Schema di DPCM per la definizione dei requisiti tecnico organizzativi per lโiscrizione allโelenco delle stazioni appaltanti qualificate ex art. 38, comma 2, del d.lgs. 50 del 2016.
Il Ministero delle Infrastrutture ha varato, unitamente alla Relazione illustrativa e alla Relazione tecnica, lo schema di decreto del Presidente del Consiglio che definisce i requisiti โtecnico organizzativiโ che le stazioni appaltanti dovranno possedere per essere iscritte nellโelenco istituito presso lโANAC; nella bozza di decreto vengono anche dettate le modalitร attuative del sistema di qualificazione, lโeventuale aggiornamento e la revoca.
Consiglio di Stato โ Commissione speciale โ parere del 12 febbraio 2018 n. 360 sulla bozza delle Linee Guida ANAC su direttore dei lavori e direttore dellโesecuzione.
Il Consiglio di Stato ha formulato importanti osservazioni sul testo delle Linee Guida in oggetto. Nel parere si sottolinea la non chiara formulazione della disciplina dellโattestazione dello stato dei luoghi (riferita sia al momento antecedente lโavvio della procedura di gara che a prima della sottoscrizione del contratto) e si auspica una migliore delimitazione dei ruoli di RUP e di direttore dellโesecuzione, con una delimitazione piรน chiara dei rispettivi ambiti di competenza e di operativitร .
Osservazioni sulle Linee Guida n. 6 diffuse da ANAC
Il Presidente dellโAGCM ha inviato una nota ad ANAC manifestando le proprie perplessitร sulle Linee Guida n. 6, che riguardano, fra lโaltro, anche i provvedimenti antitrust. In dette Linee Guida, ANAC ha ritenuta la sussistenza di un โillecito professionaleโ in presenza di provvedimento solo โesecutivoโ e non anche โdefinitivamente accertatoโ. La posizione โrigidaโ di ANAC viola secondo lโAGCM il principio di certezza del diritto, aumentando oltre misura il perimetro sanzionatorio dellโart. 80 del codice dei contratti pubblici. LโAutoritร Antitrust ha anche sottolineato che le sanzioni per โpratiche commerciali scorretteโ, possono rilevare nelle gare pubbliche, solo se riferite a comportamenti assunti nellโambito della contrattualistica pubblica e non nel mercato privato.
Corte di Cassazione, Sez. Lavoro, sentenza n. 3461 del 13 febbraio 2018 โ Autonomia della Cassa Forense in materia di adeguamento delle pensioni allโindice Istat
La Suprema Corte ha rigettato un ricorso di un avvocato che chiedeva di accertare il diritto alla rivalutazione della pensione di vecchiaia. La Corte, riconoscendo alla Cassa forense autonomia gestionale, organizzativa, amministrativa e contabile di cui allโart. 3, comma 12, della legge n. 335/1995, ha ritenuto che la stessa, attraverso un proprio regolamento, possa disciplina la rivalutazione del trattamento pensionistico agganciandola ad un indice Istat (nella specie, i prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati). Secondo la Corte la riforma del 1995 ha riconosciuto alla Casse autonomia regolamentare, nel cui alveo rientrano anche le modalitร di rivalutazione dellโassegno pensionistico, che incidono non solo sul singolo trattamento previdenziale, ma anche e soprattutto sullโintera spesa pensionistica della cassa.





