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Fornero: “Dagli Enti una risposta corretta e responsabile”

Questa รจ la valutazione del Ministro del Lavoro e delle Politiche sociali Elsa Forneroย messa nero su bianco in un comunicatoย stampa dal titolo “Sostenibilitร  Enti privati di previdenza, valutazione positiva del Ministro. Lโ€™auspicio di nuove sinergie e di iniziative di condivisione”.

ยซEsprimo grande soddisfazione per un risultato perseguito con determinazione attraverso una spinta riformatrice profonda e inequivocabile – sottolinea Andrea Camporese, presidente dell’Adepp e dell’Inpgi –ย Gli enti privati riaffermano di avere i conti in regola a garanzia dei propri iscritti, ma restano aperte le grandi partite del mercato del lavoro e della crescita del Paese. Siamo impegnati a lavorare per assistere la parte debole dei professionisti, i giovani, in una visione di autonomia gestionale che non chiede nulla allo Stato. รˆ importante proseguire sulla strada della condivisione dei servizi che anche noi auspichiamo insieme al ministro. Un corretto accesso universitario, la riduzione delle difficoltร  burocratiche e di sistema e una serie di politiche anticicliche a favore dell’eccellenza possono essere elementi preziosi per il futuroยป.

“C’รจ un ultimo tema rilevante – ribadisce Camporese –ย quello del welfare allargato che, pur nella separazione di previdenza e assistenza, deve crescere e articolarsi in una logica di accompagnamento del professionista dall’entrata nel mondo del lavoro al percepimento della pensione. In questo senso la battaglia per una politica di vantaggio fiscale destinata alla crescita delle protezioni sociali resta per noi centrale e rappresenta anche per lo Stato la possibilitร  di ridurre le proprie coperture rispetto a una rilevante crescita del l’aspettativa di vita”.

Nellaย  nota del Ministero, a firma Elsa Fornero, si legge … il parereย giunge a conclusione dell’โ€™attivitร  di verifica di carattere straordinario avviata da parte dei Ministeri vigilanti (Lavoro โ€“ MEF โ€“ Giustizia) sulle delibere con cui gli enti di previdenza di diritto privato hanno adottato misure dirette al conseguimento degli obiettivi di sostenibilitร  cinquantennale. Sono stati valutati positivamente, ai fini della specifica verifica in questione, tutti i bilanci tecnici e gli interventi di riequilibrio presentati entro i termini di legge (sono, invece, in corso di valutazione le iniziative sopraggiunte successivamente. Il decreto Salva Italiaย ย ha previsto a garanzia della stabilitร  finanziaria delle gestioni degli Enti di previdenza di diritto privato e nel rispetto dellโ€™autonomia loro riconosciuta dallโ€™ordinamento, lโ€™obbligo di adottare misure volte ad assicurare lโ€™equilibrio tra entrate contributive e spesa per prestazioni pensionistiche secondo bilanci tecnici riferiti a un arco temporale di cinquanta anni (art. 24, comma 24, decreto legge n.201 del 2011, convertito dalla legge 214 del 2011). Il termine per lโ€™adozione di tali misure, inizialmente fissato al 30 giugno, รจ stato successivamente differito al 30 settembre 2012.

La logica di tale previsione, contenuta nella riforma delle pensioni portata a termine dal Ministro Fornero, era quella di imprimere anche sul panorama, complesso e peculiare, degli enti privati di previdenza obbligatoria delle libere professioni, la svolta decisiva verso modelli autosostenibili. Una esigenza tanto piรน indispensabile se la platea assicurata, contraddistinta dallโ€™appartenenza di categoria e quindi per questo numericamente circoscritta, reperisce esclusivamente al proprio interno le risorse (contributive) a copertura delle prestazioni previdenziali ed รจ esposta alle negative congiunture economiche e alla fluttuante domanda del mercato. Non si poteva peraltro sottovalutare lโ€™urgenza, oggi davvero indifferibile, di rafforzare la fiducia degli iscritti nelle rispettive forme di tutela, attraverso la certezza sulla solvibilitร  diretta delle gestioni.

La stesura dei bilanci tecnici, redatti sulla base dei parametri e nel rispetto dei criteri forniti dai Ministeri, ha stimolato lโ€™adozione di misure di risanamento e di consolidamento delle gestioni, a fronte di esigenze di intervento giร  evidenziate in passato. Le misure piรน frequentemente adottate dagli enti per conseguire lโ€™obiettivo della sostenibilitร  cinquantennale hanno riguardato lโ€™innalzamento dei requisiti di accesso al pensionamento, lโ€™elevazione delle aliquote contributive, la rimodulazione delle aliquote di rendimento della pensione, lโ€™adozione del sistema contributivo, ovvero del retributivo sostenibile (ovvero contributivo indiretto) con lโ€™ampliamento della base pensionabile allโ€™intera vita lavorativa, e la rideterminazione delle soglie di perequazione dei trattamenti pensionistici. Particolare attenzione รจ stata riservata, inoltre, alle esigenze di tutela delle nuove generazioni. In alcuni casi le iniziative si pongono in linea di continuitร  con percorsi di riforma giร  avviati, rafforzandone i contenuti e gli interventi, in altri casi, invece, rappresentano vere e proprie riforme di sistema, non solo in funzione della tenuta delle gestioni, ma anche in una prospettiva piรน ampia e complessiva di riconsiderazione del regime previdenziale della categoria.

Con la convergenza dei regimi pensionistici gestiti dagli enti privati di previdenza verso il comune obiettivo di sostenibilitร  di lungo periodo, si realizza cosรฌ un ulteriore passaggio del complessivo disegno di riforma del sistema pensionistico nazionale, delineato con il decreto โ€œSalva Italiaโ€ per la messa in sicurezza della spesa previdenziale del Paese.

Al riguardo, nel sottolineare il notevole sforzo compiuto da tutti i soggetti istituzionali coinvolti nel processo di verifica, nonchรฉ la volontร  collaborativa dei vertici degli enti coinvolti nella responsabile assunzione delle misure di consolidamento dei conti, il Ministro del Lavoro formula lโ€™auspicio che il percorso intrapreso, in una prospettiva di progressiva riduzione e diversificazione del rischio demografico ed economico cui i singoli enti sono soggetti, possa arricchirsi attraverso lโ€™avvio di sinergie e di iniziative di condivisione tra i medesimi enti, a partire dalla realizzazione di strumenti di welfare allargato, nellโ€™ottica di un moderno disegno di sostegno solidale.

 

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