96 pagine e 48 articoli per ยซsemplificare il sistema Italiaยป, dal regime degli appalti ai progetti green, questi i numeri del Dl Semplificazioni varato dal Consiglio dei ministri dopo ore di confronto serrato.
Quattro i temi principali: semplificazioni in materia di contratti pubblici ed edilizia; semplificazioni procedimentali e responsabilitร ; misure di semplificazione per il sostegno e la diffusione dell’amministrazione digitale e infine semplificazioni in materia di attivitร di impresa, ambiente e green economy.
Contratti pubblici ed edilizia
Tra le principali misure in materia di contratti pubblici, al fine di incentivare gli investimenti nel settore delle infrastrutture e dei servizi, si introduce in via transitoria, fino al 31 luglio 2021, una nuova disciplina degli affidamenti di lavori, servizi e forniture. Le nuove norme prevedono:
- lโaffidamento diretto per prestazioni di importo inferiore a 150.000 euro;
- una procedura negoziata, senza bando, previa consultazione di un numero di operatori variabile sulla base dellโimporto complessivo, per tutte le prestazioni di importo pari o superiore a 150.000 euro e inferiore alle soglie di rilevanza comunitaria.
ร previsto che lโaggiudicazione o lโindividuazione definitiva del contraente avvenga entro due mesi, aumentati a quattro in specifici casi. Il mancato rispetto di tali termini, i ritardi nella stipulazione del contratto e quelli nellโavvio dellโesecuzione dello stesso possono essere valutati ai fini della responsabilitร del responsabile unico del procedimento per danno erariale e, qualora imputabili allโoperatore economico, costituiscono causa di esclusione dello stesso dalla procedura o di risoluzione del contratto. Si introducono, inoltre, disposizioni volte ad accelerare i contratti sopra soglia, prevedendo in particolare che lโaggiudicazione o lโindividuazione definitiva del contraente debba avvenire entro il termine di sei mesi dallโavvio del procedimento.ย Inoltre, si prevede che la pendenza di un ricorso giurisdizionale non costituisca giustificazione adeguata per la mancata stipulazione del contratto nel termine previsto e, per le opere di rilevanza nazionale o sopra le soglie comunitarie, le sospensioni nellโesecuzione potranno essere stabilite dalle parti o dalle autoritร giudiziarie solo in casi ben specificati. Sarร poi obbligatorio costituire collegi consultivi tecnici con il compito di risolvere rapidamente le controversie e le dispute tecniche che potrebbero bloccare gli appalti e, per evitare che la mancanza di risorse blocchi i cantieri, viene creato un apposito Fondo, che potrร finanziare temporaneamente le stazioni appaltanti. Infine, si semplificano e si uniformano le procedure di nomina dei Commissari straordinari per le opere di maggiore complessitร o piรน rilevanti per il tessuto economico, sociale e produttivo.
In ambito edilizio, si provvede alla semplificazione degli interventi di demolizione e ricostruzione e delle procedure di modifica dei prospetti degli edifici; allโaccelerazione dei termini di svolgimento delle procedure edilizie tramite una conferenza di servizi semplificata per acquisire lโassenso delle altre amministrazioni; al rafforzamento degli incentivi per gli interventi di rigenerazione urbana, con la riduzione del contributo di costruzione da pagare al Comune; alla proroga della validitร dei titoli edilizi; alla previsione del rilascio su richiesta dellโinteressato circa lโintervenuta formazione del silenzio assenso da parte dello sportello unico edilizia (SUE).
- Procedimenti e responsabilitร degli amministratori
Per quanto riguarda la semplificazioni dei procedimenti si prevede che, per la maggior parte degli adempimenti burocratici, scaduti i termini previsti dalla legge, valga la regola del silenzio-assenso, con inefficacia degli atti tardivamente intervenuti.
Si introduce la conferenza di servizi semplificata, con la compressione dei tempi: tutte le amministrazioni coinvolte dovranno rispondere entro 60 giorni. Inoltre, le amministrazioni dovranno misurare la durata effettiva dei procedimenti di maggiore impatto per cittadini e imprese, confrontarli con i termini previsti dalla legge e pubblicarli. Si introducono semplificazioni per favorire la partecipazione di cittadini e imprese ai procedimenti amministrativi telematici, introducendo il principio generale che le pubbliche amministrazioni devono erogare i propri servizi in digitale e che i cittadini devono poter consultare gli atti in forma digitale.
Si tagliano anche i costi della burocrazia, prevedendo che, sia per le norme primarie che per i decreti attuativi, nel caso si introducano nuovi costi regolamentari, si debbano eliminare altri oneri di pari valore, oppure rendere i nuovi costi introdotti fiscalmente detraibili.
Si introduce per il periodo 2020-2023, lโAgenda della semplificazione amministrativa, definita secondo le linee di indirizzo condivisa fra, Stato, Regioni, Province autonome ed enti locali e si prevede la definizione di una modulistica standard in tutto il Paese per la presentazione di istanze, dichiarazioni e segnalazioni da parte dei cittadini.
Sul fronte della responsabilitร degli amministratori pubblici, si prevede, fino al 31 luglio 2021, la limitazione della responsabilitร per danno erariale al solo dolo per quanto riguarda le azioni, mentre resta invariata per quanto riguarda le omissioni, in modo che i funzionari siano chiamati a rispondere in misura maggiore per eventuali omissioni o inerzie, piuttosto che nel caso di condotte attive. Inoltre, la fattispecie del dolo viene riferita allโevento dannoso e non alla sola condotta, viene rafforzata il controllo concomitante da parte della Corte dei conti per accelerare le spese di investimento pubblico e viene definito in modo piรน puntuale il reato di abuso dโufficio, affinchรฉ i funzionari pubblici abbiano certezza su quali sono gli specifici comportamenti puniti dalla legge.
- Diffusione dellโamministrazione digitale
In merito alla cittadinanza digitale e allo sviluppo dei servizi digitali della PA, si prevede: lโaccesso a tutti i servizi digitali della PA tramite SPID, Carta dโidentitร digitale (CIE) e tramite AppIO su smartphone; il domicilio digitale per i professionisti, anche non iscritti ad albi; la semplificazione e il rafforzamento del domicilio digitale per i cittadini; la presentazione di autocertificazioni, istanze e dichiarazioni direttamente da cellulare tramite AppIO; semplificazioni per il rilascio della CIE; una piattaforma unica di notifica digitale di tutti gli atti della PA e via PEC degli atti giudiziari; la semplificazione della firma elettronica avanzata; il sostegno per lโaccesso delle persone con disabilitร agli strumenti informatici; regole omogenee per tutte le PA per gli acquisti informatici, la formazione digitale dei dipendenti pubblici e la progettazione dei servizi digitali ai cittadini; la semplificazione e il rafforzamento dellโinteroperabilitร tra banche dati pubbliche e misure per garantire piena accessibilitร e condivisione dei dati tra le PA; la semplificazione e il rafforzamento della Piattaforma digitale nazionale dati, finalizzata a favorire lโutilizzo del patrimonio informativo pubblico. Si introdurre misure per lโinnovazione, volte a semplificare e favorire le iniziative innovative e, in particolare misura, le sperimentazioni mediante lโimpiego delle tecnologie emergenti.
- Semplificazioni in materia di imprese, ambiente e green economy
Per le imprese, si prevedono: la semplificazione e la velocizzazione dei lavori sulle infrastrutture di rete per le comunicazioni elettroniche e la banda larga; lโaumento dellโimporto di erogazione in unโunica soluzione della โNuova Sabatiniโ (contributi alle imprese per il rimborso di prestiti destinati a investimenti in beni strumentali) e la semplificazione del medesimo incentivo per le imprese del Mezzogiorno; la semplificazione delle procedure per la cancellazione dal registro delle imprese e per lo scioglimento degli enti cooperativi; il rafforzamento del sistema di monitoraggio degli investimenti pubblici, la semplificazione delle attivitร del CIPE (Comitato interministeriale per la programmazione economica) e quella delle erogazioni dei contributi pubblici nel settore dellโagricoltura; la possibilitร per le societร per azioni quotate di prevedere aumenti di capitale in deroga rispetto alla disciplina del codice civile.
In tema di sostegno alla tutela dellโambiente e alla green economy, il decreto introduce la razionalizzazione delle procedure di valutazione dโimpatto ambientale (VIA) associate alle opere pubbliche; lโesclusione dallโobbligo di assoggettabilitร alla VIA e al regime dei beni e interessi culturali per interventi urgenti di sicurezza sulle dighe esistenti prescritti dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, che non trasformino in maniera significativa gli sbarramenti; la semplificazione delle procedure per interventi e opere nei luoghi oggetto di bonifica nei Siti di Interesse Nazionale (SIN); la velocizzazione dei tempi di assegnazione dei fondi contro il dissesto idrogeologico ai commissari; la razionalizzazione degli interventi nelle Zone Economiche Ambientali; semplificazioni in materia di interventi su progetti o impianti alimentati da fonti di energia rinnovabile, nonchรฉ per realizzare punti e stazioni di ricarica per veicoli elettrici; una nuova disciplina sui trasferimenti di energia rinnovabili dallโItalia agli altri Paesi europei, con benefici per le casse dello Stato; lโestensione ai piccoli Comuni (fino a 20.000 abitanti) del meccanismo dello โscambio sul posto altroveโ per incentivare lโutilizzo di energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili; un piano straordinario di manutenzione del territorio forestale e montano per soddisfare le esigenze di miglioramento della qualitร delle superfici forestali secondo direttrici incentivanti e di semplificazione; semplificazioni per il rilascio delle garanzie pubbliche da parte di SACE a favore di progetti del green new deal.
RENDICONTO 2019 E ASSESTAMENTO 2020
- Rendiconto generale dellโAmministrazione dello Stato per lโesercizio finanziario 2019 (disegno di legge)
- Disposizioni per lโassestamento del bilancio dello Stato per lโanno finanziario 2020 (disegno di legge)
Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro dellโeconomia e delle finanze Roberto Gualtieri, ha approvato due disegni di legge recanti, rispettivamente, il โRendiconto generale dellโAmministrazione dello Stato per lโesercizio finanziario 2019โ e โDisposizioni per lโassestamento del bilancio dello Stato per lโanno finanziario 2020โ.
Il Rendiconto 2019 prende atto dei risultati conseguiti nel decorso esercizio, nellโevoluzione dei conti pubblici. Il Rendiconto generale dello Stato viene presentato nelle sue componenti del Conto del bilancio e del Conto del patrimonio.
Il saldo netto da finanziare per la competenza dellโanno, in termini di accertamenti e impegni, al lordo delle regolazioni contabili e debitorie, risulta pari a +2.297 milioni di euro, derivante da entrate finali accertate per 605.584 milioni di euro e da spese finali impegnate per 603.287 milioni di euro; lโavanzo primario ammonta a circa 70.669 milioni di euro. Entrambi i saldi denotano un sensibile miglioramento rispetto alle previsioni iniziali stabilite con la legge di bilancio 2019.
Il disegno di legge per lโassestamento del bilancio di previsione per il 2020 sconta la revisione del quadro macroeconomico effettuata con il DEF 2020 e le piรน recenti informazioni risultanti dal monitoraggio di finanza pubblica.
Nel complesso, si registra un peggioramento del saldo netto da finanziare, sostanzialmente giร considerato nelle previsioni tendenziali del DEF 2020, che deriva dalla riduzione delle entrate finali, ascrivibile al deterioramento del quadro macroeconomico conseguente alla epidemia da COVID-19, e da un modesto aumento delle spese.
In termini di indebitamento netto delle amministrazioni pubbliche, tenuto conto di quanto giร considerato nei quadri tendenziali di finanza pubblica, della natura delle voci di bilancio interessate e delle regole e criteri contabili che presiedono alla compilazione del conto economico delle amministrazioni pubbliche, le proposte di assestamento sono sostanzialmente neutrali.
LOTTA CONTRO LE FRODI FINANZIARIE NELLโUNIONE EUROPEA
Attuazione della direttiva (UE) 2017/1371, relativa alla lotta contro la frode che lede gli interessi finanziari dell’Unione mediante il diritto penale (decreto legislativo โ esame definitivo)
Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro per gli affari europei Vincenzo Amendola e del Ministro della giustizia Alfonso Bonafede, ha approvato, in esame definitivo, un decreto legislativo di attuazione della direttiva (UE) 2017/1371, relativa alla lotta contro la frode che lede gli interessi finanziari dellโUnione mediante il diritto penale.
La direttiva sostituisce precedenti convenzioni di disciplina della materia e prosegue sulla scia di altri interventi di armonizzazione del diritto penale degli Stati membri completando, per i tipi di condotte fraudolente piรน gravi nel settore finanziario, la tutela degli interessi finanziari dellโUnione ai sensi del diritto amministrativo e del diritto civile.
Il decreto modifica quindi la disciplina dei reati tributari sulla responsabilitร amministrativa delle societร per i reati commessi dalle persone fisiche nel loro interesse o vantaggio.
Tra le novitร :
- si prevede di punire anche le ipotesi di delitto tentato (e non solo consumato) per i reati fiscali che presentano lโelemento della transnazionalitร , se lโimposta IVA evasa non sia inferiore a 10 milioni di euro;
- si amplia il catalogo dei reati tributari per i quali รจ considerata responsabile anche la societร (ai sensi del decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231) includendovi ora i delitti di dichiarazione infedele, di omessa dichiarazione e di indebita compensazione;
- si estende la responsabilitร delle societร anche ai delitti di frode nelle pubbliche forniture, al reato di frode in agricoltura (art. 2 della legge n. 898 del 1986) e al reato di contrabbando, modulando la sanzione a seconda che il reato ecceda o meno la soglia di 100.000 euro. Infine, si รจ ampliato il panorama dei delitti contro la pubblica amministrazione di cui possono rispondere le societร , includendovi il delitto di peculato e quello di abuso dโufficio.
Per quanto riguarda gli altri settori del diritto penale si interviene su alcune fattispecie di corruzione, includendovi anche i casi in cui siano sottratti denaro o utilitร al bilancio dellโUnione o ad altri suoi organismi, con danno superiore a 100.000 euro con la pena massima aumentata fino a 4 anni di reclusione e si estende la punibilitร a titolo di corruzione dei pubblici ufficiali e degli incaricati di pubblico servizio di Stati non appartenenti allโUnione europea, quando i fatti ledono o pongono in pericolo gli interessi finanziari dellโUnione.
IMPEGNO A LUNGO TERMINE DEGLI AZIONISTI
Attuazione dellโarticolo 7 della legge 4 ottobre 2019, n. 117, per quanto riguarda l’incoraggiamento dell’impegno a lungo termine degli azionisti e la disciplina del sistema di governo societario (decreto legislativo โ esame definitivo)
Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro per gli affari europei Vincenzo Amendola e del Ministro dello sviluppo economico Stefano Patuanelli, ha approvato, in esame definitivo, un decreto legislativo di attuazione della direttiva (UE) 2018/2002 che modifica la direttiva 2012/27/UE sullโefficienza energetica.
Il decreto apporta modifiche alla disciplina del sistema di governo societario delle societร assicuratrici, per i profili attinenti alla remunerazione, ai requisiti e ai criteri di idoneitร degli esponenti aziendali, dei soggetti che svolgono funzioni fondamentali e dei partecipanti al capitale.
Inoltre, il testo amplia lโapparato sanzionatorio previsto per le violazioni delle norme nazionali in materia di impegno a lungo termine degli azionisti, in modo da reprimere anche le violazioni di particolari obblighi a carico degli intermediari, e aumenta da 5 a 10 milioni di euro il massimo edittale previsto per specifiche fattispecie.
EFFICIENZA ENERGETICA
Attuazione della direttiva (UE) 2018/2002 che modifica la direttiva 2012/27/UE sull’efficienza energetica (decreto legislativo โ esame definitivo)
Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro per gli affari europei Vincenzo Amendola e del Ministro dello sviluppo economico Stefano Patuanelli, ha approvato, in esame definitivo, un decreto legislativo di attuazione della direttiva (UE) 2018/2002 che modifica la direttiva 2012/27/UE sullโefficienza energetica.
Il decreto, tra lโaltro:
- estende lโobbligo di risparmio energetico al periodo dal 1ยฐ gennaio 2021 al 31 dicembre 2030;
- prevede che gli obiettivi di risparmio energetico siano raggiunti tramite regimi obbligatori di efficienza energetica e misure alternative;
- estende lo stanziamento di risorse del Programma per la Riqualificazione Energetica degli edifici della Pubblica Amministrazione Centrale (PREPAC) fino al 2030, incrementando da 30 a 50 milioni annui la quota derivante dai proventi delle aste CO2;
- integra le prescrizioni per la misurazione e la fatturazione dei consumi energetici, prevedendo lโimpiego di contatori e sotto-contatori leggibili da remoto a partire dal 25 ottobre 2020.
Al fine di potenziare la capacitร di risparmio energetico italiana, il testo prevede, inoltre:
- la realizzazione di un sistema informatico per la gestione dei progetti;
- la ridefinizione dellโattivitร di monitoraggio dei consumi annui delle Pubblica Amministrazione, sfruttando il Sistema Informativo Integrato;
- lโeliminazione dellโesenzione dalla diagnosi per le imprese che sono dotate di schemi EMAS e di certificazioni ISO 14001, in quanto non rilevanti ai fini energetica e lโintroduzione di sanzioni in caso di inadempimento della diffida ad eseguire le diagnosi energetiche e in caso di mancata attuazione di almeno uno degli interventi di efficienza individuati dalle diagnosi stesse;
- la ridefinizione e il rinnovo fino al 2030, con un incremento della dotazione, del Piano di informazione e formazione per lโefficienza energetica;
- la possibilitร di concedere finanziamenti a fondo perduto nellโambito del Fondo nazionale per lโefficienza energetica.
PROGRAMMA NAZIONALE DI RIFORMA 2020
Il Ministro dellโeconomia e delle finanze, Roberto Gualtieri, ha illustrato al Consiglio dei Ministri lo schema del Programma Nazionale di Riforma 2020 (PNR).
Il Piano delinea le politiche che il Governo intende adottare nel triennio 2021-23 per il rilancio della crescita, lโinnovazione, la sostenibilitร , lโinclusione sociale e la coesione territoriale, nel nuovo scenario determinato dal Coronavirus. Il documento traccia le linee essenziali del Programma di Ripresa e Resilienza (Recovery Plan) che il Governo metterร a punto dopo lโadozione dello Strumento Europeo per la Ripresa (โNext Generation EUโ).
Lo schema รจ costruito intorno a tre linee strategiche: modernizzazione del Paese; transizione ecologica; inclusione sociale e territoriale e paritร di genere.
Per il perseguimento di questi obiettivi, il Governo intende fare leva su una serie di strumenti da dispiegare nel corso del prossimo triennio, tra i quali:
- il rilancio degli investimenti pubblici, con lโobiettivo di portarli stabilmente sopra il 3% del PIL, concentrandosi su diverse aree di intervento, tra cui: lo sviluppo delle reti di telecomunicazione e di trasporto, la green economy, la protezione dellโambiente, lโattenuazione dei rischi idrogeologici e sismici; la digitalizzazione della Pubblica Amministrazione e dellโistruzione;
- lโaumento delle spese per lโistruzione, la ricerca e lo sviluppo, puntando a incrementare la spesa pubblica per la ricerca e per lโistruzione di 0,4 punti percentuali di PIL nei prossimi tre anni;
- il rilancio degli investimenti privati, con diversi obiettivi: promuovere lโinnovazione, favorire il consolidamento patrimoniale delle aziende, aumentare gli investimenti nellโeconomia reale, favorire la crescita dimensionale, incentivare il trasferimento o la riorganizzazione in Italia di attivitร svolte allโestero;
- interventi per il rilancio di importanti filiere e settori produttivi, come il settore sanitario, lโauto e la componentistica, il turismo e lo spettacolo, lโedilizia, la produzione di energia, la siderurgia;
- riforme volte a rafforzare la competitivitร dellโeconomia e a migliorare lโequitร , lโinclusione sociale e la sostenibilitร ambientale. Tra queste: una amministrazione della giustizia piรน moderna e piรน efficiente; interventi sul sistema dellโistruzione, per una maggiore inclusione, piรน alti livelli di conseguimento educativo, e per ridurre il disallineamento fra le qualifiche richieste dalle imprese e quelle disponibili. Inoltre, una riforma tributaria che migliori lโequitร e lโefficienza, riduca le aliquote effettive sui redditi da lavoro e aumenti la propensione delle imprese ad investire e a creare reddito e occupazione.
GOLDEN POWER
Il Consiglio dei Ministri, ai sensi del decreto-legge 15 marzo 2012, n. 21, ha deliberato:
- lโesercizio dei poteri speciali in relazione allโoperazione notificata dalla societร AGC Inc. di acquisizione da parte di AGC Biologics Italy S.p.a. delle azioni ordinarie della societร MolMed S.p.a.;
- lโesercizio dei poteri speciali in relazione allโacquisizione da parte di Banca Farmafactoring S.p.a. del controllo esclusivo di Banca Depositaria Italiana S.p.a. e successiva fusione per incorporazione di questโultima in Banca Farmafactoring S.p.a.;
- lโesercizio dei poteri speciali, sotto forma di prescrizioni, in relazione allโoperazione notificata dalla societร Centurion Holdco S.ร .r.l. relativa allโacquisto dellโintero capitale sociale di Engineering Ingegneria Informatica S.p.a.;
- lโesercizio dei poteri speciali, in relazione alla notifica da parte di Aero Sekur S.p.a., di modifiche circa la detenzione del pacchetto azionario di maggioranza della societร controllante Aero Sekur Airborne Limited;
- lโesercizio dei poteri speciali in relazione alla notifica da parte di Arescosmo S.p.a. di modifiche circa la detenzione del pacchetto azionario di maggioranza della societร controllante Arescosmo Limited.




