Ministro Orlando “Più tutele per i professionisti”. Oliveti “Mixare sostenibilità, sostegno e fiscalità”

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Ammortizzatori sociali “nel rispetto del principio di autonomia delle Casse di previdenza”, equo compenso, azioni di welfare, politiche attive, formazione: sono le parole più usate dal Ministro del lavoro e delle politiche sociali Andrea Orlando durante il tavolo di confronto sul lavoro autonomo tenutosi martedì nel tardo pomeriggio.

Temi che il Presidente AdEPP ha affrontato uno ad uno, spiegando il sistema che rappresenta, le azioni di welfare finora messe in campo e quelle future, ribadendo che “tutta questa azione di sostegno si deve poi incrociare sia con i criteri di sostenibilità che abbiamo, che sono molto lunghi, 50 anni, sia con la tassazione sui rendimenti derivanti dalla valorizzazione dei contributi”.

Ogni anno gli enti di previdenza privati, infatti,  versano mezzo milione di imposte sui rendimenti dei contributi ricevuti dagli iscritti.

“Se riuscissimo a mixare sostenibilità, sostegno e fiscalità – ha sottolineato il Presidente Oliveti – valutando come utilizzare i nostri patrimoni per finanziare prestazioni che ricadano sulle professioni dei professionisti che le esercitano, saremmo molto contenti”.

I punti trattati dal Ministro Orlando e dal Presidente Oliveti.

Per il Ministro Orlando “C’è l’esigenza di approfondire le modalità per quanto riguarda gli ammortizzatori sociali, come declinare questo tema nell’ambito del mondo delle professioni. Il tentativo di costruire un modello universale ha incontrato una serie di criticità dovute alle specificità dei diversi settori, determinando una forte tensione nel contesto del lavoro autonomo e professionale. Un’istituto come quello della cassa integrazione è uno strumento di grande rilevanza ma in questo contesto ha difficoltà ad attecchire”.

“Quindi il tema fondamentale è quali altri strumenti possiamo mettere in campo per provare a declinare l’universalismo anche ad un comparto nel quale come abbiamo visto con la pandemia il tema degli ammortizzatori è assolutamente essenziale ma non può essere semplicemente la trasposizione di strumenti che sono sorti in altri ambiti. Empiricamente abbiamo fatto un tentativo che era quello di mettere tutto dentro, un tentativo che è risultato difficile, proviamo quindi a fare un percorso inverso. Si provano a costruire degli strumenti che in qualche modo convergano con quelli che si stanno costruendo sul lavoro autonomo”.

“Il tema che sottopongo oggi al vostro giudizio, è come in primo luogo potenziare gli strumenti di welfare per i professionisti e lavoratori autonomi costruendo dei meccanismi assicurativi sostenibili, trasparenti e efficaci. Quindi una vostra valutazione sull’Iscro e sulla sua potenziale estensione nel rispetto del principio di autonomia delle Casse di previdenza private che svolgono una funzione per i professionisti e gli ordini professionali. In terzo luogo come rendere strutturale anche per i lavoratori autonomi e i professionisti il collegamento tra i meccanismi assicurativi e gli strumenti di sostegno al reddito con politiche di formazione attive”.

Il Ministro ha poi concluso il suo intervento spiegando quali siano i titoli di una possibile discussione ossia “come implementare lo sportello sul lavoro autonomo nei centri per l’impiego, stimolare l’aggiornamento professionale, come promuovere l’autoimprenditorialità come politica di reinserimento nel mondo del lavoro e poi come riprendere un ragionamento da un lato di monitoraggio e dall’altro di potenziamento dello strumento dell’equo compenso”.

Il Presidente dell’AdEPP, Alberto Oliveti, ribadendo che “l’Iscro non riguarda i professionisti iscritti alle Casse”, ha sottolineato: “Noi abbiamo fatto e facciamo tanto welfare. Facciamo welfare attivo finalizzato all’empowerment delle professioni, facciamo un welfare di tipo strategico assistenziale, abbiamo fatto un welfare di crisi, obbligato ma giusto, e adesso stiamo impegnandoci per un welfare di sostegno alla ripresa. E’ chiaro che tutta questa azione di sostegno si deve poi incrociare sia con i criteri di sostenibilità che abbiamo, che sono molto lunghi, 50 anni, sia con la tassazione sui rendimenti derivanti dalla valorizzazione dei contributi”.

Ogni anno gli enti di previdenza privati, infatti,  versano mezzo milione di imposte sui rendimenti dei contributi ricevuti dagli iscritti”.

“Per quello che riguarda l’analogo Iscro per le Casse, la messa in campo di uno strumento con funzione di tipo ammortizzazione professionale – ha ribadito Oliveti – finché noi paghiamo una tassazione così evidente (mezzo miliardo l’anno), chiediamo che sia sostenuta dalla fiscalità”.

In merito all’esonero dei contributi previsto dalla legge di Bilancio 2021 e ulteriormente finanziato dal Dl Sostegni, Oliveti, ricordando che le Casse di previdenza hanno anticipato il Reddito di ultima istanza ai propri iscritti (soldi non ancora restituiti completamente), delinea la platea dei possibili fruitori. “950 mila sono gli iscritti che sono sotto la soglia dei 50 mila, circa 500 mila se incrociamo anche il requisito del calo del reddito del 33%. Iscritti che verrebbero aiutati dall’esonero contributivo per il quale però mancano ancora i decreti interministeriali attuativi. Chiediamo di averli presto perché abbiamo bisogno di chiarimenti su chi è escluso e chi no e su vari aspetti applicativi”.

“Questa sostenibilità così importante e ampia, che qualcuno anche del Governo ha definito ardita, e questo regime fiscale al quale siamo sottoposti – ha concluso il Presidente AdEPP – possono cozzare con la volontà di dare un sostegno forte agli iscritti. Se riuscissimo a mixare sostenibilità, sostegno e fiscalità, valutando come utilizzare i nostri patrimoni per finanziare prestazioni che ricadano sulle professioni dei professionisti che le esercitano, saremmo molto contenti”.

Il Presidente Oliveti ha infine ringraziato il Ministro Orlando perché avere un tavolo permanente sul lavoro autonomo consentirà di conoscere meglio le criticità e le sfide che interessano il variegato mondo del lavoro autonomo e di elaborare misure pertinenti e maggiormente efficaci.