Da Bruxelles a Roma, passando per Berlino. Un anno di AdEPP

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Molti, tanti sono stati gli appuntamenti che hanno caratterizzato il cammino dell’Associazione in questi dodici mesi. Dentro e oltre il confine nazionale. A Bruxelles così come a Berlino sono continuati gli incontri con i rappresentanti delle Casse di previdenza private europee con le quali, via via, AdEPP ha condiviso e messo a “servizio” le proprie azioni di welfare che tanto hanno catturato l’attenzione dei partner tedeschi, francesi, spagnoli, rumeni.

“Sentiamo il dovere di un confronto istituzionale ed organico con il sistema tedesco di previdenza delle professioni intellettuali e liberali – aveva sottolineato il Presidente dell’AdEPP, Alberto Oliveti durante il confronto con l’ABV (l’Associazione che rappresenta 90 fondi previdenziali tedeschi) lo scorso 9 aprile – ben sapendo che, pur condividendo la stessa finalità, operiamo in realtà diverse e con approcci concettuali differenti rispetto alle modalità di assistenza. E’ per noi fondamentale sostenere il professionista italiano in tutte le fasi della vita lavorativa, con uno sguardo attento alla formazione ed ai mutamenti imposti dalla globalizzazione, dalla digitalizzazione e dall’innovazione”.

E di sfide si era occupato, il 7 novembre scorso, il seminario breve dal titolo “Le professioni in Europa: sfide demografiche e digitalizzazione del lavoro” organizzato da AdEPP presso il Parlamento Europeo per “stringere” un rapporto maggiormente costruttivo con le istituzioni europee sui temi di interesse delle libere professioni come il welfare dei professionisti, la sostenibilità dei sistemi previdenziali privati e la tassazione degli investimenti dei fondi pensione dei professionisti.

Temi che il Presidente dell’AdEPP, Alberto Oliveti, accompagnato da una delegazione dell’Associazione, ha affrontato, sempre a Bruxelles, anche durante l’incontro con l’Ambasciatore Maurizio Massari presso la sede della Rappresentanza d’Italia presso l’UE e con Marlene Madsen, Capo di Gabinetto vicario del Vice Presidente della Commissione Europea Jyrki Katainen, in vista della costruzione del “Pillar of social rights” sul quale AdEPP aveva presentato, lo scorso anno, il proprio contributo.

E per arrivare ai giorni nostri, lo short seminar “Investimenti e impatto del bilancio Ue” organizzato dall’AdEPP presso la sede di Bruxelles. Una giornata per “ragionare” sugli strumenti finanziari messi a disposizione dell’Unione europea nel prossimo quadro finanziario pluriennale sotto il cappello di InvestEU e l’impatto del bilancio dell’Unione europea sui territori dei singoli Stati membri, in termini di politiche per gli investimenti e per lo sviluppo delle attività dei liberi professionisti e delle Casse.

Con uno sguardo al futuro. L’occasione, infatti, è stata utile anche per tracciare i prossimi eventi ed appuntamenti che AdEPP organizzerà, tra febbraio e giugno 2020 a Bruxelles, che prevedono la partecipazione di alcune Casse di previdenza di altri paesi europei, ABV in testa.

Con il rappresentante dell’associazione delle Casse di previdenza tedesche, infatti, si è evidenziata la necessità di affrontare alcuni temi cruciali per il sistema delle Casse e delle professioni. Tra questi, tra l’altro, le linee di policy delineate dalla nuova presidenza della Commissione europea, il green deal e gli investimenti sostenibili, il welfare strategico e la demografia per il cosiddetto “better ageing”.

E se “oltre confine” l’attività dell’AdEPP è stata intensa e volta al confronto e all’acquisizione di informazioni e formazioni, sul fronte nazionale i momenti di approfondimento non sono mancati. Oltre la presentazione del report investimenti a novembre e del rapporto annuale del Sistema Casse di previdenza a dicembre, tanti sono stati i seminari indirizzati ai presidenti, direttori e “comunicatori” delle singole Casse: dalle norme in vigore agli investimenti ESG, dal contratto collettivo nazionale ai possibili progetti/servizi in comune passando per la costruzione di dossier sui temi “caldi” inerenti la professione e le singole categorie.

Tanti gli approfondimenti affrontati anche con esperti. Tra i tanti cito l’incontro con il presidente dell’Istat sui problemi legati alla demografia, ma momenti di riflessione hanno riguardato anche la digitalizzazione e l’impatto delle Ict, le azioni di welfare strategico indirizzate ai lavoratori autonomi e le best practices messe in campo dalle Casse di previdenza, i finanziamenti e l’accesso al credito per i liberi professionisti, l’uso dei social, i cambiamenti climatici e le azioni green.

E se “Il libro bianco sul welfare dei professionisti” è in dirittura di arrivo, in embrione c’è “Il libro verde sugli investimenti ESG (Environmental, Social, Governance)”, ovvero sulle problematiche ambientali, sulle disuguaglianze sociali, sulla correttezza del rapporto di governance e di rappresentanza degli interessi all’interno di tutti gli stakeholder del mondo economico e finanziario.

Perché, come ha sottolineato il Presidente Oliveti “dobbiamo giocare d’anticipo su un sistema che vedrà queste tematiche sempre più presenti e legate alla dimensione economico finanziaria. Non è più il tempo di ragionare solo sulla logica ESG nell’ambito degli investimenti, ma di ragionare sulla logica ESG delle tematiche istituzionali: ovvero previdenza e welfare”.

E se il 2019 ha visto l’AdEPP protagonista sia sul fronte europeo sia su quello nazionale, il 2020 si preannuncia già ricco di eventi e sfide. A febbraio si terrà, come già preannunciato, il prossimo incontro a Bruxelles per parlare di demografia. Il 26 e 27 marzo, presso l’Auditorium della Conciliazione a Roma si terranno “Gli Stati Generali della Previdenza dei Professionisti”. Una due giorni che vedrà alternarsi sul palco i rappresentanti governativi, della Politica, delle Istituzioni, del mondo accademico, delle Casse e di tutti gli attori chiamati in campo, stimolati nella discussione anche dalle due ricerche che verranno presentate il primo giorno.

La ricerca del Censis sul mondo delle libere professioni in Italia, al fine di far emergere la considerazione economica e sociale che la società italiana oggi ha dei liberi professionisti, soffermandosi sulla percezione di natura individuale e sociale dei liberi professionisti e della loro attività.

L’altra ricerca – condotta dalla Luiss “Guido Carli” – sarà invece focalizzata sull’impatto che le innovazioni tecnologiche avranno sulle libere professioni con particolare riferimento ai modelli organizzativi, alle competenze ed al rapporto con i cittadini anche grazie all’utilizzo di tecnologie di “machine learning”.

Il 20 maggio, invece, sarà “Il Libro Bianco sul welfare” a fare da padrone, in attesa della presentazione del primo “Libro Verde” “targato” AdEPP.