Home Centro studi Studi e ricerche resto del mondo LTC. Lo studio dell’Osservatorio Health Cergas Bocconi

LTC. Lo studio dell’Osservatorio Health Cergas Bocconi

Eโ€™ stato presentato, nei giorni scorsi, lโ€™annuale Rapporto sulla Long Term Care di Cergas Bocconi che per la prima volta ha coinvolto soggetti giovani, con unโ€™etร  media di 37 anni.

Secondo i dati del Rapporto, il 54% del campione esaminato รจ pronto a organizzarsi in anticipo per far fronte al rischio di non autosufficienza e ad adottare misure di prevenzione.ย Punti di riferimento per tutto ciรฒ sono il mondo della sanitร  e il passaparola, mentre non vengono considerati i gestori del settore sociosanitario. Un cambiamento di atteggiamento negli italiani che dal punto di vista organizzativo dovrebbe essere da stimolo per iniziare a pensare a servizi di prevenzione e di ingaggio precoce capaci sia di rispondere a questi nuovi bisogni delle persone, sia di alleggerire il sistema di welfare pubblico e di dare maggiore spazio di mercato al settore privato.

Per Elisabetta Notarnicola, Associate Professor of Practice, Divisione Government, Health e Not for Profit presso SDA Bocconi School of Management e coordinatrice del Rapporto โ€œDa anni ribadiamo che il settore Long Term Care deve essere protagonista di un cambiamento, sia a livello di sistema che di servizi offerti. Oggi abbiamo anche i dati circa le percezioni delle famiglie che ci confermano che sono pronte per una diversa visione dellโ€™assistenza. Anche le condizioni di contesto sono favorevoli, con un maggior dinamismo e possibilitร  di investimento rispetto al passato, anche grazie a PNRR. ย Le aziende del settore stanno provando a innovare, lo testimoniano i casi di successo che abbiamo raccolto nel Rapporto, ma come possiamo pensare che riescano a farlo se scarseggia il fattore critico di successo principale, ovvero il personale? Senza le persone il cambiamento non puรฒ arrivareโ€.

Il Rapporto giunto alla quarta edizione mette in luce, infatti, la scarsitร  di figure centrali nella cura e nellโ€™assistenza dei senior. Infatti, nelle RSA italiane mancano allโ€™appello il 26% degli infermieri, il 18% dei medici e il 13% degli OSS a causa di una carenza strutturale di figure professionali e di una competizione tra settore sanitarioย e sociosanitario nellโ€™attrarre nuove leve. โ€œCiรฒ rischia di tradursi in una possibile compromissione dei servizi e della crescita del settore. Inoltre, il 100% dei gestori delle RSA partecipanti dichiara di vivere una situazione critica nella gestione delle persone giร  impiegate a causa della carenza di personale a livello italiano (94%), della motivazione (56%) e dei casi di burn out (38%)โ€.

Quando si parla di Long Term Care in Italia, non mancanoย casi di successoย e il Rapporto ne racconta benย 24, espressione di quattro diversi cantieri aperti di innovazione. Stando ai dati presentati, cโ€™รจ chi punta a rafforzare lโ€™organizzazione con focus formazione e cultura aziendale, cโ€™รจ chi sfrutta laย tecnologiaย e chi sperimenta nuove modalitร  diย presa in carico di demenza e Alzheimerย insieme oย nuovi modelli di servizio per scardinare il modello RSA tradizionale e superarne i limiti. A detta dei gestori delle RSA โ€“ secondo i ricercatori – queste innovazioni possono concretizzarsi se ci sonoย competenze interneย (64% dei rispondenti) e laย disponibilitร  di dati e sistemi di monitoraggioย (56%) a testimonianza della centralitร  di personale e di sistemi informativi per il successo del settore Long Term Care.

Inoltre, stando a quanto emerge dal rapporto, ci sono alcune direttriciย su cui รจ importante muoversi per garantire unโ€™assistenza efficace a coloro che ne hanno bisogno e per alleggerire la pressione sul settore Long Term Care, soprattutto se si considera cheย nel 2020ย le aziende del settore hanno perso il 6,2% del loro fatturato, un dato in ripresa dallo scorso anno, ma che testimonia la necessitร  di ripensare e supportare il sistema. In questo senso si mostra importante anche il ricorso da parte dei gestori a partner di valore che possano supportarli nella gestione di costi-consumi e servizi.

 

 

Previous articleAl via la seconda edizione del Bauhaus europeo
Next articleRegala Casagit. La nuova campagna della Cassa mutua dei giornalisti e non solo