Si รจ tenuto a Roma, nei giorni scorsi, il G20 che ha messo al centro del confronto il tema della salute e che ha visto i Ministri sottoscrivere una dichiarazione congiunta nella quale si riafferma la necessitร di “promuovere una forte cooperazione multilaterale anche per porre fine alla pandemia da Covid 19 e sostenere la ripresa, continuare a contribuire con sforzi congiunti per prevenire, rilevare e rispondere meglio ai rischi e alle emergenze per la salute globale”.
E sui vaccini “In linea con l’Oms, sosteniamo l’obiettivo di vaccinare almeno il 40% della popolazione globale entro la fine del 2021. Riaffermiamo l’impegno dei nostri Leader al Global Health Summit per rafforzare le capacitร produttive locali e regionali, sviluppare una capacitร regolatoria regionale e promuovere standard minimi di qualitร dei prodotti medicali”.
“Ci sono distanze molto forti tra i Paesi piรน ricchi e piรน avanzati che hanno percentuali di vaccinati molto significative e ci sono Paesi che invece sono indietro – ha detto il Ministro Speranza – L’obiettivo รจ portare il vaccino dappertutto, anche nei paesi piรน fragili. Se una persona sta male va curata, indipendentemente dalla propria condizione economica, indipendentemente dal posto in cui รจ nata, indipendentemente dal colore della pelle. Il Patto di Roma considera questo come essenziale”.
Le azioni chiave focalizzate riguardano quattro aree prioritarie: “ripresa sana e sostenibile; costruire resilienza One Health; risposta coordinata e collaborativa; vaccini, terapeutici e diagnostici accessibili”.
Tutto sui lavori della due giorni
Prima sessione
La prima sessione รจ stata dedicata allโimpatto del Covid-19 sugli obiettivi di sviluppo sostenibile (SDG) dellโAgenda 2030. La prolungata emergenza sanitaria ne minaccia lโavanzamento, con stime che indicano come per alcuni obiettivi il ritardo accumulato possa essere di decenni, particolarmente in determinate aree del mondo, e rende gli sforzi per il loro conseguimento ancora piรน urgenti e prioritari. Appare sempre piรน chiaro come una risposta efficace alla pandemia debba comportare un migliore sostegno ai Paesi piรน fragili per accelerare il conseguimento degli SDG, in primis quelli legati alla salute e ai suoi determinanti, soprattutto in termini di diritto universale alle cure sanitarie. Particolare attenzione รจ stata inoltre rivolta allโobiettivo della paritร di genere, altro tema caro alla Presidenza italiana.
Il G20 Salute ha avuto come messaggio centrale il mandato a โbuild back betterโ cosรฌ come la realizzazione di una maggiore resilienza, di fronte alle crisi sanitarie e non solo. Migliorare i sistemi sanitari su scala globale, nazionale e locale a partire dalle cure primarie e investire importanti risorse nella salute e nel benessere sarร di importanza capitale per sostenere nel lungo periodo il progresso socio-economico mondiale e arrivare ad una maggiore prosperitร condivisa. Andrร quindi perseguita una ripresa che tenga conto delle lezioni apprese durante la pandemia declinandole nellโambito degli SDG cosรฌ da indurre gli indispensabili cambiamenti per meglio progettare e costruire il nostro futuro e rispondere anche alle sfide che abbiamo davanti.
Seconda sessione
La seconda sessione ha fornito indicazioni specifiche su questi cambiamenti. ร stata affrontata la domanda su cosa occorra fare per prevenire, essere meglio preparati e rispondere alle pandemie del futuro, a cominciare da come raggiungere una migliore capacitร di collaborazione e coordinamento a livello internazionale, il cui perno dovrร continuare ad essere lโOMS. Nella Ufficio Stampa Ministero della Salute Tel:06/59945289-5397 mail:[email protected] Lungotevere Ripa,1- 00153 Roma www.salute.gov.it consapevolezza che le ultime crisi sanitarie hanno avuto nella relazione uomo-animaleambiente i principali fattori determinanti, una delle risposte chiave che i G20 suggeriscono รจ quella di rafforzare lโapproccio One Health, che racchiude in un concetto olistico salute umana, animale e ambientale come determinanti della nostra salute e del nostro benessere, per i quali sono essenziali tra gli altri lo sviluppo sostenibile, i sistemi alimentari, la lotta al cambiamento climatico.
Saranno importanti al riguardo anche gli strumenti. La crisi ha fatto emergere lโimportanza di avere sistemi sanitari solidi ed efficienti, superando decenni di investimenti inadeguati. Fra i deliverable della riunione vi sono state le indicazioni sulla necessitร della raccolta dei dati e della loro condivisione attraverso le frontiere sfruttando le opportunitร offerte dalla tecnologia digitale. Un altro importante focus si รจ concentrato sui professionisti della salute, a tutti i livelli, che si sono trovati in prima linea nel contrasto al Covid-19. Sono state affrontate le questioni della loro formazione e del loro dispiegamento in situazioni di emergenza, unโidea nata da un progetto specifico dellโIstituto Superiore di Sanitร denominato Laboratorium, in collaborazione con lโOMS, che trae origine dallโesperienza vissuta nel periodo piรน acuto della crisi.
Terza sessione
La terza sessione, infine, ha preso in esame i cd. โcontrol toolsโ che ci stanno permettendo di contrastare con efficacia la pandemia. I G20 hanno affrontato il tema dellโindividuazione delle migliori strategie globali possibili per sostenere lo sviluppo e lโequo accesso a vaccini, medicinali e diagnostica. Se il Covid-19 ha fatto emergere le carenze dei sistemi sanitari, esso ci ha al tempo stesso insegnato come ricerca scientifica, collaborazione internazionale e partnership pubblico-privato riescano a produrre risultati eccezionali, fra i quali la creazione di vaccini sicuri ed efficaci nel giro di pochi mesi. Occorrerร proseguire su questa strada, fornendo lโindispensabile sostegno a ricerca e sviluppo di prodotti innovativi, in grado di far fronte alle varianti, incoraggiandone la produzione a livello globale, regionale e locale, nonchรฉ rafforzando la resilienza delle filiere produttive e lโefficacia del trasferimento tecnologico. Giacchรฉ lโemergenza sanitaria non sarร esaurita finchรฉ non ne saremo fuori tutti, i Ministri G20 hanno discusso inoltre di come assicurare lโaccesso piรน largo possibile ai vaccini da parte della popolazione mondiale a partire dai meccanismi di collaborazione esistenti, compreso tramite donazioni di dosi per far fronte alle esigenze piรน immediate. Occorrerร inoltre colmare il deficit finanziario dellโAccess to COVID-19 Tools Accelerator (ACT-A) in particolare nei pilastri dedicati alle cure e alla diagnostica, che continueranno ad essere rilevanti per la gestione della pandemia insieme ai programmi di vaccinazione. Dalla riunione dei Ministri della Salute del G20 รจ uscito un messaggio rafforzato di cooperazione, solidarietร ed equitร , nella convinzione che โnessuno debba essere lasciato indietroโ.





