Home Primo piano Bruxelles. Stallone, Enpab “Politica previdenziale improntata su prevenzione e analisi”

Bruxelles. Stallone, Enpab “Politica previdenziale improntata su prevenzione e analisi”

“L’impatto fiscale dell’invecchiamento rappresenta una sfida significativa per l’Europa, con effetti giร  evidenti nel corso dei prossimi venti anni. Analizzare le criticitร  che potranno presentarsi in un prossimo futuro significa programmare piani di azione grazie anche al confronto con le altre esperienze europee”, cosรฌ la presidente dell’Enpab, Tiziana Stallone intervenendo al convegno “Distruptive Effects of Demography and Digitization on Social Security of Liberal Professionals”, organizzato a Bruxelles da Adepp eย Abv, lโ€™Associazione che rappresenta tutte le 89 Casse di previdenza dei professionisti in Germania.

“Analizzando nel dettaglio la composizione della categoria professionale dei biologi si conferma un altro dato positivo rappresentato dalla componente giovanile, prevalentemente femminile: le iscritte biologhe rappresentano il 72% della categoria. Tra le iscritte donneย  – ha spiegato la Presidente – la classe di etร  maggiormente rappresentata รจ quella dai 30 ai 34 anni e ben il 62% delle iscritte ha unโ€™etร  compresa tra i 30 ed i 45 anni. Mentre tra gli uomini liberi professionisti la situazione รจ significativamente diversa ed in qualche modo mediamente equilibrata. Anche tra gli uomini, in ogni caso, si registra una crescita delle percentuali di iscritti giovani. La ripartizione territoriale conferma, infine, la prevalenza di iscritti risidenti nellโ€™Italia del sud (46%) mentre minore รจ la concentrazione dei biologi residenti nelle regioni del centro (33% ) e del nord (21%)”.

“Per investire nella previdenza la politica di un Ente non puรฒ prescindereย  per quanto possibile, dall’attualizzare le iniziative che potrebbero prevenire i riflessi negativi legati ad una crisi del lavoro, a prescindere dai fattori che condizionano la crisi stessa, La politica previdenziale, in altri termini, deve essere improntata verso una scelta di prevenzione, che analizza in maniera puntuale le esigenze professionali della categoria a cui si rivolge. La professione di biologo 15-20 anni fa era prevalentemente legata alla attivitร  laboratoristica. Attualmente ancora unย 14% degli iscritti รจ titolare o socio di un laboratorio di analisi, mentre il restanteย 86% degli iscritti appartiene a diverse aree della libera professione: molti sono nutrizionisti, ma anche professionisti dell’ambiente, della cosmesi, della farmaceutica, della genetica”.

“I cambiamenti in atto, sia del lavoro e sia della previdenza, rappresentano il tema centrale sul quale tutti gli attori della previdenza, come noi, si confrontano, ed รจ il tema centrale del โ€œIl Libro Bianco per un welfare della persona nellโ€™era della quarta rivoluzione industrialeโ€. La formazione rappresenta una “spesa” necessaria per i nostri iscritti; per questo l’Ente si รจ dotato di strumenti, quali la piattaforma on line che consente – con costi davvero irrisori – di assicurare un risparmio economico ai colleghi. La formazione universitaria rischia di essere non aggiornata a fronte delle sempre piรน mutevoli esigenze della societร  e del contesto lavorativo”.

Le azioni di welfare strategico

L’Ente ha puntato sul coinvolgimento concreto degli studenti universitari, promuovendo la loro partecipazione ad alcuneย iniziative di welfareย (si pensiย alla Giornata Nazionale del Biologo Nutrizionista). L’obiettivo รจ quello di far condividere un’esperienza sul campo, concretizzando lo spirito della riforma del mondo lavoro relativamente all’alternanza tra la scuola e la professione per la quale ci si sta formando.

Quando parliamo di previdenza, quindi, ci si pone il problema di una prospettiva di lungo periodo, ma una prospettiva di lungo periodo puรฒ esserci solo se giร  oggi si riesce a pensare e a prefigurare ciรฒ che sarร , ciรฒ che accadrร , come cambieranno le cose. I requisiti essenziali per qualsiasi sistema previdenziale sono: equitร  e sostenibilitร  intergenerazionale. Attualizzando questo principio, il nostro Ente ha sperimentato e sta sperimentandoย diverse iniziative rivolte alla visibilitร  della professione e del professionista. Le strategie di welfare integrato, delle quali noi tutti siamo oramai fortemente convinti, possono e devono sostenere non solo le opportunitร  dovute a momenti particolari della vita (assistenza), ma anche e soprattutto le attivitร  professionali dei piรน giovani o di chi, per vari motivi, si trovi ad affrontare una diminuzione reddituale e professionale (welfare strategico).

Le percezioni dei cambiamenti devono generare sempre positivitร  verso il futuro, soprattutto quando la professione richiede una grande competitivitร  e una larga formazione che si fonda quasi sempre sulla velocitร  del progresso scientifico e tecnologico. Sulla base dei dati raccolti dal nostro Centro Studi si รจ potuto verificare concretamente come, seguendo i parametri del reddito, del genere, dellโ€™incrocio di domanda e offerta di esperti della nutrizione, della diffusione geografica per aree di popolazione,ย le politiche di welfare attivo operate nel corso degli ultimi 4 anni abbiano inciso sensibilmente nelle loro dinamiche reddituali.

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