Le Giornate Nazionali della Previdenza serrano i battenti dopo tre giorni di discussioni, incontri e momenti di confronto. Per gli Enti di Previdenza Privatizzati e per l’AdEPP, l’associazione che li rappresenta, un tour de force che ha registrato, perรฒ, una grande partecipazione di iscritti a tutti i convegni organizzati. Dall’Inpgi/Casagit all’Area Tecnica (Inarcassa, Cassa Geometriย ed Eppi), dall’area sanitaria (Enpam, Enpav e Onaosi) alla Cassa Forense con le Casse 103 unite (Enpapi, Epap, Eppi, Enpab e Enpap), il tema del lavoro e di un welfare integrato รจ stato a lungo dibattuto.
D’altronde da tempo l’AdEPP e gli Enti aderenti all’associazione denunciano come la previdenza non possa essere scollata dal lavoro e quindi dalla profonda crisi che sta investendo il mondo dei professionisti. Difficoltร che ogni studio e ricerca presentata durante la Gnp ha ben evidenziato.
ยซDopo la sostenibilitร , i nuovi obiettivi della previdenza privatizzata sonoย welfare integrato e adeguatezza delle prestazioni, temi che devono stare anche nell’agenda di Governo. Le Casse – ha spiegato il presidente Andrea Camporese durante il convegno dell’AdEPPย ย – hanno superato lo stress test dando garanzia di sostenibilitร per 50 anni. Il problema non รจ quindi se il sistema si reggerร , ma le prestazioni che riuscirร a fornire.ย Sostegno al lavoratore, aiuti per lo start up, l’accesso al credito e la formazioneย sonoย ย traguardi da raggiungere a maggior ragione in vista dell’arrivo della carta d’identitร professionale europeaย che se da una parteย faciliterร la libera circolazione dall’altra renderร ancora piรน competitivo il mercato del lavoro. Una sfida che i professionisti, i giovani in testa, devono vincereยป.
Architetti, ingegneri ma anche giornalisti e medici italiani devono essere messi nella condizione di partire sulla stessa linea dei loro colleghi europei, siano francesi o tedeschi, e questo รจ possibile solo se la pressione fiscale venga equiparata. La doppia tassazione subita dagli Enti di previdenza privatizzati, infatti, รจ il male da sconfiggere come รจ stato sottolineatoย in tutti gli incontri, al pari dei tentativi diย “incursione” sull’autonomia gestionale, organizzativa e soprattutto amministrativa peraltro sancita da leggi dello Stato. ย
ยซAbbiamo una programmazione universitaria che non funziona con facoltร che scoppiano e altre che, seppur a numero chiuso, producono un numero di laureati che poi non riescono a trovare un’occupazione – ha spiegato Camporese –ย C’รจ poi il tema del micro-credito precluso ai giovani che vogliono avviare uno studio. E tutto il filone della long care term, ovvero di tutte quelle forme di cura della persona e di assistenza sanitaria. Di questo e di molto altro la previdenza privata si fa giร carico in parte, ma di certo se potessimo contare su una fiscalitร di favore potremmo destinare risorse consistenti ad un welfare che in tempi di crisi รจ diventato fondamentale. Lo Stato dovrebbe capire che quello che sembra oggi una perdita di incasso รจ in realtร un risparmio a lungo termine, un investimento sul futuroยป.
E se prima gli enti di previdenza e assistenza tutelavano il professionista soprattutto a partire dal momento della pensione oppure in caso di disgrazie, oggi รจ sempre piรน necessario che tutelino l’iscritto anche nella fase lavorativa.
“Dobbiamo passare dalle grandi sfortune alle grandi sfide – ha detto il presidente dell’Enpam Alberto Oliveti durante il convegno messo in campo dall’area sanitariaย -. Infatti non possiamo dare per scontato che un iscritto possa costruirsi una pensione adeguata se non ci interessiamo al lavoro e alla qualitร del percorso professionale, facendo attenzione a periodi in cui gli puรฒ capitare di interrompere l’attivitร o di guadagnare di meno. L’incontro di oggi ha il senso di sviluppare logiche di integrazione, di confronto e di supporto fra vari enti. ร evidente che trovarsi compatti, uniti di fronte a certe fragilitร ci rende tutti piรน forti.”
Gianni Mancuso, presidente dell’Enpav (veterinari) ha posto l’accento sulla capacitร degli enti dei professionisti di essere flessibili di fronte ai bisogni degli iscritti e ha sottolineato la necessitร di allargare la copertura assistenziale ad altri ambiti, come gli infortuni sul lavoro: “La A di assistenza deve estendersi sempre di piรน alla vita attiva”, ha detto.
L’Onaosi – ente trasversale nato per tutelare gli orfani di medici, dentisti, veterinari e farmacisti – ha confermato la volontร di allargare il proprio campo d’azione ad altre fragilitร . “Ci siamo incontrati con Enpam ed Enpav e abbiamo deciso che vogliamo farlo insieme a loro”, ha detto Serafino Zucchelli, presidente della Fondazione.
Eย l’area tecnica?ย Parla di sinergie. Sinergie per sconfiggere la crisi, ย per superare la burocrazia, per โfare reteโ. Il percorso ovviamente รจ giร cominciato. Le tre Casse hanno avviato un osservatorio giuridico comune, che studia lโimpatto della normativa di interesse e stabilisce una condotta condivisa davanti alle novitร regolamentari e hanno unificato i criteri di rilascio della certificazione Durcย necessaria per lโaggiudicazione di gare e appalti al fine di garantire ai professionisti tecnici una regola di trattamento unica e trasparente.
โE poi – specifica Amadasi – tutti siamo sensibili alle difficoltร di lavoro dei nostri professionisti, cosรฌ abbiamo introdotto percorsi che li agevolino quando intendono sanare la loro posizione pensionistica, spesso frutto di una situazione professionale di stasi: quando non entra un reddito sufficiente, gli enti di previdenza possono intervenire per dilazionare i contributi che i nostri iscritti devono versareโ.
โAd esempio- continua Florio Bendinelli – grazie agli amici geometri, e a breve insieme ad ingegneri e architetti, abbiamo aderito allโiniziativa ยซValutazione del patrimonio pubblico on lineยป, per censire i beni dei comuni italiani, grandi e piccoli, e poi seguire la fattibilitร e lโesecuzione dei relativi progetti di riqualificazioneโ. In questo modo lo Stato non svende i propri beni ma li recupera, i nostri professionisti possono diventare consulenti con la pubblica amministrazione e i comuni italianiย โ ingessati dal rigore imposto dal patto di stabilitร โ possono trovare una forma di finanziamento garantita.
ย La ricetta presentata โvuole sfruttare –ย dice la presidente Inarcassa, Paola Muratorio –ย il nostro effetto moltiplicatore: una rete tra Casse non per tagliare ma per moltiplicare i progetti e i risultati in una visione autonoma di efficienza privatistica. Si tratta di una iniziativa nata fra pari, senza gerarchie, ispirata dallโaffinitร delle professioni che condividono la stesso mercatoโ.
Ed infine anche alle Casse 103 รจ toccato spiegare dove porterร la loro unione, cosa significherร e da dove partirร il loro “fare rete”. I cinque Enti di nuova generazione: Enpapi (infermieri), Epap (attuari, chimici, dottori agronomi e forestali e geologi) Eppi (periti industriali), Enpab (biologi) ed Enpap (psicologi), sono stati chiari: “Dobbiamo imparare a copiarci – hanno sottolineato con ironia i presidenti presenti – Se uno di noi pensa ad una nuova forma di assistenza o di allargarne una giร esistente ad altre categorie ben venga. La paternitร messa in campo da alcune Casse deve essere presa ad esempio e duplicata. Poi รจ chiaro che al centro del nostro agire restano le misure piรน rilevanti, le prestazioni a sostegno del reddito, connesse alla diminuzione della capacitร lavorativa (indennitร di maternitร , indennitร di malattia, interventi per stato di bisogno, trattamenti pensionistici di invaliditร e inabilitร ecc.), i provvedimenti assistenziali per favorire l’accesso al credito, con un contributo su mutui e prestiti per l’avvio e l’esercizio dell’attivitร .
Ed infine per tutti resta il progetto, piรน volte ricordato dal presidente dell’AdEPP e dell’INPGI, Andrea Camporese, di creare un fondo intercategioriale, destinato a dare risposte al sempre piรน crescente bisogno di welfare integrativo.





