Triste primato per il nostro Bel Paese visto che lโItalia continua ad avere il piรน alto tasso di ragazzi tra i 15 e i 29 anni non impegnati nello studio, nel lavoro o nella formazione (Neet). E questo nonostante nel 2019 la disoccupazione giovanile fosse scesa al 29,2% nel 2019, nel 2020 รจ risalita al 29,5%. Dal febbraio scorso, i 25-34enni hanno perso complessivamente 258 mila posti di lavoro (il 6,4%) su un totale di 945 mila.
Una situazione che il Piano nazionale di ripresa e resilienza conosce bene tanto che, nonostante non abbia previsto una missione specifica, ai giovani vengono destinate diverse iniziative. In particolare, le missioni che li riguardano piรน da vicino sono la numero 4, dedicata aย istruzione e ricerca, e la 5 (coesione e inclusione) con possibilitร occupazionali anche nelle missioni 1 e 2. Da sottolineare che per il 2024-2026, il Pnrr stima unย incremento dellโoccupazione giovanile del 3,2%ย e del 4,9% nel Mezzogiorno.
Missione 4 Istruzione e ricercaย
Allโinterno dellaย Missioneย 4ย si trovano le azioni per fronteggiare il gap nelle competenze di base, lโalto tasso di abbandono scolastico e loย skillย mismatch, ovvero la mancata corrispondenza tra le competenze richieste dal mercato del lavoro e quelle apprese a scuola.
Per gli studiosi la disoccupazione giovanile non si risolve solo creando nuovi posti di lavoro ma anche orientando in modo piรน efficiente lโofferta formativa. Uno spazio importante รจ dedicato allโorientamento attivo, sia per incoraggiare il passaggio dalla scuola superiore allโuniversitร (con 250 milioni) che per affrontare gli abbandoni universitari negli anni successivi. Vengono infatti dedicati 500 milioni alle borse di studio per lโaccesso allโuniversitร e poco meno di un miliardo per gli alloggi studenteschi.
Il Pnrr punta inoltre a potenziareย gli istituti tecniciย e ilย sistema Itsย della formazione professionale come alternativa allโuniversitร : con un investimento da 1,5 miliardi, si punta a raddoppiare iscritti e diplomati.
Viene poi affrontato il tema del post laurea con lo stanziamento di 430 milioni destinato a riformare ed estendere iย dottorati, di oltre 1 miliardo e mezzo per i partenariati tra enti di ricerca, imprese e universitร e 1,3 miliardi per rafforzare gli โecosistemi dellโinnovazioneโ. Altri 2,5 miliardi vanno al โpotenziamento delle condizioni di supporto alla ricerca e allโinnovazioneโ, che include 300 milioni per leย startup innovative, allargando cosรฌ la platea di quelle supportate dal Fondo Nazionale per lโInnovazione.
La missione 5
Questโarea รจ dedicata alle azioni diย โcoesione e inclusioneโ con le sue tre prioritร : la paritร di genere, il superamento dei divari territoriali e la protezione e la valorizzazione dei giovani.
Il Pnrr struttura un โServizio Civile Universaleโ, cui destina 650 milioni prevedendo lโimpiego di migliaia di giovani che aiuteranno circa un milione di utenti ad acquisire competenze digitali di base. Altri 600 milioni vanno al โsistema dualeโ, che ha lโobiettivo di ย โrendere i sistemi di istruzione e formazione piรน in linea con i fabbisogni del mercato del lavoroโ e a favorire il passaggio dalla formazione allโoccupazione stimolando il cosiddettoย learning on the job:ย sโimpara il mestiere sul campo.
La missione 1
Parole dโordine โDigitalizzazione, innovazione, competitivitร e culturaโ. Qui gli obiettivi sono molteplici e da qualsiasi parte si guardino non possono che coinvolger ei giovani perchรฉ crea โopportunitร nel mercato del lavoroโ e โvalorizza il capitale umano
Allโinterno di questa missione รจ previsto anche ย il finanziamento dellaย Sezione Speciale Turismo del Fondo Centrale di Garanziaย (358 milioni di euro), pensata per facilitare lโaccesso al credito per gli imprenditori che gestiscono unโimpresa esistente o per i giovani che intendono avviare una propria attivitร , e lโofferta diย fondi real estateย con lโobiettivo di acquistare, rinnovare e riqualificare strutture alberghiere italiane, soprattutto nelle regioni del Sud.
La Missione 2
Lโultima che prendiamo in esame ma non certo per importanza visto che stiamo parlando della transizione ecologica. Questa, contribuirร allโoccupazione giovanile in tutti i settori toccati dal Green Deal europeo, tra cui le energie rinnovabili, le reti di trasmissione e distribuzione, la filiera dellโidrogeno e della mobilitร sostenibile.





