Il 4 novembre, a Bruxelles, rappresentanti delle istituzioni europee ed esperti si incontreranno per esaminare strumenti, opportunità e criticità dell’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale a supporto dell’attività legislativa. In programma, anche l’intervento della presidente del Parlamento, Roberta Metsola. L’evento sarà trasmesso in streaming.
Il Parlamento europeo si prepara ad approfondire il ruolo dell’IA nella produzione normativa e nel lavoro quotidiano dei legislatori. Mercoledì 4 novembre 2026, dalle 10 alle 12, il Panel per il futuro della scienza e della tecnologia (STOA) organizza il workshop “AI for legislative work”, presso l’Info Hub del PE a Bruxelles. L’incontro intende mettere a confronto esperienze concrete di utilizzo dell’IA nel ciclo legislativo, dalla predisposizione dei testi normativi all’individuazione di lacune e sovrapposizioni regolamentari, fino all’analisi e alla valutazione delle disposizioni.
L’iniziativa si inserisce nel percorso di approfondimento avviato dallo STOA sull’impiego degli strumenti digitali e dell’intelligenza artificiale per migliorare la qualità della regolamentazione. Due studi commissionati dal Panel nel corso del 2026 hanno esaminato le possibili applicazioni di queste tecnologie in diverse fasi dell’elaborazione delle politiche pubbliche, compreso il coinvolgimento dei cittadini nei processi decisionali. L’obiettivo è individuare soluzioni che possano rendere le leggi più chiare, coerenti con i risultati attesi, nonché più semplici da applicare. La prospettiva al centro del workshop è quella di un’IA utilizzata come strumento di supporto, che non va a sostituire la responsabilità politica e il processo decisionale democratico. Accanto ai benefici attesi, saranno quindi esaminate le limitazioni tecnologiche, i rischi connessi all’impiego dell’Intelligenza artificiale e le questioni di governance che emergono quando sistemi automatizzati vengono introdotti nelle istituzioni parlamentari.
La prima parte dell’incontro sarà dedicata alla presentazione di quattro esperienze concrete tra cui, l’approfondimento sul progetto GENAI4LEX, dedicato al supporto dell’attività legislativa attraverso l’IA nella Camera dei deputati italiana. A presentarlo sarà Monica Palmirani, professoressa ordinaria di informatica giuridica all’Università di Bologna, dove si occupa di ricerca sul rapporto tra diritto e tecnologie digitali. I suoi studi riguardano, tra gli altri ambiti, la redazione automatizzata dei testi giuridici, la rappresentazione informatica delle norme e lo sviluppo di standard per rendere i documenti legislativi più accessibili e comprensibili anche ai sistemi informatici.
Il programma proseguirà con il caso delle cosiddette “AI personas”, applicazioni sviluppate dal Joint Research Centre (JRC) della Commissione europea per esplorare il contributo dell’intelligenza artificiale all’elaborazione delle politiche pubbliche. Il JRC mette a disposizione delle istituzioni competenze e analisi a sostegno delle decisioni. Per questa sessione è indicato Thomas Hemmelgarn, responsabile dell’unità EU Policy Lab: Foresight, Design & Behavioural Insights, che lavora su approcci e strumenti per l’innovazione e l’elaborazione delle politiche.
Un ulteriore contributo riguarderà EurLexGPT, progetto finlandese promosso da Sitra, fondo pubblico finlandese per l’innovazione. Lo strumento, sviluppato nell’ambito del progetto OIVA, è basato su un modello linguistico specializzato nei testi giuridici dell’Unione europea. Attraverso l’impiego di tecniche di intelligenza artificiale e il recupero di fonti normative pertinenti, mira a facilitare la ricerca, l’interpretazione e l’applicazione del diritto europeo, aiutando gli utenti a orientarsi tra regolamenti, atti legislativi e giurisprudenza. Veera Heinonen, direttrice dei programmi internazionali di Sitra e responsabile delle attività di previsione e formazione, presenterà l’esperienza finlandese.
Il quarto caso, dalla Francia, sarà LLaMandement, un progetto che esplora l’impiego di modelli linguistici nell’attività di elaborazione e modifica dei testi legislativi. A illustrarlo sarà Emmanuel Cortes, professionista attivo nell’ambito della Direction de l’information légale et administrative (DILA), l’amministrazione francese che si occupa dell’informazione legale e amministrativa.
L’obiettivo della sessione sarà contribuire al confronto sulle possibilità di applicare sistemi di IA alle procedure normative nazionali.
La tavola rotonda successiva sarà dedicata al confronto tra i casi illustrati, con attenzione ai vantaggi e ai limiti delle diverse soluzioni, alle condizioni necessarie per un utilizzo affidabile e alle implicazioni organizzative e istituzionali.
A seguire è previsto l’intervento della Presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola, con un discorso sulle sfide e sulle opportunità dell’intelligenza artificiale per i parlamenti.
Il confronto assume particolare rilievo per le istituzioni chiamate a conciliare innovazione tecnologica, trasparenza e qualità normativa.
L’impiego dell’IA può contribuire a velocizzare la ricerca giuridica, individuare incoerenze tra disposizioni e agevolare l’analisi di grandi quantità di documenti. Restano centrali la verifica delle informazioni prodotte, la tracciabilità delle fonti, la protezione dei dati e la supervisione umana, soprattutto quando gli strumenti intervengono su testi destinati a incidere sui diritti e sugli obblighi dei cittadini.
Il workshop si svolgerà in lingua inglese, senza servizio di interpretazione, e sarà trasmesso in diretta online. Per assistere da remoto non è necessaria la registrazione. Il collegamento allo streaming sarà reso disponibile sulla pagina ufficiale dell’evento in prossimità della data dell’incontro.
Pagina ufficiale e accesso al webstream:





