOdcec Nola): โServe un piano urgente per la tutela del territorio e devono essere previsti interventi strutturali e misure adeguate di prevenzione delle catastrofi. Occorre tutelare famiglie e imprese da questi eventi, sempre piรน frequenti, che oltre a provocare morte e distruzione mettono in seria crisi le economie locali. Bisogna mettere in campo una strategia complessiva prima che accadano nuove tragedie. La manovra del governo Meloni รจ ormai in Parlamento, ci sono sicuramente tante prioritร come lโaumento dei costi energetici. Ma la difesa del suolo deve necessariamente essere inserita ai primi posti dellโagenda politicaโ.
Le conclusioni sono state affidate aย Paolo Longoni, consigliere dโamministrazione della Cnpr: โIl dissesto idrogeologico e la tutela del territorio รจ un argomento di estrema delicatezza. Alle dichiarazioni unanimi sulle buone intenzioni non sembra corrispondere una pratica adeguata. Nella Legge di Bilancio, ad esempio, sono stati azzerati i fondi per la costruzione della mappa geologica italiana, lasciando a metร il grande progetto di mappatura dellโintero territorio nazionale. Viene meno uno dei cardini sui quali costruire una strategia degna delle esigenze che abbiamo. Bisogna puntare sulla prevenzione. Spesso si opera in condizioni di straordinarietร e non si ha la possibilitร di ragionare su quello che si deve fare e su ciรฒ che รจ stato fatto. Resta la necessitร impellente di vigilare e tutelare il nostro territorioโ.





