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Presentato l’VIII Rapporto AdEPP. Tornano a crescere i redditi e gli iscritti ma non i giovani

Crescono gli iscritti, crescono i redditi, crescono i contributi, cresce il numero delle donne professioniste. A dirlo il Report AdEPP sugli Enti di Previdenza Privati (in allegato), giunto alla sua ottava edizione, che fotografa un Sistema in netta evoluzione e che, dati alla mano, ricopre un ruolo sempre piรน importante nel Paese.

Se da una parte, infatti, i lavoratori dipendenti sono in diminuzione, come certifica anche lโ€™Istat, dallโ€™altra sono proprio i liberi professionisti a portare a casa un segno +. Dalle tabelle pubblicate sul report 2018, risulta evidente come il peso percentuale dei liberi professionisti sia aumentato, passando dai circa 5 punti percentuali del 2007 ai 6 punti percentuali del 2017. E sul fronte entrate contributive, da sottolineare che in 13 anni si registra lโ€™81% in piรน, sfiorando nel 2017 i 10 miliardi di euro.

“Le Casse – ha sottolineato il Presidente AdEPP, Alberto Oliveti , durante la presentazione del Report – cercano di leggere e interpretare i cambiamenti in atto e il rapporto ci fornisce i dati per svolgere con efficacia questa nostra funzione. Le Casse, pur ognuna diversa, con la propria storia, le proprie caratteristiche, con la propria demografia interna e specificitร  lavorativa, hanno un qualcosa che le tiene unite. Unite nella diversitร . Oggi noi dobbiamo pensare a chi lavorerร  nella logica della responsabilitร  e della circolaritร  della nostra azione. Dalla linearitร  del passaggio lavoro/previdenza alla circolaritร  che stabilisce come con i frutti del lavoro dobbiamo sviluppare nuovo lavoro per poter garantire una previdenza continuativa. Noi dovremmo cominciare a parlare del valore creato dalle professioni liberali che poi si sostanzia anche in politiche di protezione per la platea. Ogni Cassa ha aumentato il proprio valore. Il valore creato con l’esercizio delle professioni liberali che crea politiche di protezione รจย  una efficacia risposta al cambiamento. Cambiamento che noi cerchiamo di leggere, anticipare e se possibile cavalcare”.

“Ricordo, infine, che noi ci siamo auto regolamentati in assenza di un decreto per gli investimenti, prendendo i principi migliori di quel decreto, adattandoli e aggiungendone altri (per esempio i livelli minimi richiesti) – ha concluso Oliveti – Abbiamo fatto sinergie tra le Casse, fornendo piattaforme comuni eย  dando vita a tavoli di confronto e di approfondimento su molti temi attuali ad esempio proprio tra i responsabili degli investimenti. I nostri investimenti sono a garanzia della missione principale che รจ quella di erogare prestazioni previdenziali e assistenziali, ma vogliamo che oggi servano anche per sviluppare le nostre professioni”.

Sul decreto investimenti chiuso ancora in un cassetto, ha parlato Claudio Durigon, durante il suo intervento ribadendo come “Il Regolamento sugli investimenti รจ fermo al Ministero dell’Economia dal 2011, l’emanazione potrebbe servire”, Non piรน, quindi, un Decreto ma un regolamento. Ma non solo. Il sottosegretario al lavoro ha anche sottolineato come โ€œIl tema dellโ€™aiuto ai giovani professionisti รจ allโ€™attenzione del Governo: รจ previsto un emendamento che vada a redistribuire una quota del welfare sui nuovi ingressi. Avremo modo di confrontarci per regolare alcune situazioni di difficoltร , penso a quella dell’Inpgi, tema su cui da parte del governo c’รจ la volontร  di trovare una soluzione

“La mia idea รจ di coinvolgere anche i privati che siano liberi professionisti, o societร  private, in qualitร  di soggetti che possano fare valutazioni dall’esterno degli obiettivi dei dipendenti e dei dirigenti pubblici”, cosรฌ, invece,ย  la Ministra per la Pubblica Amministrazione, Giulia Bongiorno che ha continuato “Mi dicono che ciรฒ avrร  un costo perรฒ, voglio lottare per trovare delle risorse per modificare l’attuale sistema di valutazione della Pa fai-da-te”.

Ed ancora. Sollecitando le Casse a stare piรน vicine alle donne professioniste la Ministra ha sottolineato come โ€œSaranno loro a pagare le vostre pensioni, dovete aiutarle nella fase piรน fragile. Fare figli e gestirli รจ un compito che in Italia Grava quasi esclusivamente sulle donne e nella professione diventa complicato conciliare famiglia e lavoroโ€.

ย ย ย 

Casse e Demografia. Diminuiscono gli under 40, aumentano gli over 60

La platea degli iscritti AdEPP invecchia. Il numero di iscritti โ€œunder 40โ€ รจ diminuito dal 41% del 2005 allโ€™attuale 28,5%. Nello stesso arco temporale รจ aumentato il numero degli โ€œover60โ€ che รจ cresciuto dal 10% al 18%. Il numero dei nuovi iscritti รจ diminuito del 12% dal 2005 al 2017.

Una situazione dovuta a vari fattori. Sicuramente hanno influito le riforme previdenziali che hanno comportato lโ€™innalzamento dellโ€™etร  pensionabile e la sempre maggiore proporzionalitร  delle prestazioni pensionistiche ai versamenti effettuati (contributivo) e non piรน al reddito (retributivo). Ma non solo. Eโ€™ indubbio lโ€™invecchiamento della popolazione italiana ed la diminuzione degli iscritti alle universitร .

Le professioni si tingono di rosa ma permangono i gap di genere

Partiamo da una dato positivo: Negli ultimi 11 anni la percentuale di iscritte donne รจ salita notevolmente. Le donne rappresentano, al 2017, il 36% del totale degli iscritti. Tra i nuovi iscritti, il 51% รจ donna. Le professioniste sono mediamente piรน giovani degli uomini (lโ€™etร  media delle donne รจ di circa 44 anni, contro i 49 degli uomini). Le donne under 40 sono il 37,8% del totale degli iscritti contro il 23,3% degli uomini.

Restano comunque i gap di genere collegati ai redditi e alla regione di appartenenza.

Le libere professioniste donne guadagnano in media il 38% in meno dei loro colleghi. Al Nord la differenza di reddito uomo donna รจ del 44%, al Centro del 40% mentre al Sud del 33%.

Redditi. I professionisti raggiungono un +1,5% ma non gli under 40

Partiamo da un dato: i redditi dei professionisti italiani stanno abbandonando, piano piano, il segno meno. Dopo anni di profonda crisi, durante i quali i professionisti avevano registrato un calo dei redditi con punte che toccavano anche il 40%, oggi gli iscritti alle Casse di previdenza โ€œrisalgono la chinaโ€ portando a casa un + 1,5%. Anche se. il reddito, non รจ equamente distribuito. I liberi professionisti under 40, infatti, guadagnano, in media, un terzo dei loro colleghi over 50. Tale differenza decresce con lโ€™etร  del professionista ma resta comunque marcata fino ai 50 anni. Altro gap da evidenziare, come per lโ€™universo femminile, รจ quello regionale. Il caso emblematico รจ quello della Calabria dove i professionisti dichiarano un reddito del 60% inferiore a quello dei colleghi del Trentino Alto Adige.

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