L’impegno dell’Unione europea sul fronte occupazionale, delle competenze e delle politiche sociali si arricchisce di un appuntamento di primo piano. Il prossimo 3 novembre, la Vicepresidente della Commissione Europea, Roxana Mînzatu, presenterà ufficialmente al Comitato Economico e Sociale Europeo (CESE) l’edizione 2026 del rapporto “European Employment and Social Outlook” (EESO).
Il Rapporto rappresenta una vera e propria pietra miliare per l’analisi economica e sociale nell’UE. Infatti, l’EESO raccoglie l’eredità e sostituisce la storica pubblicazione di punta della direzione generale per l’occupazione, gli affari sociali e l’Inclusione (DG EMPL), nota in passato come Employment and Social Development in Europe (ESDE Report), da sempre considerata il punto di riferimento imprescindibile per governi, parti sociali, ricercatori e istituzioni in Europa, per monitorare le tendenze del mercato del lavoro e sociali.
In attesa della pubblicazione e della presentazione ufficiale di novembre, la DG EMPL ha pubblicato su LinkedIn il sesto numero della newsletter bimestrale dedicata agli aggiornamenti su occupazione, competenze e politiche sociali (“Employment and Social Outlook”). La newsletter offre una panoramica dettagliata sulle sfide strutturali che l’Unione europea sta affrontando, ossia:
- la doppia transizione verde e digitale e il connesso fabbisogno di competenze, con un’analisi dell’impatto trasformativo delle grandi transizioni ecologiche e tecnologiche sul lavoro. Particolare attenzione è posta sul divario di competenze (skills mismatch) e alla necessità urgente di potenziare i percorsi di istruzione, formazione professionale e riqualificazione (reskilling e upskilling) della forza lavoro europea per garantire che nessuno venga lasciato indietro.
- L’inclusione sociale e la qualità dell’occupazione sono indagate in relazione alle misure volte a promuovere mercati del lavoro inclusivi, al sostegno ai gruppi vulnerabili e alla qualità del lavoro, in un contesto economico e geopolitico segnato da forti pressioni inflazionistiche e da incertezze macroeconomiche.
- Il monitoraggio delle politiche nazionali e comunitarie, con aggiornamenti sulle iniziative legislative e sulle risorse messe in campo dall’UE (come il Fondo Sociale Europeo Plus) per sostenere le riforme del lavoro attuate nei singoli Stati membri, stimolando la cooperazione e lo scambio di buone pratiche a livello continentale.
È possibile approfondire tutti i dati, le analisi e i contributi completi consultando l’ultimo numero della newsletter direttamente a questo link.





