Nuovo record negativo. ย A gennaio il tasso di disoccupazione รจ balzato al 12,9%, in rialzo di 0,2 punti percentuali su dicembre e di 1,1 su base annua. E’ย il livello piรน alto sia dall’inizio delle serie mensili, gennaio 2004, sia delle trimestrali, primo trimestre 1977. ย In Europa, invece, il dato resta fermo al 12%. I disoccupati italiani, secondo i dati provvisori diffusi dall’Istat, sfiorano i 3,3 milioni.
Addio quindi inversione di tendenza cheย si intravedeva leggendo i dati pubblicati nel dicembre scorso. Guardando al tasso di disoccupazione giovanile, per la fascia cioรจ tra 15 e 24 anni, a gennaio รจ pari al 42,4%. Anche secondo questo punto di vista, che รจ sempre provvisorio, si tratta del tasso piรน alto sia dall’inizio delle serie mensili, gennaio 2004, sia delle trimestrali, primo trimestre 1977. I giovani in cerca di un lavoro sono 690mila.ย
Pronta la reazione del neo Presidente del consiglio che affida a Twitter il suo commento.ย Il premier Matteo Renzi scrive infatti che si tratta di una “cifra allucinante, la piรน alta da 35 anni. Ecco perchรฉ il primo provvedimento sarร il JobsAct”.
Intanto i dati snocciolati dall’Istat continuano a fotografare una realtร sempre preoccupante: l’anno scorso gli occupati sono diminuiti di 478 mila persone (-2,1%) rispetto al 2012, ovvero di quasi mezzo milione. Si tratta della maggiore emorragia di occupati dall’inizio della crisi. I disoccupati, nella media del 2013, hanno raggiunto quota 3,1 milioni con un aumento del 13,4% rispetto al 2012; quasi la metร dei disoccupati risiede nel Mezzogiorno (un milione 450 mila). L’anno scorso il tasso medio di disoccupazione รจ arrivato al 12,2%. Era al 10,7% l’anno precedente.
E torno a scendere anche il lavoroย precario, definito dall’Istat come atipico, nella media del 2013. Infatti, il numero di dipendenti a tempo determinato e di collaboratori scende a 2 milioni 611 mila, in calo di 197 mila unitร in un anno. Insomma a calare non solo solo i dipendenti a tempo indeterminato (-190mila). Tra il 2008 e il 2013, gli anni della crisi, si contano complessivamente 984 mila occupati in meno: significa che un milione di italiani รจ uscito dalla schiera degli occupati.ย
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L’Istat spiega infine che il numero di individui inattivi tra i 15 e i 64 anni diminuisce dello 0,3% rispetto al mese precedente (-45 mila unitร ) e dello 0,1% rispetto a dodici mesi prima (-9 mila). Il tasso di inattivitร si attesta al 36,4%, in calo di 0,1 punti percentuali in termini congiunturali ma in aumento di 0,1 punti su base annua.




