A febbraio il tasso rilevato dall’Istat è volato al 13% (+1,1 punti percentuali sul 2013). A preoccupare, in particolare, è il numero dei disoccupati cresciuti del 9% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno a quota 3,3 milioni (+0,2% su gennaio). Tra i giovani, invece, sono in cerca di occupazione 678mila ragazzi, con un tasso di disoccupazione pari al 42,3%, sostanzialmente immutato rispetto a gennaio (-0,1%), ma in aumento del 4,2% sul 2013: secondo Eurostat l’Italia è il Paese più in difficoltà dell’Ue dopo la Spagna, dove gli under 25 senza lavoro sono passati dal 54,2 al 53,6%.
Il Presidente del consiglio, Matteo Renzi, ha definito il dato “sconvolgente. Perdiamo mille posti di lavoro al giorno, dobbiamo e potranno essere prorogati per tre anni. Anche per questo il ministro del lavoro Giuliano Poletti promette una stretta ai controlli su Co.Co.Co. e partite Iva.
E se la situazione è drammatica sul fronte della disoccupazione, sul lato dell’occupazione è anche peggiore: i lavoratori sono fermi al 55,2% della popolazione attiva, il tasso minimo dal primo trimestre del 2000. Gli occupati sono 22,2 milioni, 365 mila persone in meno rispetto al 2013 (-1,6%): come a dire che lavora un italiano su due tra i 15 e i 64 anni e solo il 15,4% tra i giovani. A questo si aggiune un tasso di inattività pari al 36,4%.
Nel dettaglio, dai dati rilevati dall’Istat, emerge che l’occupazione diminuisce su base mensile per effetto del calo della componente maschile (-0,5%), mentre quella femminile aumenta (+0,3%); rispetto allo scorso anno, invece, l’occupazione diminuisce sia per gli uomini (-2,2%) sia per le donne (-0,7%). Il tasso di occupazione maschile, pari al 64%, scende di 0,3 punti percentuali su mese e di 1,4 punti su anno. Quello femminile, pari al 46,6%, aumenta di 0,2 punti percentuali su mese, ma diminuisce di 0,2 punti su anno.
La disoccupazione nell’Eurozona resta stabile all’11,9% a febbraio. Era al 12% un anno prima. Questa situazione di stabilità dura dallo scorso ottobre. Nella Ue a 28 è al 10,6%, in leggero calo da 10,7% a gennaio (era al 10,9% un anno prima). Dalla rilevazione Eurostat emerge che i disoccupati nella Ue erano 25,92 milioni (18,965 milioni nell’Eurozona). Rispetto a gennaio il numero dei disoccupati è calato di 65 mila unità nella Ue e di 35 mila nell’Eurozona. Rispetto a febbraio 2013 sono calati di 619 mila e di 166 mila rispettivamente. Diminuisce anche la disoccupazione giovanile passata dal 23,6 di gennaio al 23,5 per cento.





