Eโ stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il nuovo decreto attuativo del MISE per il credito dโimposta per gli investimenti 4.0..
Come funziona e chi puรฒ accedere al bonus ricerca e sviluppo 2020?.
Si suddivide in tre specifici filoni. Lโimporto del credito dโimposta riconosciuto per gli investimenti 4.0 varia in base al settore di riferimento:
Il credito dโimposta ricerca fondamentale, ricerca industriale e sviluppo sperimentale in campo scientifico e tecnologico รจ pari al 12% delle spese agevolabili nel limite massimo di 3 milioni di euro;
Il credito dโimposta innovazioneย prevede due diverse tipologie:
se le attivitร sono finalizzate alla realizzazione di prodotti o processi di produzione nuovi o sostanzialmente migliorati รจ pari al 6% delle spese agevolabili nel limite massimo di 1,5 milioni di euro;
per le attivitร di innovazione tecnologica finalizzate al raggiungimento di un obiettivo di transizione ecologica o di innovazione digitale 4.0 lโincentivo รจ piรน vantaggioso ed รจ pari al 10% delle spese agevolabili nel limite massimo di 1,5 milioni di euro;
il credito di imposta design e ideazione estetica per la concezione e realizzazione dei nuovi prodotti e campionari nei settori tessile e della moda, calzaturiero, dellโocchialeria, orafo, del mobile e dellโarredo e della ceramica, e altri individuati con successivo decreto ministeriale รจ pari al 6% delle spese agevolabili nel limite massimo di 1,5 milioni di euro.
Quando spetta il credito dโimposta del 12%
Allโarticolo 2 del decreto del MISE datato 26 maggio 2020 vengono definite le attivitร di ricerca fondamentale, ricerca industriale e sviluppo sperimentale, ambito per il quale il bonus ricerca e sviluppo spetta per una percentuale pari al 12% delle spese agevolabili nel limite massimo di 3 milioni di euro.
Rientrano tra le spese ammissibili al credito dโimposta quelle sostenute dal 2020, anche per progetti avviati in anni precedenti, rientranti in una delle seguenti categorie:
ricerca fondamentale: lavori sperimentali o teorici finalizzati ad acquisire nuove conoscenze in campo scientifico o tecnologico, attraverso lโanalisi delle proprietร e delle strutture dei fenomeni fisici e naturali, senza necessariamente considerare un utilizzo o unโapplicazione particolare a breve termine delle nuove conoscenze acquisite da parte dellโimpresa; il risultato delle attivitร di ricerca fondamentale รจ di regola rappresentato per mezzo di schemi o diagrammi esplicativi o per mezzo di teorie interpretative delle informazioni e dei fatti emergenti dai lavori sperimentali o teorici;
ricerca industriale: si considerano attivitร di ricerca industriale i lavori originali intrapresi al fine di individuare le possibili utilizzazioni o applicazioni delle nuove conoscenze derivanti da unโattivitร di ricerca fondamentale o al fine di trovare nuove soluzioni per il raggiungimento di uno scopo o un obiettivo pratico predeterminato; tali attivitร in particolare, mirano ad approfondire le conoscenze esistenti al fine di risolvere problemi di carattere scientifico o tecnologico; il loro risultato รจ rappresentato, di regola, da un modello di prova che permette di verificare sperimentalmente le ipotesi di partenza e di dare dimostrazione della possibilitร o meno di passare alla fase successiva dello sviluppo sperimentale, senza lโobiettivo di rappresentare il prodotto o il processo nel suo stato finale;
sviluppo sperimentale: si considerano attivitร di sviluppo sperimentale i lavori sistematici, basati sulle conoscenze esistenti ottenute dalla ricerca o dallโesperienza pratica, svolti allo scopo di acquisire ulteriori conoscenze e raccogliere le informazioni tecniche necessarie in funzione della realizzazione di nuovi prodotti
o nuovi processi di produzione o in funzione del miglioramento significativo di prodotti o processi giร esistenti. Il risultato dei lavori di sviluppo sperimentale รจ di regola rappresentato da prototipi o impianti pilota.
Tali attivitร sono ammesse alla fruizione del credito dโimposta ricerca e sviluppo qualora perseguano unย progresso o avanzamento delle conoscenze e capacitร scientifiche o tecnologiche, e non solo nellโattivitร della singola impresa.
Bonus ricerca e sviluppo 2020, requisiti e definizione delle spese di innovazione tecnologica
Lโarticolo 3 del decreto attuativo del Ministero dello Sviluppo Economico riguarda le spese di ricerca e sviluppo per le attivitร di innovazione tecnologica, per le quali il credito dโimposta riconosciuto dal 2020 รจ pari al 6% o al 10%.
Rispettano i requisiti per lโammissione al bonus R&S i lavori finalizzati alla realizzazione o introduzione di prodotti o processi nuovi o migliorati rispetto a quelli giร realizzati o applicati dallโimpresa.
Ad esempio, sโintendono come prodotti nuovi o significativamente migliorati i beni o servizi che si differenziano per caratteristiche tecniche, componenti, materiali, software, facilitร dโimpiego o semplificazione della procedura di utilizzo.
Per processi nuovi o migliorati si intendono invece metodi di produzione o distribuzione e logistica che comportano cambiamenti in tecnologie, impianti, macchinari o attrezzature, anche per migliorare la sicurezza dei soggetti coinvolti nei processi aziendali.
Nellโelenco delle spese ammesse al bonus ricerca e sviluppo 2020 rientrano esclusivamente i lavori svolti nelle fasi legate a progettazione, realizzazione o introduzione di nuove tecnologie, fino alle fasi di test o valutazione di prototipi ed installazioni pilota.
Non si considerano invece innovazioni tecnologiche:
- i lavori svolti per migliorare o modificare prodotti o processi giร in essere;
- lavori svolti per risolvere problemi tecnici legati al funzionamento di professi di produzione o per eliminare difetti di fabbricazione;
- lavori svolti per adeguare o personalizzare prodotti o processi dellโimpresa su specifica richiesta del committente;
- lavori svolti per il controllo di qualitร , o lavori richiesti per lโadeguamento alle norme in materia di salute e sicurezza sul lavoro.
Maggiorazione dal 6% al 10% per le attivitร di innovazione tecnologica: quando si applica
Lโarticolo 5 del decreto attuativo fornisce le indicazioni operative per lโapplicazione della maggiorazione dal 6% al 10% del credito dโimposta riconosciuto, fermo restando il limite massimo di 1,5 milioni di euro.
La maggiorazione spetta per le attivitร di innovazione tecnologica finalizzate al raggiungimento di obiettivi di innovazione digitale 4.0, ovvero i lavori svolti nellโambito di progetti relativi alla trasformazione dei processi aziendali attraverso lโintegrazione e lโinterconnessione dei fattori, interni ed esterni allโazienda, rilevanti per la creazione di valore.
A titolo di esempio, il MISE riporta:
- lโintroduzione di soluzioni che consentono lโintegrazione di componenti, moduli e sistemi che garantiscono unโinterconnessione trasparente, sicura ed affidabile;
- lโintroduzione di soluzioni che migliorano la gestione operativa della produzione, con unโottimale assegnazione dei lavori alle macchine;
- lโintegrazione con tecnologie digitali tra il sistema IT e le fasi del processo di produzione;
- lโintroduzione di soluzioni idonee per generare report di analisi.
Si tratta di un elenco variegato di esempi, per la cui analisi rimandiamo al testo del decreto attuativo fornito dal Ministero dello Sviluppo Economico.
Ai fini della maggiorazione del bonus ricerca e sviluppo sarร necessario fornire indicazioni di dettaglio sugli obiettivi di innovazione digitale 4.0 e transizione ecologica che si intendono perseguire o implementare.
Quando spetta il credito dโimposto per attivitร di design e innovazione estetica
Lโarticolo 4 del decreto attuativo sul bonus ricerca e sviluppo 2020 affronta poi le regole per la fruizione del credito dโimposta sulle attivitร di design ed ideazione estetica.
Rientrano tra le spese agevolabili quelle relative ad attivitร svolte dal 2020, anche in relazione a progetti giร avviati, finalizzate ad innovare prodotti dellโimpresa sul piano della forma e di elementi non tecnici o funzionali. Ad esempio, si tratta di caratteristiche delle linee, contorni, colori, ornamenti o struttura superficiali.
Per prodotto si intende qualsiasi oggetto industriale o artigianale, compresi componenti di prodotti complessi, imballaggi, presentazioni e simboli grafici o tipografici.
Per le imprese dellโabbigliamento o di altri settori per i quali รจ previsto il rinnovamento a carattere regolare dei prodotti, il bonus ricerca e sviluppo si applica alla concezione e realizzazione di nuove collezioni o campionari che presentino elementi di novitร rispetto alle collezioni e ai campionari precedenti con riguardo a:
- tessuti o materiali utilizzati,
- loro combinazione,
- disegni e forme,
- colori o altri elementi rilevanti.
Sono esclusi i lavori finalizzati al semplice adattamento di una collezione o campionario esistente, con lโaggiunta di un prodotto o con la modifica di una caratteristica singola. Si applica il bonus ricerca e sviluppo solo sulle attivitร effettuate nella fase precompetitiva, che termina con la realizzazione dei campionari non destinati alla vendita.
Calcolo e documenti per accedere al credito dโimposta
Lโultimo articolo del decreto attuativo del MISE si occupa delle regole per il calcolo del credito dโimposta e dei documenti relativi alle spese ammissibili che sarร necessario produrre.
Lโagevolazione รจ fruibile solo in compensazione in tre quote annuali dello stesso importo a partire dal periodo dโimposta successivo a quello di maturazione.
Riassumendo, per lโaccesso al bonus ricerca e sviluppo 2020 รจ necessario attenersi al seguente iter:
- effettuare le spese nel periodo di imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2019;
- indicare nella certificazione rilasciata dal soggetto incaricato della revisione legale dei conti lโeffettivo sostenimento delle spese (per i soggetti che non hanno lโobbligo della revisione legale dei conti si prevede aumento del credito dโimposta per un importo non superiore a 5.000 euro a sostegno delle spese di certificazione;
- redigere una relazione tecnica che illustri le finalitร , i contenuti e i risultati delle attivitร ammissibili svolte;
- inviare una comunicazione al Ministero dello Sviluppo Economico, secondo le indicazioni che saranno fornite con apposito decreto direttoriale.
Per tutti i dettagli e per ulteriori approfondimenti invitiamo a consultare lโapposita sezione disponibile sul sito del MISE.




