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ESIP e la Commissione europea a confronto sul futuro del coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale post revisione del regolamento 883/2004

Il 5 ottobre scorso, la Piattaforma europea della sicurezza sociale ha organizzato un webinar con la Commissione europea per discutere la futura revisione dei Regolamenti europei 883/2004 e 987/2009, annunciata nell’ambito del Fair Labour Mobility Package a metà settembre. 

Il confronto tra gli enti e assicurazioni sociali che aderiscono a ESIP e Francesco Corti, membro del Gabinetto della Vicepresidente esecutiva della Commissione europea, Roxana Mînzatu, si è incentrato sul ruolo che le norme dell’UE sul coordinamento della sicurezza sociale possono svolgere per adeguarsi alle mutevoli realtà del mercato del lavoro. L’iniziativa segue le criticità incontrate nel corso del negoziato tra Consiglio e Parlamento per la revisione dei Regolamenti (adottata a inizio estate), e successivamente discusse dai ministri dell’occupazione e degli affari sociali nella riunione del Consiglio EPSCO di fine giugno.

I temi che sono stati discussi nel corso del webinar sono stati anticipatamente concordati con la Commissione e hanno riguardato la determinazione della legislazione applicabile ai lavoratori ad “alta mobilità” nell’UE, il telelavoro transfrontaliero, lo scambio di dati relativi alle misure di politica attiva per i disoccupati che si muovono nell’UE alla ricerca di un’occupazione e la sicurezza sociale dei lavoratori che combinano attività di lavoro subordinato e autonomo. Il confronto è stato molto serrato e particolare attenzione è stata dedicata all’iniziativa annunciata dalla Commissione e volta a facilitare il telelavoro transfrontaliero per startup e scale-up. 

I membri di ESIP che hanno partecipato al webinar hanno evidenziato che le motivazioni addotte dalla Commissione per l’introduzione di un regime speciale limitato a determinate tipologie di imprese non appaiono sufficientemente robuste, sottolineando i possibili rischi di frammentazione normativa e di forum shopping, oltre alle potenziali implicazioni per l’assistenza sanitaria e il relativo rimborso tra istituzioni. Francesco Corti ha invitato i partecipanti a condividere esempi concreti che illustrino le sfide pratiche e le potenziali conseguenze di questa iniziativa della Commissione.

Nel corso della discussione, sono state sollevate ulteriori questioni da considerare nella revisione, tra cui il coordinamento delle prestazioni familiari o il recupero delle prestazioni indebite.

La Commissione ha riconosciuto la complessità dei temi trattati e ha sottolineato di voler prendere tutto il tempo necessario per elaborare una proposta ben ponderata, cercando al contempo di evitare un iter legislativo troppo lungo (la revisione di recente adottata ha richiesto dieci anni di negoziato). 

Sulla base di questo scambio e dei contributi dei membri, il segretariato dell’ESIP inizierà a preparare una serie di raccomandazioni sulla futura revisione delle norme di coordinamento della sicurezza sociale, in vista dell’iniziativa legislativa della Commissione, prevista per il terzo trimestre del 2027.

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