Mistretta “Dall’assegno di integrazione ai prestiti d’onore” a fianco dei notai

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“La Cassa Nazionale del Notariato ha sempre prestato grande attenzione a quello che oggi si definisce “welfare attivo” e cioè l’intervento diretto a sostegno  dell’attività professionale degli iscritti. Uno degli strumenti storici utilizzati a questo fine è stato l’assegno di integrazione, che rappresenta la prestazione che di fatto ha determinato l’istituzione della Cassa, il primo atto di solidarietà, in ordine di tempo, della categoria” così il Presidente della Cassa di previdenza ed assistenza dei notai, Mario Mistretta che spiega ” Tale assegno viene corrisposto da quasi cento anni e consiste in una sorta di ammortizzatore sociale volto a sorreggere gli onorari professionali di quei  Notai che, chiamati dallo Stato a svolgere la funzione pubblica anche in aree economicamente disagiate o per altri obiettivi impedimenti, non raggiungano un repertorio annuo minimo”.

“Per il   2018 la Cassa ha previsto  un costo totale per tale voce  di circa  1,4 milioni di euro L’assegno di integrazione viene  maggiormente utilizzato nei primi anni di attività professionale nei quali i livelli di repertorio sono solitamente ben al di sotto di quelli medi locali, assumendo, pertanto, anche ulteriore valore quale forma di assistenza per i giovani notai. A riprova di quanto affermato – scrivono dalla Cassa –   nel corso dell’anno 2017 con riferimento ai repertori del 2016, delle 95 richieste di assegni di integrazione pervenute alla Cassa, il 47,37% è pervenuta da Notai con attività  iniziata da meno di cinque anni con un supporto economico dell’ente di 0,7 milioni di euro corrispondente al 47,15% della spesa complessiva.  Tale percentuale sale dal 47,15% al 67,4% se si esamina la popolazione con una anzianità di servizio fino a 10 anni”.

Di più recente istituzione legislativa (anche se ha superato i 25 anni!)  è l’indennità di maternità che viene corrisposta  alle mamme (o alternativamente  ai papà) per i due mesi antecedenti ed i tre mesi successivi alla data del parto, in misura pari ai cinque dodicesimi dell’80% del “solo reddito professionale percepito e denunciato ai fini fiscali come reddito da lavoro autonomo” nel secondo anno antecedente alla data dell’evento (parto o eventi assimilati) purché nel periodo considerato l’istante risulti iscritto alla Cassa Nazionale del Notariato. Per lʼanno 2017 la misura dellʼindennità  ad è stata compresa tra 4.958 euro lordi (importo minimo) e 24.793 euro lordi (importo massimo).

“Altro  strumento tradizionale di sostegno che ha assunto sempre maggiore importanza per gli iscritti, è rappresentato dalla Polizza Sanitaria. Attualmente la Cassa, a seguito di gara europea, ha stipulato con CASSA RBM SALUTE una nuova copertura sanitaria a favore dei Notai ( in esercizio e pensionati)  che assicura un piano sanitario di base a tutti i notai il cui premio è interamente a carico della Cassa e un piano sanitario integrativo, con un contributo a carico del singolo notaio. L’attuale premio a carico dellʼiscritto si suddivide in ulteriori due opzioni: opzione single (premio = 880,57 euro) e opzione family (premio = 1.352,44 euro)”.

Il  Piano Base comprende: Ricoveri/day hospital per grandi interventi chirurgici; Ricoveri per Gravi eventi morbosi; Cure domiciliari per Gravi eventi morbosi; Indennità sostitutiva; Indennità per grave invalidità permanente da infortunio; Cure oncologiche; Follow-up oncologico; Copertura per non autosufficienza; Prestazioni extraospedaliere di alta diagnostica; Medicina Preventiva.

Il Piano integrativo (facoltativo e a carico dell’aderente) estende la copertura all’intero nucleo familiare e comprende: Ricoveri/day hospital con o senza intervento chirurgico; Parto spontaneo o cesareo; Visite specialistiche – diagnostica corrente – prestazioni terapiche e fisioterapiche; Protesi ortopediche e apparecchi acustici; Cure odontoiatriche.

“Nell’ambito degli strumento a sostegno dell’attività molto apprezzate dagli iscritti si sono rivelate  le  convenzioni con le banche attraverso le quali usufruire di condizioni particolarmente favorevoli per conti correnti, prestiti chirografari(per fini anche estranei all’attività) o mutui ipotecari (per l’acquisto della prima casa o dello studio).  Attualmente la Cassa ha sottoscritto una convenzione con UBI Banca i cui dettagli sono riportati nel sito www.cassanotariato.it  al quale si rinvia per una disamina completa. Oltre ai benefici di natura economica rappresentati dai tassi  vantaggiosi vanno sottolineate altre caratteristiche di tale convenzione quali, ad esempio, la previsione di facilitazioni, costi del conto ridotti soprattutto per il c.d. Conto dedicato previsto dalla recente normativa, assenza di garanzia specifica nel prestito chirografario e  nel prestito d’onore, ect”.

“Un particolare rilievo tra tutti  è attribuito  proprio al  Prestito d’onore,  fortemente voluto dalla Cassa a favore di tutti i neo-notai, volto a supportare i costi, spesso notevoli,  dell’apertura  dello studio notarile, sia per l’ordinario allestimento di locali e mobilio, sia per la predisposizione dei supporti tecnologici (pc, stampanti,  collegamenti e software dedicati ).  Attraverso il prestito d’onore  è prevista la  possibilità per i neo-notai  di ottenere un finanziamento chirografario fino ad euro 60.000,00  finalizzato al sostenimento delle suddette spese di  avviamento dello studio notarile con un interesse molto competitivo, senza dover fornire altra garanzia oltre a quella della propria qualifica di notaio/pubblico ufficiale.  Inoltre  recentemente a favore di chi versi in una situazione particolarmente svantaggiata  è stata approvata dal Consiglio di Amministrazione e dall’assemblea dei delegati una modifica al regolamento  (attualmente al vaglio dei Ministeri competenti) che prevede l’assunzione a carico della Cassa degli interessi di tale prestito ( in percentuale da deliberare ogni anno). In questo modo l’accesso al notariato, che avviene esclusivamente per merito attraverso il superamento di un concorso pubblico molto serio e selettivo, diviene anche nel concreto molto democratico consentendo a chiunque, per il solo fatto di essere diventato notaio e quindi pubblico ufficiale, di ottenere un aiuto concreto per iniziare la sua attività alla pari di tutti i colleghi”.

Nello scorso anno circa 141 neo-notai hanno fatto uso di questo strumento con un ‘erogazione di circa 8.000.000,00 di euro. Sostenere i giovani  – conclude il Presidente Mistrettaè stato ed è essenziale per permettere l’avvio della professione in un  momento storico non ideale. Altre iniziative sono all’attenzione del Consiglio di Amministrazione per avvicinare sempre di più l’operato della Cassa alle esigenze degli iscritti,  con uno sguardo attento alla sostenibilità”.