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Casse previdenziali in allerta, l’articolo di Italia Oggi Sette

“Casse previdenziali dei professionisti vigili, in attesa che governo e maggioranza inaugurino (oltrepassando la fase delle dichiarazioni dโ€™intenti) il ยซcantiere previdenzialeยป: che si decida di puntare sul taglio alle cosiddette ยซpensioni dโ€™oroยป (sopra i 4.000 euro mensili), o si ripieghi su una diversa modulazione del contributo di solidarietร  o, ancora, che si attui il meccanismo della ยซquota 100ยป (la soglia che, se raggiunta sommando etร  anagrafica e contributi, consentirebbe al lavoratore lโ€™andata in quiescenza), gli Enti privati invocano un coinvolgimento nelle decisioni, affinchรฉ non vengano ยซcalate dallโ€™altoยป, nรฉ ยซsi sovrappongano ad analoghi provvedimenti in vigoreยป: inizia cosรฌ l’articolo pubblicato su Italia Oggi Sette a firma di Simona D’Alessio che continua….

…. E rivendicano il perseguimento degli obiettivi di equitร , giร  sanciti dai regolamenti interni, oltre allโ€™ยซautonomiaยป nellโ€™esercizio dellโ€™attivitร  di ยซcustodiยป del risparmio degli iscritti, costituito dai contributi versati nellโ€™arco della vita professionale. ยซIn termini di solidarietร  crediamo dโ€™aver fatto bene la nostra parte, creando anche un circuito di interventi assistenziali per gli associati, senza pesare sulla fiscalitร  generale. Ogni iniziativa migliorativa, perรฒ, la valuteremmo con interesse, sarebbe la benvenutaยป, dichiara a ItaliaOggi Sette il presidente dellโ€™Adepp (lโ€™Associazione degli Enti, cui sono iscritti circa 1,5 milioni di professionisti) e dellโ€™Enpam (medici e odontoiatri) Alberto Oliveti, naturalmente ยซtenendo conto degli equilibri attuariali che sono alla base delle nostre scelte di medio-lungo periodo. Comโ€™รจ noto, tutte le Casse hanno raggiunto, approvando una serie di riforme del loro sistema, il bilanciamento tra entrate contributive e spesa per prestazioni a cinquantโ€™anni (come stabilito dalla legge 214/2011, ndr), dunque, qualsivoglia provvedimento che arrivasse dallโ€™esterno dovrebbe rispettare tali parametri. Ed i patrimoni che gestiamo sono finalizzati a pagare gli assegni degli iscritti. Fatta la premessaยป, sottolinea, ยซse si vuol discutere di riduzione di ยซpensioni dโ€™oroยป, ricordo che quelle erogate dagli Enti privati sono calcolate in maniera limpida, sulla base di regolamenti che hanno ricevuto il ยซnulla ostaยป dei ministeri che ci vigilano a garanzia del perseguimento della finalitร  pubblicaยป (i dicasteri del lavoro e dellโ€™economia). E chi le riceve ยซnon fa certo parte di una ยซรฉliteยป, ma ha versato i contributiยป, scandisce Oliveti.

“Mi auguro lโ€™intervento di cui maggioranza e governo parlano, finalizzato a tagliare le pensioni alte, venga effettuato con criteri di raziocinio e buonsenso”, sโ€™inserisce il numero uno della Cnpr (ragionieri) Luigi Pagliuca. “In passato, tentativi di toccare i cosiddetti ยซdiritti acquisitiยป si sono infranti dinanzi alla Corte Costituzionale, voglio sperare questo governo riesca ad effettuare un riequilibrio. Se, perciรฒ, dovesse passare una norma che darร  vita ad un contributo di solidarietร , sarร  da me accolta molto positivamente”, aggiunge.

E, a tal proposito, un vento di cambiamento ha iniziato a spirare sulla previdenza privata e privatizzata, giacchรฉ il Tar ha respinto (con le decisioni n. 8994 e 8995/2018 pubblicate il 20 agosto scorso) i ricorsi presentati contro il contributo di solidarietร  straordinario deciso dallโ€™Inpgi (giornalisti), come ricorda la presidente Marina Macelloni: “Lo avevamo introdotto quando abbiamo varato la riforma del nostro sistema (nel settembre 2016 era stato disposto un intervento di partecipazione al riequilibrio finanziario della gestione previdenziale da applicare, in via temporanea per la durata di 3 anni, a decorrere dal 1ยฐ gennaio 2017, a tutti i trattamenti di pensione erogati dallโ€™Istituto con percentuali crescenti, ndr) e ci sembrava un meccanismo che restituisse un poโ€™ di equitร , rispetto al taglio delle pensioni future, quelle, cioรจ, dei piรน giovani colleghi, mentre quelle maturate nel passato non erano state toccate”.

“Non รจ, tuttavia, il procedimento che, stando alle anticipazioni che leggiamo, avrebbe in mente il governo, perchรฉ”, dice, lโ€™Inpgi lo aveva deliberato “seguendo le indicazioni della Corte Costituzionale, quando aveva giudicato legittimo il contributo di solidarietร  introdotto nel sistema generale ai tempi del governo di Enrico Letta” sulle pensioni da 14 ad oltre 30 volte superiori a quelle minime (con la legge di stabilitร  per il 2014, 147/2013). La Consulta aveva, infatti, accolto quel prelievo, perchรฉ “ritenuto proporzionale, essendo stato delineato secondo scaglioni Irpef, come quello dell’INPGI”, nonchรฉ perchรฉ decretato ยซuna tantumยป, con “una durata limitata nel tempo, triennale, dopo di che non potrร  piรน esser inserito” e, incalza Macelloni, “soprattutto perchรฉ gli incassi del contributo rientrano nel circuito del sistema previdenziale. Avevamo, perciรฒ, dato seguito a quanto espresso dalla Corte: il fatto che il Tar ci abbia dato ragione รจ motivo di grande soddisfazione. Vuol dire che abbiamo agito bene”, rimarca, “vedremo che destino avranno eventuali ricorsi al Consiglio di Stato”.

La misura per dar una sforbiciata alle “pensioni dโ€™oro” sarebbe “corretta”, nel caso si “volesse colpire chi gode di prestazioni di importo elevato, essendosi avvantaggiato del sistema retributivo. Per quel che riguarda Cassa forense”, riferisce il presidente Nunzio Luciano, “noi pratichiamo giร  un percorso solidaristico e redistributivo”, perchรฉ lโ€™aliquota soggettiva รจ attualmente del 14,5% sul reddito netto professionale dichiarato ai fini Irpef entro il tetto reddituale stabilito (di poco superiore 98.100 per il periodo 2017-2018), e “sul reddito eccedente il tetto รจ dovuta la percentuale del 3% a titolo di solidarietร , che non incide sul calcolo della pensione”.

Sugli Enti “ritengo non possano esserci riflessi di probabili decisioni governative in tale direzione. Quel che temo รจ che, come รจ accaduto per il cumulo gratuito dei contributi (consentito ai professionisti attraverso la legge 232/2016), vengano prese misure che non tengono conto dei nostri bilanci attuariali, che comportano costi aggiuntivi, calate dallโ€™alto sulla previdenza privata, senza neppure dialogare con noi”. Nel contempo, Luciano rammenta come lโ€™opzione di avvalersi della ยซquota 100ยป, in alcune Casse, come in quella degli avvocati, รจ giร  realtร  (i legali possono, infatti, anticipare il pensionamento ยซfino a 65 anni, sempre con 35 anni di contributiยป, tuttavia il trattamento sarร  ยซdecurtato di circa il 25%, a meno non si abbiano 40 anni di contributiยป, si veda ItaliaOggi del 9 giugno 2018).

Favorevole ad un contributo di solidarietร  il vertice dellโ€™Eppi (periti industriali) Valerio Bignami: “La proposta fu formulata anche ai tempi del governo di Matteo Renzi”, con lโ€™obiettivo di ritoccare gli assegni piรน alti per trovare risorse in favore degli esodati, “e continuo a credere che, in una comunitร , sia giusto che chi ha avuto trattamenti generosi dia qualcosa agli strati sociali piรน deboli. Tuttavia, si tratta di un taglio”, avverte, che “metterebbe in discussione il nostro stato di diritto”. Quel che รจ certo, osserva, รจ che “Enti come il nostro (disciplinati dal decreto legislativo 103/1996), fondati sul metodo di computo contributivo della prestazione pensionistica, non potrebbero essere toccati da simili provvedimenti di riduzione”.

Per la Cnpadc (dottori commercialisti) il solco dellโ€™introduzione del contributo di solidarietร  รจ giร  tracciato da tempo, come rileva il presidente Walter Anedda, misura che “รจ finita piรน volte nelle aule giudiziarie” per i ricorsi presentati dagli iscritti interessati dal taglio, ma che la Cassa “continua a ripresentare, essendo uno dei sistemi che permette di raggiungere un fine equitativo. รˆ per questa ragione che considero lo strumento ipotizzato dal governo utile in termini di equitร ”, ma non รจ possibile fare affidamento sullโ€™idea che da tale progetto “si possano ricavare importi ragguardevoli per finanziare le pensioni minime”. Ciรฒ su cui occorre “soffermarsi e fare una riflessione” รจ lโ€™intenzione, “riportata da alcune cronache estive”, che “alcuni interventi possano comprendere nel loro perimetro pure le Casse di previdenza: non vorrei che si accavallassero interventi di matrice statale con altri giร  previsti da noi, con i nostri regolamentiยป, e questo ยซcausasse un aggravio di spese a carico di soggetti, i professionisti nostri associati, che giร  non pesano sulla finanza pubblica”. Entrando, poi, nel merito delle idee ventilate finora dallโ€™esecutivo, Anedda affronta il caso della ยซquota 100ยป che, “se venisse adottata subito, si tradurrebbe in costi notevoli per lโ€™Inps. Diverso, invece, sarebbe ancorare il progetto ad una specifica soglia anagrafica, ad esempio, prevedendo un limite di 64 anni. Agendo cosรฌ, perรฒ, si andrebbe ad annacquare il principio” alla base del piano accarezzato soprattutto dal M5s per consentire ai lavoratori di staccare (prematuramente) il traguardo della pensione, sommando etร  e contributi.

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