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Bilancio Eppi. Bignami “Siamo in una fase di rilancio”

Un avanzo di oltre 31,1 milioni di euro: questo il principale positivo risultato economico che lโ€™EPPI โ€“ Ente di Previdenza dei Periti Industriali e dei Periti Industriali Laureati โ€“ eredita dalla gestione dellโ€™esercizio dellโ€™anno precedente. Un risultato che non fa che confermare come le scelte messe in campo dagli organi dellโ€™Ente in questi ventโ€™anni abbiano ormai tracciato un percorso di consolidamento e crescita del sistema EPPI, di cui gli iscritti stanno giร  beneficiando. Sia in termini di servizi di welfare oggi disponibili, che di adeguatezza dei futuri assegni pensionistici.

โ€œSiamo ora in una fase di rilancio โ€“ ha commentato il Presidente Valerio Bignami โ€“; il percorso fin qui svolto รจ stato attentamente analizzato e interpretato, affinchรจ le prossime fasi e progettualitร  siano sempre piรน aderenti al contesto in cui operiamo ed in sintonia con le esigenze dei nostri colleghi professionisti. In generale, sarร  dirimente comprendere, studiare ed implementare in maniera giusta ed equilibrata le diverse โ€˜animeโ€™ che muovono la mission della nostra Cassa: dal garantire la previdenza facendo anche assistenza, al ricercare un costruttivo dialogo con lo Stato e le pubbliche amministrazioni sostenendo i nostri professionisti iscritti nei diversi ambiti della vita lavorativa e personaleโ€.

Il documento di bilancio, proposto dal Consiglio di Amministrazione a fine marzo scorso e approvato dal Consiglio di Indirizzo Generale il 30 aprile, registra un altro significativo dato: quello relativo agli investimenti e alla loro redditivitร . Nel 2018 la Cassa dei Periti Industriali ha raggiunto un patrimonio di oltre 1,3 miliardi di euro (il 6% in piรน rispetto al 2017), raggiungendo una positiva redditivitร  pari al 2,49% al lordo delle imposte. Tali risultati sono ancor piรน apprezzabili se si considera che lโ€™Ente non si รจ avvalso della possibilitร  di svalutare i titoli che al 31 dicembre registravano un valore di mercato inferiore al valore dโ€™acquisto (facoltร  prevista dalla norma transitoria nยฐ 136/2018 del 17 dicembre 2018).

Nonostante la continua incertezza dei mercati quindi, soprattutto nellโ€™ultimo trimestre 2018, lโ€™Ente รจ riuscito, con prudenza e attenzione, a garantire plusvalenze che andranno sempre a beneficio della sostenibilitร  e adeguatezza delle prestazioni e dei servizi per gli iscritti. D’altronde, per un Ente di previdenza giovane con lโ€™EPPI (cosรฌ come per tutte le c.d. Casse del 103), gli investimenti, se gestiti con oculatezza e ponderatezza, rappresentano in questo senso una delle leve piรน importanti.

Passando ai dati relativi alla platea degli iscritti (i cui redditi dichiarati, cosรฌ come il volume dโ€™affari, vedono in valore medio un ulteriore aumento rispetto al 2017), i periti industriali in attivitร  sono 13.702. Altro dato che li riguarda รจ il contributo soggettivo versato, che nel corso del 2018 ha fatto un balzo in avanti dellโ€™8% rispetto allโ€™anno precedente. Crescita questa anche da imputare alla c.d. โ€œrifoma EPPIโ€: introdotta nel 2012, ha aumentato dellโ€™1% di anno in anno la quota di soggettivo da versare allโ€™Ente, che si assesta oggi al 18%.

Una misura che fu allโ€™epoca impopolare, ma di cui giร  oggi si possono rilevare i positivi effetti. Gli iscritti in pensione, invece, al 31 dicembre 2018 sono complessivamente 4.432. Infine, sul fronte assistenziale e del welfare, i servizi, i benefici, le tutele e iย  vari sostegni messi a disposizione degli iscritti e dei loro famigliari, valgono per il 2018 2,8 milioni di euro (il 9% in piรน rispetto al 2017). Segno che lโ€™offerta concretizzata incontra sempre piรน i reali bisogni degli iscritti.

 

 

 

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