Pandemia. Ministro Orlando “Il nostro sistema di welfare ha retto”

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“Il Rapporto annuale, anche prima di questa mia responsabilità, non l’ho mai
considerato un “rito”, mi sono sempre soffermato a leggere numeri e dati perché
questa è una fotografia sociale che va letta con grande attenzione perché descrive
nel profondo il nostro Paese. Soprattutto ora, dopo l’emergenza dalla quale stiamo,
con fatica, venendo fuori. Emergenza nella quale l’INPS, con il suo patrimonio di
capacità e professionalità e la sua capillarità territoriale, ha svolto un ruolo chiave
nella erogazione delle prestazioni e nella presa in carico delle difficoltà” così il Ministro del lavoro, Andrea Orlando, nel suo intervento alla presentazione del XX Rapporto annuale dell’Istituto presieduto da Pasquale Tridico.

“Questi non sono anni “normali” – ha detto il Ministro – Se vuoi capire il Paese devi leggere questo  rapporto. E non solo per le pensioni, per l’aspettativa di vita, per il profilo lavorativo, ma anche per il gap di genere, quello territoriale, per le dinamiche del mercato del lavoro, per le prospettive dell’eterna dicotomia assistenza/previdenza, per la
dimensione demografica, per tutelare e difendere quella che rimane una prerogativa centrale e la stessa ragione sociale dell’Istituto: la tutela del welfare pubblico. L’eredità della pandemia è anche una rinnovata fiducia nella singola persona, nella sua capacità di reagire, con sacrificio e abnegazione, mettendo in campo tutte le sue conoscenze: nella ricerca, nella sanità, nel servizio in generale, che si trasforma in una oggettiva riconsiderazione in positivo del ruolo delle tutele pubbliche. Non più viste, come per molti anni è avvenuto, come sprechi da tagliare, come presidi di difesa per non sentirsi soli, presidi che potenziati, anche attraverso soluzioni integrate e federate nel nostro sistema del welfare possono trovare luogo”.

“Il 2020 è stato un anno eccezionale sotto molti aspetti e, lo dobbiamo dire, il nostro
welfare ha retto, non era scontato. Gli strumenti di assicurazione universale, il Reddito di cittadinanza, l’introduzione  temporanea del Reddito di Emergenza, la Cassa Integrazione in deroga estesa anche  a quei settori chiusi che non avevano altre tutele, hanno costituito un argine contro  l’onda di piena della crisi. È andato tutto bene? No certo ma migliorare e intervenire  sulle criticità è cosa ben diversa dal demolire”.

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