Il nuovo contributo a fondo perduto della Regione Siciliana, promosso per il 2025, รจ una risposta al bisogno di liquiditร e di equitร sociale, conย importi fino a 5.000 euroย per ciascun beneficiario. L’obiettivo รจ da un lato sostenere le famiglie a basso reddito che hanno fatto ricorso a un prestito per acquistare beni utili alla vita quotidiana, dall’altro stimolare l’economia locale con consumi consapevoli e responsabili.
I requisiti di accesso, chi puรฒ fare domanda e con quali condizioni
Per accedere alla misura, occorre essereย residenti in Siciliaย al momento della presentazione della domanda. Il beneficio รจ rivolto ai cittadini che, a partire dal primo gennaio 2025 e fino al 31 dicembre 2026, abbiano stipulato un contratto di prestito al consumo finalizzato all’acquisto di beni durevoli.
Non si tratta di una misura indiscriminata: per essere ammessi occorre avere un Isee inferiore a 30.000 euro, soglia che delimita con chiarezza l’ambito di intervento della Regione, che intende cosรฌ privilegiare chi si trova in una condizione di fragilitร economica.
Sono esclusi dalla misura gli acquisti di beni di lusso, come gioielli, veicoli ad alte prestazioni, opere d’arte o imbarcazioni da diporto. Al contrario, sono ammessi prestiti destinati a spese mediche, all’acquisto di elettrodomestici essenziali, di dispositivi tecnologici per la didattica e di altri beni che migliorano la qualitร della vita quotidiana. Non รจ prevista l’ammissibilitร di richieste multiple: ogni richiedente puรฒ inoltrareย una sola domanda, riferita a un solo contratto di finanziamento, anche se questo comprende piรน beni acquistati contestualmente. L’erogazione avviene nel rispetto di un principio di prioritร sociale e si basa su una graduatoria definita prima in base al valore Isee e poi, in caso di paritร , secondo l’ordine cronologico di invio della richiesta.
Come si presenta la domanda tra piattaforma, scadenze e documenti
La procedura รจย digitalizzataย e deve essere eseguita online attraverso la piattaforma dedicata all’indirizzo https://incentivisicilia.irfis.it. L’accesso รจ consentito esclusivamente tramite Spid di livello 2 o Carta Nazionale dei Servizi, nel rispetto delle normative di identificazione digitale in vigore. La finestra temporale per l’invio delle richieste si รจ aperta alle 12 del 15 maggio 2025 e si chiude alle 17 del 18 giugno 2025.
Per formalizzare la domanda servono ilย contratto di finanziamento sottoscritto, la fattura o scontrino che certifica l’acquisto, un documento di identitร in corso di validitร e il modello Isee 2025 aggiornato. In caso il richiedente sia rappresentato legalmente (curatore, tutore, amministratore di sostegno), bisogna allegare anche la documentazione che confermi la rappresentanza. Una volta completata l’istruttoria, Irfis, l’ente gestore dell’incentivo, provvederร a stilare la graduatoria e a pubblicarla sul proprio portale. La pubblicazione online varrร come notifica ufficiale dell’ammissibilitร o meno al contributo.
Importo del contributo, modalitร di erogazione e tempi
Il contributo prevede una copertura fino alย 70% degli interessi pagati sul prestito, con un minimo garantito di 150 euro e un tetto massimo fissato a 5.000 euro. Questo significa che il rimborso sarร commisurato all’onere effettivo sostenuto per gli interessi passivi, e non al valore complessivo del bene acquistato o alla rata mensile. Una volta determinato l’importo spettante, la somma sarร versata in un’unica soluzione, tramite bonifico sul conto corrente bancario oppure su carta prepagata intestata al beneficiario, come indicato nella fase di compilazione della domanda.
ร prevista l’applicazione di unย diritto di istruttoria pari all’1,50% dell’importo lordo del contributo, a cui va aggiunta l’Iva: la somma sarร dedotta dal totale spettante al momento dell’erogazione. La tempistica per il versamento dei fondi, a seguito della pubblicazione della graduatoria, dipenderร dal numero di domande pervenute e dalla rapiditร dell’istruttoria, ma si stima che i primi contributi potranno essere accreditati entro la fine dell’estate 2025, compatibilmente con le verifiche e con l’allocazione delle risorse disponibili.





