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Il Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR)

Per favorire il recupero dei danni economici e sociali causati dalla pandemia da Covid-19, la Commissione europea, il Parlamento europeo e il Consiglio hanno concordato un piano di ripresa che intende guidare lโ€™Unione fuori dalla crisi ponendo le basi per un’Europa moderna e sostenibile.

Nello specifico, la Commissione europea ha messo a disposizione, oltre al suo bilancio pluriennale 2021-2027, il Next generation EU, ossia lo strumento europeo per la ripresa per un valore di 750 miliardi di euro, finalizzato ad aiutare a riparare i danni economici e sociali immediati causati dalla pandemia.

Del Next Generation EU ย fa parte il dispositivo per la ripresa e la resilienza (RFF) lo strumento europeo di finanziamento che mette a disposizione 672,5 miliardi di euro in prestiti e sovvenzioni per sostenere le riforme e gli investimenti intrapresi dagli Stati membri. L’obiettivo รจ quello di mitigare l’impatto economico e sociale della pandemia di coronavirus e rendere le economie e le societร  europee piรน sostenibili, resilienti e meglio preparate alle sfide e alle opportunitร  della transizione verde e digitale.

Per beneficiare del dispositivo per la ripresa e la resilienza, ciascuno Stato membro deve presentare alla Commissione un Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza entro il 30 aprile 2021; ogni Piano deve contenere le riforme e gli investimenti previsti fino al 2026. Gli Stati membri nel ricevere le risorse si impegnano a riferire alla Commissione lo stato di avanzamento del piano due volte lโ€™anno, in concomitanza con le scadenze della procedura del semestre europeo. ย 

Lโ€™Italia ha presentato il suo piano alla Commissione europea il 30 aprile 2021.

Le misure previste dal Piano si articolano intorno a tre assi, ovvero:

  1. digitalizzazione e innovazione;
  2. transizione ecologica;
  3. inclusione sociale.

In linea con le linee guida della Commissione europea, inoltre, il Piano raggruppa i progetti di investimento e di riforma in 16 Componenti, raggruppate a loro volta in 6 Missioni:

Fonte immagineย : https://www.governo.it/sites/governo.it/files/PNRR.pdf pag. 21

 

  1. Digitalizzazione, innovazione, competitivitร , cultura e turismo;
  2. Rivoluzione verde e transizione ecologica;
  3. Infrastrutture per una mobilitร  sostenibile;
  4. Istruzione e ricerca;
  5. Coesione e inclusione;
  6. Salute.

Il Governo italiano ha richiesto all’Unione europea il massimo delle risorse del dispositivo disponibili per l’Italia, ovvero 191,5 miliardi di euro: 68,9 miliardi in sovvenzioni e 122,6 miliardi in prestiti.

Il Piano individua tre prioritร  da conseguire trasversalmente alle sei missioni, destinate alla la riduzione dei divari generazionali (giovani), dei divari di genere (paritร  di genere) e dei divari territoriali. Sulla riduzione dei divari di genere il MEF ha condotto una lettura di genere del PNRR per la riduzione delle disuguaglianze di genere (cfr. https://www.rgs.mef.gov.it/VERSIONE-I/news/Ispettorati/2021/news_09_07_2021/index.html)

 

Missione digitalizzazione, innovazione, competitivitร , cultura e turismo

La prima missione del PNRR italiano prevede lo stanziamento di 49,2 miliardi complessivi (di cui 40,7 miliardi dal Dispositivo per la Ripresa e la Resilienza e 8,5 dal Fondo complementare) con lโ€™obiettivo di promuovere la trasformazione digitale del Paese, sostenere lโ€™innovazione del sistema produttivo, e investire nel turismo e nella cultura, due dei settori piรน importanti per lโ€™Italia. Per quanto riguarda le azioni previste dalla missione, vi sono:

  • Il 100% della popolazione connessa entro il 2026;
  • connessioni veloci per 8,5 milioni di famiglie e imprese;
  • โ€œScuola connessaโ€ per portare la fibra ottica in ulteriori 9.000 scuole;
  • connettivitร  a 12.000 punti di erogazione del SSN;
  • approccio digitale per il rilancio di turismo e cultura

Gli investimenti previsti nel piano assicurano la fornitura di banda ultra-larga e connessioni veloci in tutto il Paese; portano la connettivitร  a 1 Gbps in rete fissa a circa 8,5 milioni di famiglie e a 9.000 edifici scolastici che ancora ne sono privi, e assicurano connettivitร  adeguata ai 12.000 punti di erogazione del Servizio Sanitario Nazionale. Inoltre, il Piano prevede lโ€™avvio del Piano Italia 5G, che mira a potenziare la connettivitร  mobile. Il Piano prevede incentivi per lโ€™adozione di tecnologie innovative e competenze digitali nel settore privato, e rafforza le infrastrutture digitali della pubblica amministrazione, ad esempio facilitando la migrazione al cloud.ย  Per turismo e cultura, sono previsti interventi di valorizzazione dei siti storici e di miglioramento delle strutture turistico-ricettive.

La digitalizzazione รจ una prioritร  trasversale del PNRR, che si ritrova in altre missioni e settori, come la sanitร , le infrastrutture e la scuola.

 

Missione Rivoluzione verde e transizione ecologica

La seconda missione del PNRR stanzia 68,6 miliardi (di cui 59,3 miliardi dal Dispositivo per la Ripresa e la Resilienza e 9,3 miliardi dal Fondo) per migliorare la sostenibilitร  e la resilienza del sistema economico e assicurare una transizione ambientale equa e inclusiva.

La missione prevede investimenti e riforme per lโ€™economia circolare e la gestione dei rifiuti, e si prefigge importanti obbiettivi in tema di percentuali di prodotti riciclati, ovvero: il 55% dei prodotti elettrici, il 65% delle plastiche, lโ€™85% della carta e il 100% del tessile.

La missione prevede investimenti nelle infrastrutture idriche, con lโ€™obiettivo di ridurre le perdite nelle reti per lโ€™acqua potabile del 15 per cento, e nella riduzione del dissesto idrogeologico. Inoltre, prevede misure per il sostegno allโ€™uso dellโ€™idrogeno nellโ€™industria e nei trasporti. Infine, la missione si concentra sul tema dellโ€™efficienza energetica degli edifici, prevedendo il finanziamento di azioni per il raggiungimento dellโ€™obbiettivo di ottenere ogni anno 50.000 edifici privati e pubblici piรน efficienti, per un totale di 20.000 metri quadrati.

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Missione Infrastrutture per una Mobilitร  Sostenibile

La terza missione prevede lo stanziamento di 31,4 miliardi di euro (25,1 miliardi dal Dispositivo RRF e 6,3 dal Fondo) per lo sviluppo di unโ€™infrastruttura di trasporto moderna e sostenibile, che sia estesa a tutte le aree dellโ€™Italia.

Le azioni previste dalla missione riguardano il potenziamento e la modernizzazione della rete ferroviaria italiana, con la previsione di tempi di percorrenza brevi sulle tratte ferroviarie (si prevede un risparmio di 1 ora e 30 minuti sulla tratta Napoli-Bari, 1 ora e 20 minuti sulla tratta Roma-Pescara, e 1 ora sulla tratta Palermo-Catania), volti a colmare il divario fra Nord e Sud e tra le aree urbane e aree interne e rurali. Sarร  inoltre rafforzato il sistema portuale, puntando sui porti green, e la digitalizzazione della catena logistica.

 

Missione Istruzione e Ricerca

La quarta missione prevede un finanziamento di 31,9 miliardi di euro (30,9 miliardi dal Dispositivo RRF e 1 dal Fondo) per il rafforzamento del sistema educativo, delle competenze digitali e tecnico-scientifiche, della ricerca e del trasferimento tecnologico.

Le azioni contemplate dal piano riguardano investimenti negli asili nido, nelle scuole materne, nei servizi di educazione e cura per lโ€™infanzia (con lโ€™obiettivo di ottenere 228000 nuovi posti in asilo), nel miglioramento strutturale degli edifici scolastici per 2,4 milioni metri quadrati.

Inoltre, si prevede la riforma dei programmi di dottorato e dei corsi di laurea, ad esempio con lโ€™aggiornamento della disciplina dei dottorati e un loro aumento di circa 3.000 unitร , e una riforma dellโ€™orientamento. Infine, per quanto riguarda la scuola e il digitale, la missione si prefigge lโ€™obbiettivo di trasformare 100.000 classi in Connected Learning Environments.

 

Missione Inclusione e Coesione

La quinta missione del PNRR prevede lo stanziamento di 22,4 miliardi (di cui 19,8 miliardi dal Dispositivo RRF e 2,6 dal Fondo) per facilitare la partecipazione al mercato del lavoro, rafforzare le politiche attive del lavoro e favorire lโ€™inclusione sociale.

Le azioni previste dal piano relativamente a questa missione prevedono investimenti per lo sviluppo dei centri per lโ€™impiego e dellโ€™imprenditorialitร  femminile, con la creazione di un nuovo Fondo Impresa Donna. Inoltre, il fondo prevede il rafforzamento dei servizi sociali e degli interventi per le vulnerabilitร , ad esempio con interventi dei Comuni per favorire una vita autonoma alle persone con disabilitร . Infine, il fondo prevede investimenti infrastrutturali per le Zone Economiche Speciali e interventi di rigenerazione urbana per le periferie delle cittร  metropolitane.

 

Missione Salute

La sesta missione del PNRR stanzia 18,5 miliardi (15,6 miliardi dal Dispositivo RRF e 2,9 dal Fondo) per il rafforzamento dei servizi sanitari e di previdenza sul territorio, per il modernizzare e digitalizzare del sistema sanitario e per garantire equitร  nellโ€™ accesso alle cure. Il Piano investe nellโ€™assistenza di prossimitร , con lโ€™attivazione di 1.288 Case di comunitร  e 381 Ospedali di comunitร .

Inoltre il piano migliora lโ€™assistenza domiciliare, con il fine di raggiungere il 10 per cento della popolazione con piรน di 65 anni, la telemedicina, lโ€™assistenza remota, e lโ€™attivazione di 602 Centrali Operative Territoriali. La missione prevede inoltre lโ€™aggiornamento del parco tecnologico e delle attrezzatture per diagnosi e cura, e lโ€™acquisto di 3.133 nuove grandi attrezzature, e nelle infrastrutture ospedaliere. Infine, il Piano rafforza lโ€™infrastruttura tecnologica relativa ai dati sanitari, e la diffusione del Fascicolo Sanitario Elettronico.

 

Il piano di riforme contenuto nel PNRR

Nel suo PNRR lโ€™Italia ha previsto alcune riforme, che contribuiscono alla modernizzazione del Paese e allโ€™attrazione degli investimenti.

  1. Laย riforma della Pubblica Amministrazione: finalizzata ad affrontare il problema dello scarso investimento nel capitale umano allโ€™interno della P.A. e a favorire lโ€™assunzione di giovani. La riforma prevede, inoltre, investimenti volti a migliorare la digitalizzazione della pubblica amministrazione;

 

  1. Laย riforma della giustizia, che mira a risolvere il problema dellโ€™eccessiva durata dei processi, prevedendo assunzioni temporanee per ridurre lโ€™arretrato giudiziario.
    Sono inoltre previsti interventi di revisione e semplificazione di alcune procedure giudiziarie, aumentando i casi di mediazione e interventi di semplificazione.

 

Infine, Il Piano prevede interventi di semplificazioneย per la concessione di permessi e autorizzazioni, e sul codice degli appalti e delle riforme a tutela della concorrenza.

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Attuazione del Piano

I Ministeri e le pubbliche amministrazioni saranno i diretti responsabili dellโ€™attuazione del PNRR e della concreta e corretta realizzazione degli investimenti e delle riforme. La governance del Piano รจ disegnata dal decreto-legge n. 77/2021 (decreto Semplificazione), agli articoli da 1 a 16, con la previsione di una Cabina di Regia, con compiti di indirizzo, incardinata presso la Presidenza del Consiglio accompagnata da un Tavolo permanente per il partenariato economico, sociale e territoriale; e la creazione di un Servizio centrale per il PNRR presso il MEF punto unico di contatto con la Commissione europea per lโ€™attuazione del Piano con compiti di monitoraggio e rendicontazione. Inoltre, ciascuna amministrazione titolare di interventi a livello centrale e territoriale dovrร  individuare al suo ย interno una struttura di coordinamento che opererร  in collegamento con il Servizio centrale presso il MEF.

 

PNRR: quali opportunitร  per le casse e i professionisti

Le opportunitร  per il (prossimo) futuro legate allโ€™implementazione del PNRR per i professionisti potrebbero derivare:

  1. dagli investimenti per rafforzare ricerca e sviluppo;
  2. dagli incentive alle imprese previste dal piano, tra i quali ilย piano Transizione 4.0ย con incentivi a sostegno degli investimenti privati in beni capitali tecnologicamente avanzati, a supporto allโ€™internazionalizzazione delle piccole e medie imprese e lโ€™intervento a vantaggio del settore turistico;
  3. dai fondi per le due transizioni verde e digitale;
  4. dalla revisione e semplificazione della normativa sugli appalti pubblici;
  5. dalla riforma della concorrenza;
  6. da una generale semplificazione prevista dal piano nel creare impresa, nuove professionalitร  e nuovi posti di lavoro (soprattutto per i giovani, ma anche per le donne)โ€‹;
  7. dalle nuove formule di collaborazione pubblico-privato previste dal Piano. โ€‹

 

Bibliografia e approfondimenti

Testo – PNRR;

Governo italiano – Presidenza del Consiglio dei Ministri – Comunicato stampa;

MEF – Focus PNRR;

Camera dei Deputati – approfondimento PNRR.

Inserire il link alle slide del Seminario breve del 7 luglio 2021 anche sul sito di AdEPP.

 

 

 

 

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