Basilicata e professionisti. Un bando per promuovere lo sviluppo

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“Sostegno  alla  ripresa  dellePMI  e  delle  professioni  lucane”, questo il titolo del nuovo bando messo in campo dalla Regione con un budget di 10 milioni di euro.

L’obiettivo del bando è quello di sostenere il tessuto imprenditoriale delle micro, piccole e medie imprese operanti in settori tradizionali, spesso “esclusi” dal campo di intervento della programmazione comunitaria, finanziando programmi di investimento di tipo più “tradizionale” e non esclusivamente vocati all’innovazione e/o alla ricerca, che abbiamo la finalità – nel rispetto del principio di incentivazione – di promuoverne lo sviluppo, migliorarne i processi ed i prodotti, aumentarne il livello di efficienza e di adattabilità al mercato ed accrescerne la competitività, che perseguono i seguenti obiettivi: − ristrutturazioni aziendali; − ampliamento di attività; − rinnovamento aziendale. − rinnovamento servizi professionali.

SOGGETTI BENEFICIARI

Possono accedere alle agevolazioni le PMI (micro, piccole e medie imprese), secondo la definizione di cui all’Allegato I al Regolamento (CE) n. 651/2014, compreso i liberi professionisti che intendono realizzare investimenti in sedi operative ubicate nel territorio della Regione Basilicata e che alla data di inoltro della candidatura telematica abbiano i seguenti requisiti:

  1. a) essere costituite e attive1 secondo la definizione di cui all’Allegato A al presente Avviso (per i liberi professionisti o associazioni di professionisti avere la partita IVA aperta a tale data e per le professioni ordinistiche (cioè quelle professioni per le quali per esercitare la professione hanno l’obbligo di essere iscritte ad un albo), essere, a tale data, anche iscritte al proprio albo professionale);
  2. b) non rientrare tra coloro che hanno ricevuto e, successivamente, non rimborsato o depositato in un conto bloccato, gli aiuti che sono individuati quali illegali o incompatibili dalla Commissione Europea;
  3. c) non rientrare tra coloro che non hanno rimborsato alla Regione Basilicata l’agevolazione a seguito di rinuncia o revoca del contributo. Possono accedere alle agevolazioni le imprese che, alla data di inoltro della candidatura telematica, hanno ottenuto provvedimenti di concessione di rateizzazione delle somme da restituire a seguito di rinuncia o revoca del contributo e sono in regola con le prescrizioni del piano di rientro;
  4. d) trovarsi nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non essendo in stato di scioglimento o liquidazione o sottoposta a procedure di fallimento o di concordato preventivo, liquidazione coatta amministrativa o volontaria e amministrazione controllata o straordinaria;
  5. e) di non aver fruito, per le stesse spese per cui è richiesta l’agevolazione sul presente Avviso pubblico, di alcuna misura di sostegno finanziario pubblico nazionale o comunitario che non rispetti i massimali stabiliti dalle singole normative comunitarie in materia di aiuti;
  6. f) di non essere destinataria/o di provvedimenti giudiziari che applicano le sanzioni amministrative di cui al D.Lgs. 8 giugno 2001, n. 231; g) il titolare e laddove presente, il direttore tecnico (in caso di ditta individuale), la totalità dei soci e, laddove presente, il direttore tecnico (in caso di società in nome collettivo), tutti i soci accomandatari e, laddove presente, il direttore tecnico (in caso di società in accomandita semplice), gli amministratori muniti di potere di rappresentanza, ildirettore tecnico laddove presente, il socio unico persona fisica, il socio di maggioranza in caso di società con un numero di soci inferiore a quattro (se si tratta di società a responsabilità limitata semplificata o di società cooperative) non siano sottoposti ad una delle pene accessorie di cui agli artt. art. 32 bis, 32 ter e 32 quater del codice penale.

TIPOLOGIE DI INVESTIMENTO AGEVOLABILI 1. Sono ammissibili i programmi di investimento di importo, pari o superiore a euro 5.000,00 al netto delle spese generali da realizzarsi sul territorio della Regione Basilicata. 2. I programmi di investimento devono essere compresi nelle seguenti tipologie di intervento: – interventi su impianti e macchinari volti ad aumentare o migliorare la capacità produttiva aziendale; – investimenti in attivi materiali (opere edili connesse ai programmi di investimento finanziati, impianti, macchinari ed attrezzature) ed immateriali (es. acquisizione di licenze di sfruttamento) finalizzati ad accrescere il livello quali-quantitativo dei prodotti e/o dei processi;

– introduzione di adattamenti e modifiche del processo produttivo finalizzati allo sviluppo di nuovi prodotti e/o servizi; – interventi per il miglioramento delle condizioni di sicurezza sul lavoro; – interventi legati ai processi di riorganizzazione e ristrutturazione aziendale;

SPESE AMMISSIBILI 1.

Sono ammissibili ad agevolazioni le spese, strettamente funzionali allo svolgimento dell’attività e al programma di investimento candidato, sostenute a partire dalla data di pubblicazione sul BUR dell’Avviso, relative a: a) Investimenti in beni strumentali materiali: – macchinari, impianti, attrezzature varie, arredi, hardware; – mezzi di trasporto (immatricolati come autocarri cassonati/furgonati). – spese di ristrutturazione e spese per impianti di cui al Decreto del Ministero dello Sviluppo Economico n. 37 del 22 gennaio 2008 e ss.mm.ii. b) Investimenti in beni strumentali immateriali: – programmi informatici, licenze e Know-How; – spese connesse all’acquisizione di certificazioni, intese come importo pagato dall’impresa all’organismo certificatore per l’acquisizione della certificazione, nonché le consulenze necessarie al conseguimento delle stesse. Sono agevolabili solo i costi relativi all’acquisizione della prima certificazione con esclusione degli interventi successivi di verifica periodica e di adeguamento ad intervenute disposizioni in materia di certificazione; – acquisizione di consulenze informatiche e specialistiche. c) Spese per la redazione della domanda, l’assistenza alla realizzazione del progetto candidato e la perizia giurata candidato nel limite del 3% degli investimenti ammessi ad agevolazione in beni strumentali (materiali e immateriali).

 

Maggiori informazioni su https://portalebandi.regione.basilicata.it/PortaleBandi/detail-bando.jsp?id=637210