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Unione dei Risparmi e degli Investimenti: la Commissione accelera con la spinta dell’Accademia

La Commissaria Albuquerque a confronto con gli economisti europei. Tra le priorità della nuova strategia, il rafforzamento delle pensioni complementari (IORP II) e la creazione di un mercato unico dei capitali più competitivo.

 

Nel percorso verso la Savings and Investments Union (SIU), la Commissione europea consolida i rapporti con il mondo accademico per definire le riforme finanziarie dei prossimi anni. La settimana scorsa, la Commissaria ai Servizi Finanziari, Maria Luís Albuquerque, ha incontrato un parterre di illustri economisti e accademici europei – tra cui Philippe Aghion, Agnès Bénassy-Quéré, Daniel Gros e Mario Monti – per un dialogo strategico promosso dalla DG FISMA.

L’obiettivo dell’esecutivo comunitario è di fondare le politiche pubbliche europee su dati empirici e analisi rigorose (evidence-based policy-making), per superare le frammentazioni del mercato unico e sbloccare l’ingente quantità di risparmio privato in Europa, indirizzandola verso la crescita, l’innovazione e l’occupazione.

Un perno fondamentale di questa architettura riguarda proprio la riforma del settore previdenziale integrativo e la revisione della direttiva IORP II. Come emerso anche nell’ambito delle recenti raccomandazioni del semestre europeo 2026, la Commissione punta con decisione a rafforzare il ruolo dei regimi pensionistici complementari e la cultura finanziaria dei risparmiatori retail.

Nel disegno della SIU, i fondi pensione privati (gli IORP) non sono considerati solo uno strumento di protezione sociale, ma veri e propri motori per gli investimenti a lungo termine. La possibilità di canalizzare i risparmi accumulati nei fondi verso la crescita reale, l’innovazione e la transizione ecologica e digitale rappresenta una delle sfide cruciali del pacchetto di integrazione dei mercati.

Durante il confronto con gli esperti, è stata sottolineata la necessità di eliminare le barriere normative e di vigilanza che ancora frammentano il mercato finanziario europeo. La creazione di un’effettiva Unione dei risparmi e degli investimenti richiede una maggiore scala operativa, indispensabile per garantire finanziamenti adeguati alle startup, alle imprese ad alta crescita (scale-ups) e ai progetti infrastrutturali complessi.

I partecipanti hanno espresso apprezzamento per gli sforzi della Commissione, dal pacchetto per l’integrazione dei mercati alla finalizzazione del rapporto sulla competitività del settore bancario e il completamento dell’Unione Bancaria.

L’integrazione dei mercati finanziari e la riforma della previdenza integrativa richiedono una stretta sinergia tra le istituzioni dell’UE, gli Stati membri, il mondo accademico e gli operatori di mercato.

Mentre prosegue il dibattito legislativo sulle garanzie sociali e sulla tutela degli iscritti ai fondi pensionistici – richiesti a gran voce dal Parlamento europeo -, il dialogo con il mondo accademico e la ricerca conferma che il rafforzamento della previdenza complementare (IORP II) resta un tassello indispensabile per coniugare la stabilità sociale dei futuri pensionati con la competitività economica dell’intera Unione.

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