Dalla politica sostegno trasversale. “Le Casse devono essere escluse dal bail-in”

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Le Casse devono essere escluse dal bail-in: a chiederlo da destra e da sinistra il Presidente della Commissione lavoro del Senato, Maurizio Sacconi, e il Presidente della Commissione finanze di Palazzo Madama, Mauro Maria Marino.

“Bene le modifiche alla Manovra-bis per escludere dal bail-in i Fondi di previdenza complementare – ha dichiarato Marino in una nota  – ma occorre fare ulteriori e approfondite riflessioni su altre fattispecie di esclusione. Appare a questo punto indispensabile continuare su questa strada, estendendo l’esclusione dai processi di risoluzione anche alle forme di previdenza obbligatoria. Si tratta di un passaggio logico e consequenziale di quanto fatto proprio dal testo della Manovra-bis”.

La necessità di una riforma sul bail in, il senatore Marino l’aveva già espressa alcune settimane fa, in occasione della relazione annuale del Presidente della Consob Giuseppe Vegas.

Dello stesso avviso è il Presidente della Commissione lavoro del Senato, Maurizio Sacconi.
“E’ incredibile che solo le risorse depositate dai fondi di previdenza complementare siano state messe al riparo dai default bancari. E non anche le casse di previdenza obbligatoria delle categorie ordinistiche. – ha detto il Presidente Sacconi – Il Parlamento dovrà rimediare quanto prima a questa paradossale scelta per cui si tutela la previdenza complementare dei lavoratori e non quella primaria dei professionisti”.

Sulla necessità di “rimediare all’errore” si era espresso anche il sottosegretario all’Economia, Pier Paolo Baretta, che in un’intervista rilasciata a Il Sole 24 ore aveva dichiarato: “E’ necessario recuperare al più presto la presenza delle Casse per l’esclusione dal bail-in”. Per questo il Governo sta valutando un provvedimento successivo.