Biologi in#Formazione. Le proposte di welfare strategico e le politiche attive

F come Formazione ma anche W come welfare, l’Enpab  ha ben chiaro quale sia il cammino che deve continuare per raggiungere il traguardo. E per farlo serve parlare di alternanza scuola-lavoro, stringere accordi e firmare protocolli, mettere in campo borse di studio e molto altro come ci spiega la Presidente della Cassa di previdenza dei biologi, Tiziana Stallone: “L’Enpab ha da tempo organizzato le sue strategie di Cassa orientando le scelte verso un welfare strategico che tenga conto delle criticità della libera professione che ha come caratteristica generale una base reddituale piuttosto bassa e un ingresso nel mercato del lavoro in profonda trasformazione”.

Le politiche di welfare attivo dell’Ente si sono quindi orientate verso tre grandi direttrici: la formazione orizzontale, new skills e formazione trasversale.

Secondo quanto stabilito dalle linee guida che l’Ente si è data lo scorso anno, le scelte sono orientate verso la promozione dell’attività professionale attraverso l’aggiornamento professionalizzante continuo, tramite la piattaforma EnpabTV dove i Biologi donano gratuitamente le loro competenze acquisite nel corso della loro specificità professionale ai colleghi che necessitano di nuove competenze.

“Enpab sostiene inoltre il Progetto Reti con il patrocinio di tutti gli eventi delle “start up sulla formazione” che nascono tra i giovani Biologi sotto forma di Associazioni sostenendo linguaggio e cultura della previdenza  – spiega la Presidente Stallone – ma soprattutto creando “reti” di professionisti che collaborano su iniziative e obiettivi comuni”.

Una rete che si avvale anche di piattaforme di comunicazione che permettono di dialogare costantemente con gli iscritti, in particolare con i giovani professionisti che, come vuole “tradizione”,  rappresentano la quasi totalità degli utilizzatori. E piattaforma tra le piattaforme, l’Enpab ha creato quella Fad  dove forma i propri iscritti per la partecipazione ai progetti che vorranno portare avanti nel corso dell’anno.

“Recentemente l’Ente ha firmato una convenzione con l’Università di Tor Vergata (le sinergie previste dalle Linee Guide)  – annuncia la Presidente – grazie alla quale si consente ai futuri biologi di partecipare ad iniziative dell’Ente e di allargare le platee di inscritti alla Cassa, attraverso corsi di formazione sul territorio (prevedendo posti riservati per studenti e per i neo-iscritti Enpab), tesi di ricerca ed incontri con i Presidenti dei Corsi di laurea e studenti per creare la cultura previdenziale”.

“Cinque giovani del corso di Laurea magistrale e uno di Master si sono laureati con tesi di ricerca sulle nostre attività professionalizzanti  – racconta la Presidente Stallone – Abbiamo messo a disposizione i dati scientifici raccolti durante la Giornata Nazionale del Biologo nutrizionista in piazza e l’Osservatorio della Rete Enpab-Fondazione BRF sorta da un accordo tra Enpab e la Fondazione Brain Research Foundation al fine di effettuare studi, rilievi e valutazioni di carattere scientifico sui soggetti in trattamento nutrizionale presso gli oltre 500 studi professionali dei biologi nutrizionisti iscritti ENPAB che hanno aderito all’iniziativa”.

E non finisce qui perché l’Enpab ha deciso di intervenire anche su quelle che si definiscono le “new skills”.

“L’accesso al credito e la costituzione del “Gruppo Europa” vanno nella direzione di rendere sempre più professionalizzanti le azioni di welfare rivolte ai Biologi tenendo sempre presente che non vi può essere contribuzione laddove manca il lavoro. Il “Gruppo Europa”, in particolare – sottolinea la Presidente Enpab –  lavora sulla progettualità europea dove i Biologi libero-professionisti possono trovare la possibilità di realizzare le loro idee imprenditoriali e la promozione di modelli di start up professionale.  Recependo gli indirizzi ministeriali dell’alternanza scuola/formazione Enpab ha attuato scelte di orientamento degli studenti “in formazione” e progetti per neo-biologi in collaborazione con l’Università di Tor Vergata. Esempio edificante di recepimento di questi obiettivi è l’evento, giunto ormai alla sua quarta edizione, della “Giornata nazionale del Biologo professionista in piazza” attraverso il quale Enpab sostiene il lavoro, condizione necessaria per un adeguamento futuro delle prestazioni previdenziali”.

Con la start up Progetto Scuola (finanziata interamente da Enpab attraverso “formazione” e “tirocinio sul campo”) la Cassa di previdenza ha consegnato, ai Biologi che vi hanno partecipato, un progetto “chiavi in mano” che permetterà ai giovani professionisti di proporsi autonomamente nelle scuole di ogni ordine e grado sul territorio nazionale. La prossima sperimentazione in via di attuazione è di finanziare il Progetto con i fondi europei (siamo già nella fase di adesione delle scuole). L’Enpab attraverso il “Gruppo Europa” segue questa “start up” e più in generale la progettazione europea (accesso al credito) per i libero professionisti iscritti all’Ente.

Ed infine non poteva mancare quella che la Presidente definisce “Formazione trasversale”.

 “Secondo quanto stabilito dalle linee guida che l’Ente si è data lo scorso anno, le scelte sono orientate verso la promozione dell’attività professionale attraverso una maggiore “visibilità” del Biologo  – conclude la Presidente – tramite iniziative di alto valore sociale e di formazione sul campo (Biologi in clinica e formazione in campo ambientale), l’educazione previdenziale e il contrasto all’evasione contributiva, le borse di studio per implementare il lavoro e l’interdisciplinarietà (Rete Enpab-Fondazione BRF), l’aggiornamento professionalizzante continuo (Giornata del biologo nutrizionista in piazza). L’iter formativo professionalizzante supera di fatto il vecchio concetto di formazione attraverso l’acquisizione di crediti ECM e si orienta verso una forma di umanizzazione del lavoro attraverso corsi dedicati al counseling”.