Viaggio tra le Casse itineranti. Commercialisti ed infermieri

580

Continua il nostro viaggio tra le Casse che “scendono in piazza” per incontrare i propri iscritti. Nel 2017, ad esempio, sono state molte le Regioni che hanno ospitato, con l’ausilio degli Ordini provinciali, la Cassa dei dottori commercialisti “itinerante”.

“La Cassa, nel tentativo di guardare oltre il proprio ruolo istituzionale – spiega il Presidente Walter Anedda – è oggi fortemente impegnata nel fare cultura previdenziale sul territorio con appuntamenti settimanali nei quali, insieme ai consiglieri di riferimento, e unitamente ai delegati rappresentanti delle singole realtà locali, vengono illustrate le ultime novità di carattere previdenziale/assistenziale e i progetti in corso per manutenere e innovare il sistema di welfare dei Dottori Commercialisti. Dal Triveneto fino alla Puglia, abbiamo attraversato l’Italia e nel recente appuntamento di Trani abbiamo discusso di “novità e conferme” per dare sicurezza e gettare le basi di un futuro ancor più positivo per la professione”.

A questi eventi, inoltre, ribadisce Anedda, “è sempre presente personale qualificato della CNPADC che fornisce supporto tramite simulazioni personalizzate e consulenze specialistiche in materia previdenziale, assistenziale e contributiva molto apprezzate dai nostri iscritti”.

Dai commercialisti agli infermieri.

“Fornire gli strumenti utili per lo svolgimento della libera professione infermieristica – spiega il Presidente Enpapi, Mario Schiavon – e approfondire la conoscenza degli aspetti previdenziali ed assistenziali sono gli obiettivi principali degli incontri organizzati da ENPAPI in collaborazioni con i Collegi IPASVI e le Università. È necessario stabilire un rapporto quanto più possibile diretto con gli iscritti, consentendo anche a coloro che non hanno la possibilità di raggiungere agevolmente la sede dell’Ente, di entrarvi in contatto”.

“E’ importante annodare i fili di una professione che ormai è sempre più al centro del contesto sociale italiano e che ha bisogno di un costante aggiornamento e preparazione. Si tratta di realizzare un rapporto quanto più possibile diretto con le varie realtà locali. Il nostro intento – continua Schiavon – è proprio quello di strutturare un sistema che consenta di creare un solido e stabile rapporto con i vari iscritti. Non si tratta di stabilire il semplice scambio di informazioni ma di andare oltre la stessa tipologia degli incontri di formazione. Viviamo una fase ed una congiuntura economica delicata e l’Ente punta a garantire un’informazione puntuale e precisa. Dal confronto diretto con gli iscritti è, inoltre, possibile trarre ispirazione per migliorare”.

Con uno sguardo particolare ai futuri infermieri

“È nostro compito informare i giovani studenti, in particolare quelli del terzo anno, sull’attuale contesto in termini di opportunità e criticità inerenti l’esercizio della libera professione – conclude Schiavon – sulla conoscenza delle diverse forme di attività dando precise informazioni sugli strumenti, sui vincoli e sulle prospettive future, nonché sulla possibilità di svolgere la professione in un paese estero. È importante dare un supporto agli infermieri neolaureati nella transizione dal percorso di studi all’inserimento lavorativo, aspetto che attualmente presenta numerose criticità correlate sia alla riduzione dell’offerta occupazionale sia alla variegata diversificazione delle modalità contrattuali”.