Von der Leyen “Rispondere alla chiamata della storia”

140

Mercoledì 13 settembre, la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha tenuto il consueto discorso sullo stato dell’Unione. La Presidente ha innanzitutto ricordato l’appuntamento elettorale del prossimo anno, dedicando un pensiero soprattutto a coloro che saranno chiamati al voto per la prima volta, soffermandosi sui loro possibili pensieri legati alla guerra che infuria ai confini UE, all’impatto del cambiamento climatico, a come l’intelligenza artificiale (IA) influenzerà le loro vite o alle loro possibilità di trovare una casa o un lavoro nei prossimi anni.

Ha sottolineato come l’Europa si ritrovi nuovamente costretta a raccogliere la sfida dei suoi tempi e ha ribadito la volontà di terminare quanto iniziato nel corso del suo mandato. Ha ricordato la presentazione del suo programma nel 2019, un’agenda incentrata su green e digitale giudicata ambiziosa anche prima della pandemia e dell’aggressione russa dell’Ucraina. Volgendo lo sguardo all’UE di oggi, von der Leyen ha però parlato di un’Europa più forte, capace di sostenere l’Ucraina, opporsi all’aggressione della Russia, rispondere a una Cina aggressiva e investire in partenariati. Ha quindi sottolineato come la Commissione sia riuscita a realizzare oltre il 90% di linee guida politiche presentate nel 2019.

In particolare, ha ricordato i seguenti risultati conseguiti:

  • un Green Deal europeo come fulcro dell’economia;
  • una strada tracciata per la transizione digitale e il raggiungimento dello status di pionieri mondiali dei diritti online;
  • il NextGenerationEU, che combina 800 miliardi di euro di investimenti e riforme e crea posti di lavoro dignitosi per oggi e per domani;
  • i primi risultati come Unione della salute, contribuendo a vaccinare un intero continente e gran parte del mondo;
  • una prima indipendenza in settori critici, come l’energia, i chip o le materie prime;
  • un approccio innovativo e pionieristico sull’uguaglianza di genere, specie per quanto riguarda i salari e il contrasto alla violenza di genere.

 

European Green Deal

La Presidente ha sottolineato come tale iniziativa non sia stata progettata solo per la necessità di salvaguardare il pianeta, ma anche come un’opportunità per preservare il benessere europeo.

All’inizio del suo mandato, la Commissione aveva fissato degli obiettivi a lungo termine, attraverso l’European Climate Law e i traguardi per il 2050.

L’agenda è stata quindi spostata sul versante economico, fornendo indicazioni chiare per investimenti e innovazioni, e questa strategia di crescita sta già portando ottimi risultati. Von der Leyen ha fornito come esempio le fabbriche di acciaio clean, passate da zero a trentotto negli ultimi cinque anni, e l’attrazione degli investimenti in idrogeno pulito, maggiori di USA e Cina messi insieme.

È stato quindi ribadito che l’Unione continuerà a sostenere l’industria europea attraverso la transizione climatica, seguendo un percorso già avviato con misure quali la legge sull’industria a zero emissioni e la legge sulle materie prime critiche.

È tuttavia necessario sviluppare un approccio per ogni ecosistema industriale, e, per questo motivo, a partire da questo mese, si terranno una serie di dialoghi sulla transizione pulita con l’industria. L’obiettivo principale sarà quello di sostenere ogni settore nella costruzione del proprio modello di business per la decarbonizzazione dell’industria.

Facendo un esempio specifico, la Presidente ha ricordato come l’industria eolica europea rappresenti una storia di successo, ma che attualmente si trovi ad affrontare una serie di sfide uniche. Per questo motivo verrà presentato un pacchetto europeo per l’energia eolica, che comprenderà i seguenti obiettivi:

  • accelerare ulteriormente la procedura di autorizzazione;
  • migliorare i sistemi di aste in tutta l’UE;
  • intervenire sulle competenze, sull’accesso ai finanziamenti e su catene di approvvigionamento stabili.

Estendendo il discorso, ha ricordato come l’ambizione europea sia la stessa dall’eolico all’acciaio, dalle batterie ai veicoli elettrici: il futuro dell’industria delle tecnologie pulite deve essere prodotto in Europa.

 

Concorrenza e rapporti con la Cina

Proseguendo sulla valorizzazione dell’industria europea, von der Leyen ha affermato che l’industria e le aziende tecnologiche europee sono consapevoli che la concorrenza globale è positiva per il mercato, anche perché contribuisce a creare e proteggere buoni posti di lavoro qui in Europa. Tuttavia, una concorrenza è proficua solo se giusta e spesso le aziende europee si trovano in situazioni di svantaggio specie quando devono competere con realtà supportate da importanti sussidi statali.

La presidente ha ricordato come le pratiche di concorrenza sleale cinesi abbiano colpito l’industria UE dell’energia solare, di come molte giovani imprese siano state eliminate da concorrenti cinesi fortemente sovvenzionati, di come aziende pionieristiche abbiano dovuto dichiarare bancarotta e di quanti talenti promettenti siano andati a cercare fortuna all’estero.

Ha quindi annunciato la volontà di impedire che ciò si possa ripetere, facendo specifico riferimento al settore delle auto elettriche, un’industria cruciale per l’economia pulita, con un enorme potenziale per l’Europa. I mercati globali sono ora invasi da auto elettriche cinesi più economiche, il cui prezzo è mantenuto artificialmente basso da ingenti sussidi statali che distorcono il mercato. La presidente ha quindi comunicato che la Commissione sta avviando un’indagine antisovvenzioni sui veicoli elettrici provenienti dalla Cina, perché l’Europa è aperta alla concorrenza, non a una corsa al ribasso.

É altrettanto fondamentale mantenere aperte le linee di comunicazione e di dialogo con la Cina, perché ci sono argomenti su cui è necessario cooperare. L’approccio con la leadership cinese al Vertice UE-Cina che si terrà quest’anno, ha affermato, si baserà sull’approccio “De-risk, not decouple“.

 

Biodiversità e Agricoltura

L’Europa ha biodiversità unica e pertanto è necessario tutelarla e proteggerla, così come deve essere garantito l’approvvigionamento delle materie prime alimentari. In tal senso la presidente ha espresso un ringraziamento particolare agli agricoltori per la loro attività e il loro contributo nel produrre cibo in maniera sana sulle basi della Politica Agricola Comune (PAC).

Ribadendo l’importanza di lavorare insieme agli uomini e alle donne dell’agricoltura per affrontare le nuove sfide che si presentano, ha annunciato l’intenzione della Commissione di avviare un dialogo strategico sul futuro dell’agricoltura nell’UE.

Economia, sociale e competitività

La Presidente ha individuato tre grandi sfide economiche per l’industria europea nel prossimo anno: (i) la carenza di manodopera e di competenze, (ii) l’inflazione e (iii) la semplificazione per le imprese.

  • Durante la pandemia numerosi posti di lavoro sono stati messi in discussione e anche per questo motivo, la von der Leyen ha ricordato lo strumento SURE – la prima iniziativa europea di lavoro a tempo ridotto – che ha permesso di salvare 40 milioni di posti di lavoro. Il più grande problema al momento è rappresentato dalla mancanza di manodopera e di competenze (Il 74% delle PMI dichiara di dover far fronte alla carenza di competenze) e facendo esempi concreti, la presidente ha sottolineato come nel picco della stagione turistica ristoranti e bar in Europa sono stati costretti a fare orari ridotti per carenza di personale, di come gli ospedali rimandino le cure per mancanza di infermieri, di come due terzi delle aziende europee siano alla ricerca di specialisti IT e di come milioni di genitori fatichino a conciliare lavoro e famiglia perché non ci sono servizi di assistenza all’infanzia.

Per questo motivo è necessario migliorare l’accesso al mondo del lavoro soprattutto per giovani e donne, così come sono necessari bisogno di migranti qualificati, rispondendo al contempo ai cambiamenti radicati nella tecnologia, nella società e nella demografia. Ha quindi annunciato che l’anno prossimo, durante la presidenza belga, si organizzerà un nuovo vertice delle parti sociali a Val Duchesse: il futuro dell’Europa sarà costruito con e dalle nostre parti sociali.

  • Sebbene la Banca Centrale Europea (BCE) stia lavorando duramente per mantenere l’inflazione sotto controllo, tornare agli obiettivi di medio termine della Banca centrale richiederà del tempo.

La notizia positiva è che i prezzi dell’energia in Europa si stanno abbassando. Dall’intervento della Commissione in risposta agli aumenti dovuti alla guerra in Ucraina, il prezzo dell’elettricità all’ingrosso è diminuito dell’84% e quello del gas dell’89%. È ora necessario capire come replicare questo modello di successo in altri campi come le materie prime critiche o l’idrogeno pulito.

  • Le piccole imprese faticano sempre di più per barcamenarsi nel complesso panorama burocratico perdendo così diverse opportunità di crescita. Anche per questo motivo è stato presentato ieri un pacchetto di misure dedicate alle PMI che prevede, tra le altre cose, l’istituzione di un delegato alle PMI che risponderà direttamente alla Commissione. Von der Leyen ha inoltre annunciato che il prossimo mese verrà presentata una proposta legislativa per ridurre del 25% gli obblighi di rendicontazione a livello europeo.

 

Partenariati strategici

Una forte politica industriale europea richiede anche finanziamenti comuni e per questo la Commissione, come parte della revisione del budget, ha proposto la piattaforma digitale “STEP” (Strategic Technologies for Europe Platform) per potenziare, sfruttare e indirizzare i fondi dell’UE verso investimenti che spazino dalla microelettronica all’informatica quantistica e all’intelligenza artificiale, dal biotech all’energia pulita.

La Presidente ha ricordato l’esistenza di veri e propri ostacoli lungo le catene di approvvigionamento globali, compresi quelli dovuti alle politiche deliberate da altri paesi. Basti pensare alle restrizioni imposte dalla Cina per gallio e germanio, essenziali per beni come i pannelli solari e i semiconduttori.

Von der Leyen ha ricordato i tentativi che si sono fatti per andare verso questa direzione impegnandosi con alcuni paesi che vogliono specializzarsi in diverse fasi dell’approvvigionamento. Quest’anno si terrà il primo meeting del nuovo “Raw materials club”.

Ha quindi ricordato che sono già stati conclusi nuovi accordi di libero scambio con Cile, Nuova Zelanda e Kenya, sono in via di completamento gli accordi con Australia, Messico e Mercosur entro la fine di quest’anno e che subito dopo sarà la volta di India e Indonesia.

Infine, la von der Leyen ha annunciato di aver chiesto a Mario Draghi –definendolo una delle più grandi menti economiche europee – di preparare un report sul futuro della competitività europea perché l’Europa è pronta a fare “tutto ciò che è necessario” per rimanere competitiva.

 

Digital & AI

La transizione digitale ha portato in dote numerose opportunità, ma allo stesso tempo tanti rischi, in risposta ai quali l’Europa è diventata apripista dei diritti online. Il Digital Service Act e il Digital Market Act stanno ad esempio contribuendo a creare uno spazio digitale più sicuro che tuteli i diritti fondamentali, garantendo l’equità grazie a responsabilità definite anche per le big tech.

Lo stesso deve avvenire con l’intelligenza artificiale (IA) su cui l’UE, insieme ai suoi partner, dovrebbe aprire la strada a un nuovo quadro globale, costruito su tre pilastri: guardrail, governance e guida dell’innovazione

  1. La priorità numero uno è garantire che l’intelligenza artificiale si sviluppi basandosi sull’uomo, in maniera trasparente e responsabile. L’AI Act sarà la prima legge globale sull’intelligenza artificiale a favore dell’innovazione, oltre che un punto di riferimento per il mondo intero.
  2. È necessario unire le forze con i partner dell’UE per garantire un approccio globale alla comprensione dell’impatto dell’IA nella società, sulla falsariga del contributo inestimabile dell’IPCC per il clima, un comitato globale che fornisce le ultime scoperte scientifiche ai politici. L’IA ha bisogno di un organo simile, composto da scienziati, aziende tecnologiche ed esperti indipendenti.
  3. Grazie agli investimenti negli ultimi anni, l’Europa è ora diventata leader nel supercalcolo, contando 3 dei 5 supercomputer più potenti al mondo. Per valorizzare ciò, von der Leyen ha annunciato una nuova iniziativa per permettere l’utilizzo di questi computer alle start-up che lavorano con l’intelligenza artificiale. In generale è necessario un dialogo aperto con coloro che sviluppano e utilizzano l’IA.

 

Approccio globale, immigrazione e sicurezza

L’approccio Team Europa ha reso l’Unione europea più strategica, più unita e più assertiva.

L’Europa sarà sempre pronta a prestare aiuto, come sta accadendo in Libia e in Marocco, dopo le violente inondazioni e il catastrofico terremoto. Anche nei confronti dell’Africa, l’Europa deve dimostrare la stessa unità d’intenti avuta per l’Ucraina sviluppando un partenariato reciprocamente vantaggioso che si occupi essenzialmente di questioni comuni per l’Europa e l’Africa. Per questo motivo, insieme all’Alto rappresentante Borrell, la Commissione lavorerà ad un nuovo approccio strategico da promuovere in occasione del prossimo vertice UE-UA.

Il Global Gateway sta davvero cambiando le cose. La settimana scorsa è stata infatti raggiunta un’intesa sul nuovo progetto di corridoio economico e infrastrutturale per collegare India, Medio Oriente e Europa, che renderà il commercio più rapido del 40%, favorirà scambi di energia pulita e collegherà alcuni degli ecosistemi digitali più innovativi al mondo.

Anche in Africa e nel sud-est asiatico sono stati raggiunti importanti traguardi: come la costruzione di un’economia locale basata sull’idrogeno con la Namibia e il Kenya e un’economia digitale con le Filippine. Ma non si tratta solo di investimenti nelle economie di alcuni partner, ma anche di investimenti nella prosperità e nella sicurezza dell’Europa in un mondo in rapida evoluzione.

Un accordo sul nuovo patto sulla migrazione e l’asilo non è mai stato così vicino. Le agenzie europee hanno intensificato la cooperazione con gli Stati membri per ridurre i flussi regolari e rafforzare la protezione delle frontiere. La presidente Von der Leyen ha voluto ringraziare la Bulgaria e la Romania per aver promosso le buone pratiche in materia di asilo e rimpatrio e ha pertanto esortato un loro ingresso nello spazio Schengen.

Fondamentale anche il tema della lotta contro la tratta degli esseri umani. L’Unione europea ha urgente bisogno di nuove norme e di una nuova struttura di governance. Per tali ragioni, la Commissione europea propone di dare un ruolo più incisivo alle agenzie (Europol, Eurojust e Frontex) e di organizzare una Conferenza internazionale sulla lotta contro la tratta di esseri umani.

 

Ucraina e allargamento

Von der Leyen ha ribadito il sostegno dell’UE all’Ucraina e ha annunciato che la Commissione europea proporrà di prorogare la protezione temporanea offerta agli ucraini e di stanziare ulteriori 50 miliardi di euro, su quattro anni, a favore di investimenti e riforme.

Il futuro dell’Ucraina è nell’Unione Europea, ha affermato, così come quello dei Balcani occidentali e della Moldova.

Il completamento dell’Unione è chiaramente nell’interesse strategico e di sicurezza dell’Europa. Per questo motivo, la Commissione comincerà a dedicarsi a una serie di esami delle politiche pre-allargamento, per valutare le modalità di un eventuale adeguamento di ogni settore a un’Unione più ampia. Queste iniziative verranno poi presentate alla discussione dei leader sotto la presidenza belga.

Il completamento dell’Unione è, secondo la Von der Leyen, il migliore investimento a favore della pace, della sicurezza e della prosperità dell’Europa.

 

Le iniziative programmate per il 2024

Green Deal europeo

  • Pacchetto eolico europeo
  • Obiettivo climatico 2040
  • Iniziativa per la resilienza idrica

 

Un’Europa pronta per l’era digitale

  • Politica spaziale dell’UE
  • Strategia sull’economia dei dati spaziali
  • Iniziativa per aprire la capacità dei supercomputer europei alle start-up di IA etiche e responsabili

 

Un’economia al servizio delle persone

  • Iniziativa dell’UE per le biotecnologie e la biofabbricazione
  • Seguito del vertice di Val Duchesse
  • Materiali avanzati per la leadership industriale
  • Iniziativa sulle regole del comitato aziendale europeo

 

Un’Europa piùforte nel mondo

  • Rafforzare il partenariato con l’Africa
  • Strategia industriale di difesa europea

 

Promozione del nostro stile di vita europeo

  • Estensione della protezione temporanea per le persone in fuga dall’Ucraina
  • Piano d’azione contro il traffico di droga, compresa l’Alleanza dei porti europei
  • Aggiornare il quadro giuridico e rafforzare la cooperazione per combattere il traffico di migranti
  • Laurea congiunta europea

 

Un nuovo slancio per la democrazia europea

  • Comunicazione sulle riforme e le revisioni delle politiche prima dell’allargamento
  • Raccomandazione della Commissione sui sistemi integrati di protezione dei minori

 

Le reazioni dei principali gruppi politici

Manfred Weber (Capogruppo PPE, Germania)

  • Ha rimarcato alcune scelte importanti rese possibili dalla leadership della Presidente von der Leyen (come quelle su vaccini, recovery fund e transizione ecologica), ricordando però che la competitività dell’Europa deve essere una priorità; in tal senso ha applaudito la scelta di coinvolgere Mario Draghi sul tema.
  • Ha ribadito la necessità di crescita economica, posti di lavoro, salari dignitosi e di un’industria forte in un contesto in cui il fardello burocratico deve essere ridotto.
  • Ha sottolineato come le misure del Green deal debbano avvenire con il rispetto del settore agricolo, sottolineando come il PPE sia il partito degli agricoltori. La transizione ecologica non deve andare a vantaggio della Cina e i veicoli cinesi non devono essere in grado di diffondersi grazie alle ambiziose politiche climatiche europee.
  • Ha auspicato l’introduzione di una difesa comune europea con un preposto Commissario della difesa.
  • Ha espresso la propria soddisfazione per il memorandum of understanding con la Tunisia, raggiunto dalla Commissione in collaborazione grazie anche all’intervento dei capi di governo di Italia e Olanda, Giorgia Meloni e Mark Rutte.

 

Iratxe García Pérez (Capogruppo S&D, Spagna)

  • Ha definito fondamentale portare avanti la reindustrializzazione per garantire un’autonomia aperta e strategica, con particolare attenzione all’Africa e all’America Latina, anche per portare avanti la transizione climatica, ribadendo l’importanza di sostenere il Green Deal e di varare leggi sul ripristino della natura e sulla qualità dell’aria.
  • Ha ribadito la necessità di consolidare i seguenti pilastri sociali: case popolari, divieto di tirocini non retribuiti e reddito minimo.
  • Ha sottolineato come l’Europa debba diventare l’architetto del nuovo ordine internazionale, attraverso l’introduzione della maggioranza qualificata nelle votazioni, l’allargamento dell’Unione, il patto sulla migrazione e l’asilo, una capacità fiscale permanente e la riforma delle regole fiscali.
  • Ha infine criticato Weber per aver fatto riferimento a una “maggioranza von der leyen” nel suo intervento, sottolineando che non si può fare riferimento a tale maggioranza e poi cercarne di alternative in Parlamento (il riferimento è a quanto successo in occasione del voto sul cd. Nature restoration, in cui il PPE su iniziativa di Weber ha cercato di non far approvare la posizione del PE tramite un’asse con ECR e ID, ndr).

 

Stéphane Séjourné (Capogruppo Renew Europe, Francia)

  • Ha affermato che l’Ue è attenta alle generazioni future e che il Green Deal fa dell’Europa il continente più esemplare in termini di transizione ecologica.
  • Ha sostenuto che lo strumento dell’unanimità è un “veleno”, poiché nessuna decisione europea deve essere ostaggio di un autocrate stanziato a Budapest o in un altro paese UE.

 

Philippe Lamberts (co-capogruppo dei Verdi/EFA, Belgio)

  • Ha affermato che la società non può credersi al di sopra della natura in quanto parte della natura stessa e che per questo motivo non si può anteporre la competitività delle imprese al rispetto della natura. La transizione ecologica non è solo una necessità, ma anche la più grande opportunità economica per l’Europa.
  • Ha ribadito che l’economia deve abbracciare la transizione verde e supportare gli imprenditori che vogliono intraprendere questa strada.
  • Ha ribadito che la Commissione, in quanto custode del diritto europeo, dovrà raddoppiare gli sforzi per proteggere le libertà fondamentali, e non solo nei confronti di Polonia e Ungheria.

 

Ryszard Legutko (co-capogruppo ECR, Polonia)

  • Ha affermo che l’Europa è in condizioni nettamente peggiori rispetto a quindici anni fa, anche a causa del fallimento della politica migratoria europea
  • Ha definito la visione “Fit for 55” una “stravaganza costosa” che costerà oltre 300 miliardi di euro entro il 2030, con l’aumento del costo della vita, delle bollette energetiche, senza costituire un veicolo di crescita per l’UE.
  • Ha affermato che la Commissione europea si è trasformata in uno strumento fazioso, che si intromette nella politica nazionale, cercando di rovesciare i governi che non le piacciono.

 

Marco Zanni (Capogruppo ID, Italia)

  • Ha definito il discorso di von der Leyen un manifesto elettorale che lancia la campagna per la sua riconferma.
  • Ha criticato la troppa ideologia dei contenuti, soprattutto in merito alla transizione verde che rischia di non favorire l’ambiente, bensì la Cina. Ha definito l’interrogazione antisussidi nei confronti dei veicoli elettrici importati dalla Cina uno strumento superfluo, poiché nello scenario attuale è nota la concorrenza sleale cinese; ha auspicato quindi dei dazi per tutelare le imprese Ue.
  • Ha definito inutile l’idea di un delegato per le PMI, dal momento che per assolvere le sue mansioni sarebbero sufficienti gli europarlamentari che si confrontano quotidianamente con le imprese.
  • Ha chiesto più interventi per risolvere il problema dell’immigrazione.

 

Martin Schirdewan (Co-capogruppo Left, Germania)

  • Ha criticato il fatto che il discorso non contenesse riferimenti ai lavoratori dipendenti in Europa, alle madri single, alla differenza tra i redditi reali a causa dell’inflazione.
  • Ha criticato la Commissione per le sue politiche migratorie che, a detta di Schirdewan, hanno comportato la perdita di numerose vite umane.

 

Conferenze e nuovi organi europei annunciati durante il discorso

  • EU China Summit
  • Social Partner Summit
  • EU-AU Summit
  • Strategic dialogue on future of agriculture
  • Clean Transition Dialogues
  • Competitiveness Check by independent board Open dialogue on AI
  • EU SME Envoy
  • International Conference on fighting people smuggling
  • Report on future of European competitiveness
  • Anti-subsidy investigation

 

Contesto

Ogni anno a settembre il presidente della Commissione europea pronuncia dinanzi al Parlamento europeo il discorso sullo stato dell’Unione, in cui fa il punto sulla situazione dell’anno trascorso e presenta le priorità̀per quello successivo.

Il discorso sullo stato dell’Unione (State of the European Union, SOTEU), ispirato allo State of the Union americano, è stato istituito dal Trattato di Lisbona (2007) con lo scopo di rendere la vita politica dell’Unione più democratica e trasparente. Il primo discorso è stato pronunciato dall’allora presidente della Commissione José Manuel Barroso nel 2010.

Al termine del discorso ha luogo un lungo dibattito generale con gli europarlamentari sulla situazione politica dell’Unione, altresì conosciuto come dibattito sullo stato dell’Unione.

 

Link utili

  • Testo integrale del discorso sullo stato dell’Unione 2023
  • Lettera d’intenti della presidente Von der Leyen
  • Stato dell’Unione 2023 – Risultati
  • Stato dell’Unione 2023 – Calendario