Ddl Concorrenza. Novità anche per i liberi professionisti. Tra le norme per avvocati, notai, ingegneri e odontoiatri obbligo preventivo scritto

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Ha visto la luce, dopo quasi 3 anni di dibattito, modifiche, ritocchi e interventi “accesi”,  il Disegno di legge 2085/B conosciuto come Ddl Concorrenza approvato in Senato in via definitiva con 146 voti favorevoli e 113 contrari. Molte le novità contenute ed approvate  che dovrebbero rimuovere quegli ostacoli regolatori all’apertura dei mercati che la stessa Unione europea ne aveva sollecitato la soluzione.

Una novità tra tutte riguarda i liberi professionisti (tra questi avvocati, notai, ingegneri ed odontoiatri) per i quali scatta l’obbligo del preventivo scritto. Il cliente potrà esigerlo a prescindere dal fatto che abbia già ricevuto oralmente rassicurazioni sul corrispettivo della prestazione.

Via libera alle società tra avvocati: almeno due terzi del capitale sociale e dei diritti di voto deve essere nelle mani di soci professionisti (avvocati o iscritti ad altri Albi). La società deve essere iscritta all’Albo, i componenti dell’organo di gestione non possono essere estranei alla compagine sociale e in maggoranza devono essere soci avvocati. La prestazione professionale – in ossequio a uno dei cardini delle professioni – deve essere eseguita da un socio professionista, che garantisce «indipendenza e imparzialità», dichiarando eventuali conflitti di interesse. Se il socio viene radiato o cancellato dall’Albo deve essere escluso dalla società. Per tutti gli avvocati, che esercitino in studi individuali, in associazione o in società, diventa obbligatorio, a prescindere dalla richiesta del cliente, il preventivo in forma scritta e per voci di spesa.

Gli avvocati avranno l’obbligo di comunicare al cliente la previsione dei costi, in forma scritta e articolata per voci di spesa. Dovranno informarlo sulla prevedibile misura del costo della prestazione, distinguendo fra oneri, spese, anche forfettarie, e compenso professionale. Tutto questo anche se l’assistito non lo richiede.

Per i notai è aumentato il numero teorico dei notai prevedendo la riduzione del rapporto tra i notai e la popolazione da 1:7.000 a 1:5.000, ed eliminazione del criterio del reddito minimo pari a 50mila euro. I notai avranno anche un’area territoriale più vasta, potendo operare in tutta la Regione o nel distretto della Corte d’appello e potranno pubblicizzare gli onorari, in nome di una maggiore trasparenza e concorrenza.  Inoltre, per la costituzione di una Srl semplificata si dovrà passare per un notaio e non più solo mediante scrittura privata

Anche gli ingegneri e le società di ingegneria potranno accettare commesse dai privati. In quel caso, dovranno rispettare i requisiti richiesti ad altri professionisti come l’obbligo di una copertura assicurativa o l’indicazione dei responsabili del progetto.

Ed infine tra le professioni uno spazio è riservato agli odontoiatri in forma associata con una norma definita “antiabusivismo”. L’esercizio sarà consentito, infatti, esclusivamente alle strutture dotate di un direttore sanitario che sia iscritto all’albo; le prestazioni erogate all’interno delle suddette strutture dovranno essere erogate da soggetti in possesso dei titoli abilitanti necessari. Se non viene rispettata la norma in questione, è prevista la sospensione delle attività.