Coronavirus: dal Programma IMI2, nuovi fondi UE per ricerca su terapie e diagnosi

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Di fronte a quella che l’Oms ha definito “il nemico numero uno dell’umanità, una minaccia peggiore del terrorismo”, l‘UE ha riposto mobilitandosi sul fronte della ricerca. La comunità europea ha stanziato 10 milioni di euro a favore dello sviluppo di nuove procedure terapeutiche e diagnostiche, la realizzazione di studi clinici ed epidemiologici e ricerche sulle dinamiche sociali. L’obiettivo è quello di potenziare gli strumenti a disposizione dei sistemi sanitari in Europa, per poter assistere al meglio i pazienti e contenere la diffusione del virus.

Il bando ha un budget complessivo di 45 milioni di euro che potrà essere integrato con finanziamenti provenienti da eventuali aziende farmaceutiche che prenderanno parte ai progetti.

Le proposte progettuali devono essere presentate da un consorzio composto da almeno 3 entità legali (imprese, organizzazioni no profit, organizzazioni internazionali, istituti di istruzione secondaria e superiore, ecc) provenienti ciascuna da un diverso Stato membro o da paesi associati a Horizon 2020. Il consorzio deve essere bilanciato in termini di competenze e capacità operative, evitando ridondanze tra i partner.

Il bando, che scade il 31 marzo prossimo, si sofferma in particolare su progetti di accelerazione per molecole già in fase di sviluppo, sia valutazioni di farmaci esistenti, oppure concentrarsi sui meccanismi di resistenza ai farmaci o prevedere lo sviluppo di nuovi test diagnostici.

Per ulteriori informazioni:

https://www.imi.europa.eu/apply-funding/open-calls/imi2-call-21