Casse. Parola d’ordine “Sostegno ai professionisti”

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Dagli avvocati ai commercialisti, dai medici agli ingegneri e poi biologi, geometri, farmacisti…i professionisti iscritti alla propria Cassa di previdenza possono usufruire delle tante azioni di sostegno messe in campo. La formazione per vincere la sfida delle new skills tanto “care” ai nuovi mercati del lavoro, i finanziamenti a sostegno della professione, l’accesso al credito per aprire un studio professionale o “arricchirlo” di nuove strumentazioni, la cassa integrazione o il sussidio di disoccupazione per far fronte ad un gap lavorativo, la tutela della maternità e più in generale della genitorialità: sono solo alcune delle misure orientate ad aiutare i giovani, le donne e,in alcuni casi, i meno giovani.

Cassa forense, ad esempio, dopo l’accordo firmato tra Cassa depositi e prestiti e AdEPP per facilitare l’accesso al credito dei professionisti, si appresta a deliberare uno stanziamento di 3 milioni. “Serviranno – spiega il Presidente Nunzio Luciano in un’intervista a Il Sole 24 ore – per fornire garanzie aggiuntive a quelle del Mediocredito fino all’80% dei finanziamenti richiesti dagli avvocati. Di fatto vuol dire prestiti agevolati per circa 100 milioni nei prossimi dieci anni. Credo che il meccanismo sarà operativo entro il primo semestre di quest’anno e sarà accompagnato da una campagna informativa sul territorio. I finanziamenti agevolati potranno coprire tutte le esigenze professionali: dall’acquisto degli arredi di studio, allo smobilizzo delle fatture, fino alla semplice liquidità. Sono esclusi solo i mutui ipotecari per l’acquisto degli immobili”.

La Cassa di Previdenza dei Commercialisti presieduta da Walter Anedda ha indetto un bando di concorso con incentivi per tre milioni di euro. Due milioni di euro saranno destinati ai neoiscritti alla Cassa, ovvero chi si è iscritto tra il 2017 e il 2019, per l’acquisto di beni strumentali legati all’avvio dell’attività professionale, il restante milione di euro verrà impiegato per incentivare le aggregazioni, quindi la formazione di studi associati o di Stp (società tra professionisti).

“Quando si pensa alla previdenza, la prima idea che viene in mente è quella dei pensionati – ha affermato il Presidente Alberto Oliveti durante Gli stati generali dei giovani medici ed odontoiatri -. Non è più così: quella dell’Enpam è una previdenza circolare, dove chi lavora sostiene le pensioni e chi non lavora più sostiene i giovani che si trovino in difficoltà”.

Infatti, le azioni di sostegno dell’Enpam sono “tagliate su misura” rispetto alle istanze dei propri iscritti. L’ente supporta la genitorialità, con 6000 euro garantiti alle colleghe in maternità anche in assenza di reddito professionale, più un assegno di 1500 alla nascita per le spese di nido e baby- sitter. Paga le assenze per infortunio e malattia ai liberi professionisti e ai medici convenzionati. Viene in aiuto con almeno 15mila euro in caso di inabilità alla professione: una garanzia che scatta da subito, con l’iscrizione all’Ordine, anche senza aver versato un euro di contributi. Gli iscritti possono anche accedere al credito agevolato, fino a 150mila euro, per l’acquisto o la ristrutturazione del proprio studio o della casa. Enpam ha inoltre aperto, ormai da qualche anno, l’iscrizione all’Ente anche ai giovani che frequentano il  5° e 6° anno di medicina i quali ricevono in cambio, oltre il vantaggio di maturare anni di anzianità contributiva, l’accesso a tutto il sistema di welfare.

400mila euro è la cifra che l’Enpap ha stanziato per le borse di studio. “Sosterremo così gli Iscritti che parteciperanno a corsi, master o specializzazioni in ambiti inerenti la professione di Psicologo – spiega il Presidente Felice Damiano Torricelli – e i suoi più aggiornati modelli di intervento, in modo di aiutarli ad allineare le competenze ai bisogni sempre nuovi che la società esprime”. A primavera è atteso un nuovo bando a sostegno della formazione professionale.

Lo strumento principale per favorire i giovani, sul quale “si ha il miglior riscontro” da parte degli iscritti all’Enpacl, è la formazione specialistica, che nel 2020 si incentrerà ancora sulla consulenza di carattere previdenziale, piano affiancato da “un innovativo corso in Hr Management, che si compone delle materie tipiche della gestione del rapporto di lavoro, oltre alla sicurezza sul lavoro e al welfare aziendale.

La Cassa del Notariato “mette in campo”, tra le altre cose,  1milione di euro per i giovani. Il sostegno va a finanziare lo studio il così detto “prestito d’onore” e in caso di difficoltà economica anche a copertura degli interessi

100 sono le borse di lavoro che l’Enpav destina ai giovani. Con il progetto “Talenti incontrano eccellenze” assicura ai ragazzi laureati in medicina veterinaria un tirocinio di 6 mesi in strutture dedicate agli animali d’affezione e ippiatriche nonché presso colleghi esperti di ippiatria e di animali da reddito.

L’Eppi, ente presieduto da Valerio Bignami riserva oltre 3milioni di euro ai piani di welfare. È allo studio, per il 2020, un nuovo pacchetto di incentivi a supporto della professione (inclusa una dote per i professionisti che accolgano praticanti nello studio, facendo loro da «tutor» in vista dell’esame di abilitazione.

Le azioni di welfare dell’Epap superano i 2 milioni e mezzo di euro. Ai giovani l’Ente a guida Stefano Poeta da la possibilità di accedere, inoltre, a riviste tecniche e database di alto profilo formativo.

Formazione è la parola d’ordine dei geometri. Agli iscritti d’età inferiore ai 35 anni la Cassa di previdenza presieduta da Diego Buono eroga un contributo nella misura del 50% della quota di iscrizione ad un piano formativo, con un massimale variabile in base al corso stesso per tutti i corsi di aggiornamento professionale o di specializzazione validi per il raggiungimento degli obblighi formativi della categoria.

E l’Enpab? I biologi, giovani e non solo, possono contare sul sostegno del proprio Ente che ha fatto del welfare attivo una propria sfida e che per il 2020 ha stanziato oltre 2milioni di euro. Molte le azioni messe in campo sia per il sostegno al reddito sia per la “visibilità” della professione.  Per la Presidente Stallone, infatti “L’incremento del reddito rappresenta il riflesso imprescindibile per un aumento delle prestazioni previdenziali future. Per questa ragione l’Ente ha investito nel welfare della formazione, mirata a un reale sbocco occupazionale e al conseguimento di borse di studio e di tirocini pratici volti ad una formazione specifica e specialistica che agevola la penetrazione dei Biologi nei campi professionali fino ad oggi “trascurati”.