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Cassa Forense. Censis. Evoluzione avvocatura

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Cala il numero degli avvocati italiani, con un saldo finale fra iscrizioni e cancellazioni che per la prima volta risulta negativo per 1.604 unitร . Il dato 2021 degli iscritti a Cassa Forense รจ di 241.830; di questi il 94,3% risulta attivo, mentre il restante 5,7% รจ rappresentato da pensionati contribuenti.

Un fenomeno contingente, dovuto anche alle assunzioni nella pubblica amministrazione per la realizzazione dell’Ufficio del Processo, che non puรฒ tuttavia nascondere la forte preoccupazione della classe forense per la crisi economica generata dalla pandemia e, in prospettiva, aggravata dalla guerra Russia-Ucraina

Sono i dati salienti del nuovoย Rapporto Censis sull’Avvocatura 2022, presentato oggi nella sede romana di Cassa Forense. Un lavoro di analisi imponente, per un sondaggio che quest’anno ha visto laย partecipazione di oltre 30 mila avvocatiย e che, per questa edizione, ha cambiato metodo, da un lato aggiungendo alle consuete rilevazioni del Censis ilย patrimonio di dati e conoscenze di Cassa Forense, dall’altro unendo alla survey classica unโ€™indagine qualitativa sulla domanda di servizi legali che ha interessato piccole e grandi imprese, organismi di rappresentanza, il mondo della consulenza.

Venendo ai dati contenuti nelle 90 pagine del Rapporto, ne emerge un quadro aggiornato della condizione degli Avvocati italiani, dei quali sono state raccolte le opinioni su argomenti centrali come le specializzazioni, i nuovi spazi di mercato, la risoluzione alternativa delle controversie, le pensioni future, il lavoro a distanza, i servizi e il supporto resi da Cassa Forense ai propri iscritti. Particolare attenzione poi รจ stata rivolta alla condizione delle donne avvocato e ai gap tuttora profondi da colmare soprattutto per quanto riguarda il reddito nelle fasi iniziali dell’accesso alla professione.

Obiettivo del Rapporto 2022, non solo quello di fotografare lo stato dell’arte della professione forense, ma anche di individuarne i possibili percorsi evolutivi positivi.Popolazione forense
Dopo un lungo periodo di forte espansione numerica, che ha determinato un rilevante aumento degli iscritti contribuenti non pensionati, migliorando notevolmenteย il cosiddetto indice di dipendenza tra attivi e pensionati, cresciuto da circa 5 attivi per pensionato agli attuali 7,4 attivi per pensionato; tale crescita ha subito un arresto, determinando addiritturaย unโ€™inversione di tendenza nellโ€™ultimo anno solare. Il dato 2021 degli iscritti a Cassa Forense รจ di 241.830; di questi il 94,3% risulta attivo, mentre il restante 5,7% รจ rappresentato da pensionati contribuenti. Se rapportato alla popolazione italiana,ย il dato degli iscritti attivi รจ di 4,1 avvocati ogni 1.000 abitanti. La distribuzione per genere vede una leggera prevalenza maschile con il 52,3% sul totale. In termini assoluti sonoย 126mila gli avvocati uomini e 115mila le donne.
La distribuzione per area geografica mette in evidenza il peso della componente meridionale sul totale degli iscritti:ย circa un terzo degli avvocati risiede al Nord, contro il 43,8% degli avvocati presenti nel Mezzogiorno e il 22,5% nelle regioni centrali. Poco meno di sei avvocati su dieci hanno unโ€™etร  inferiore ai cinquantโ€™anni, mentre gli over 60 coprono una quota di poco superiore al 15%. Questo dato porta lโ€™etร  media degli iscritti a 48,7 anniย eย quella degli iscritti attivi a 47,2 anni.ย Lโ€™etร  media dei pensionati contribuenti รจ di 73,7 anni. Il peso delle donne sul totale degli iscritti รจ inversamente correlato allโ€™etร  anagrafica, con unaย maggiore presenza femminile in tutte le classi dโ€™etร  inferiori ai 55 anni: fatto 100 il totale degli avvocati con unโ€™etร  inferiore ai 35 anni, il 59,1% รจ rappresentato da donne.
Il numero deiย neo-iscrittiย รจ stato diย 7.103, perย il 57,3% dovuto relativo a donne e per il restante 42,7% a uomini. In ogni casoย il saldo finale fra iscrizioni eย cancellazioni รจ risultato negativo per 1.604 unitร ย (+ 323 uomini, ma 1.927 donne in meno).Redditiย 
La distanza fra il reddito medio di una donna avvocato e quella di un collega uomo รจ tale che occorre sommareย il reddito di due donne per sfiorare (e non raggiungere) il livello medio percepito da un uomo: 23.576 euro contro i quasi 51mila (tab. 13).La distanza fra i redditi รจ ancora piรน evidente se si prende in considerazione lโ€™etร  anagrafica degli avvocati.ย Chi ha meno di trentโ€™anni supera di poco la soglia dei 13mila euro di reddito, mentre soloย a partire dai cinquantโ€™anni รจ possibile raggiungere un livello superiore al valore medioย (35.905 euro nella classe dโ€™etร  45-49 anni, 45.943 euro nella classe dโ€™etร  50-54 anni, tab. 14).
Una piramide a base molto larga puรฒ rappresentare efficacemente la distribuzione del numero degli iscritti per classi di reddito.ย Il 58,1% delle posizioni, pari a poco piรน di 140mila avvocati,ย non raggiunge la soglia dei 20mila euroย e in questa parte sono comprese 32mila posizioni con reddito pari a zero o addirittura negativo o, ancora, le posizioni con reddito non comunicato pervenuto (corrispondono al 13,2% sul totale, tab. 16).
Il 27,0% si colloca allโ€™interno della classe compresa fra i 20mila e i 50 mila euro, mentre in cima alla piramide (oltre i 50mila euro) si posiziona il 14,8% degli avvocatiย โ€“ poco meno di 36mila posizioni โ€“ย di cui il 6,5% con redditi superiori ai 100mila euro.Valutazione della condizione professionale nel 2021
Su questo aspetto,ย il 28,4% dei rispondenti ha definito molto critica la situazione, con scarsitร  di lavoro e caratterizzata da un generale senso di incertezza. Accanto a ciรฒ, circaย un terzo degli avvocati definisce la situazione abbastanza critica, sebbene ci siano margini per superare le difficoltร  (32,8%).ย Stabile e in continuitร  con il 2020, invece, la situazione per il 24,5%, mentreย 14 avvocati su 100 rappresentano la quota di chi ha visto migliorare la propria condizione rispetto allโ€™anno precedente.
Un dato di sintesi sulla condizione professionale in prospettiva puรฒ essereย desunto dalla quota di professionisti che sta prendendo in considerazione lโ€™ipotesi di lasciare lโ€™attivitร . Sarebbe di questโ€™avviso circaย un terzo degli avvocatiย (32,8%).
Quanto alle ragioni per cui si immagina di abbandonare la toga, gli intervistati hanno risposto in questo modo:
– E’ unโ€™attivitร  che comporta eccessivi costi e non รจ remunerativa – 63,7%
– Ho avuto un importante calo di clientela – 13,8%
– Ho deciso di cambiare attivitร  – 10,7%
– Ho deciso di andare in pensione – 6,1%
– Ho deciso di dedicarmi alla famiglia – 2,0%La clientelaย 
Se si prende come parametro di riferimento il fatturato del 2021 dichiarato e lo si legge in base alle tipologie di prestazioni e di clientela, si ottiene che circaย il 43% del fatturato proviene prevalentemente da attivitร  giudiziale in sede civile. La quota di fatturato derivante daย attivitร  stragiudizialeย รจ pari alย 17%, e, a seguire, quote di poco superiori alย 10%riguardano iย giudizi in sede penale, mentre per iย giudizi in sede amministrativaย la percentuale รจ dellโ€™1,8%.
Lโ€™area dellโ€™arbitratoย e dellaย mediazioneย resta minoritaria (meno del 2%), mentre raggiunge il7,2%ย la componente di fatturato collegata allaย collaborazione con altri studi professionali.Le pensioni
Considerandoย il complesso delle pensioni erogate, 30.863 nel 2021, ilย 47,6%ย รจ costituito daย pensioni di vecchiaia, mentreย piรน di un terzo riguarda pensioni di reversibilitร  e indirette, i cui beneficiari sonoย coniugi o figli(fino al limite dei 26 anni)ย dei professionisti deceduti.
Nel 2021, iย professionisti ancora contribuenti, che scelgono di continuare a lavorare dopo la pensione,ย sono 13.903:ย il rapporto fra questi ultimi e la somma delle pensioni di vecchiaia, delle pensioni contributiveย (iscritti per un periodo inferiore a 35 anni)ย e quelle in cumulo(pensioni erogate in parte pro quota da altri enti),ย รจ pari al 75,7%.
In unโ€™ottica di sostenibilitร  del sistema, la piramide per etร  degli iscritti segnala, allo stato attuale, la presenza di unโ€™ampia platea di professionisti piรน giovani e in attivitร  su cui possono contare โ€“ in termini di versamenti contributivi – le classi dโ€™etร  piรน avanzate, prossime allโ€™accesso alla pensione o giร  pensionate. Eventuali criticitร  cominceranno, invece, a manifestarsi in assenza di correttivi quando si avvicinerร  alla pensione la classe dโ€™etร  oggi compresa fra i 37 e i 57 anni, la quale dovrร  confrontarsi con una minore consistenza di colleghi piรน giovani e, di conseguenza, con una disponibilitร  di risorse economiche condizionata da un diverso equilibrio finanziario rispetto a quello attuale.I sostegni al redditoย 
Con oltre 316 milioni di euro distribuiti direttamente, Cassa Forense si colloca al primo posto tra i diversi enti previdenziali dei professionisti. Il valore delle somme erogate costituisce ilย 29,6% del totale dei fondi distribuiti dallโ€™insieme degli istituti di previdenza privata.
Al secondo posto con un valore complessivo di 223,5 milioni (il 20,9% del totale) si colloca lโ€™ente previdenziale degli ingegneri e degli architetti, Inarcassa. Al terzo posto la Cassa Geometri, che ha erogato 115,5 milioni di euro.Le prospettive di crescita della professione forense
Il minor appeal dellโ€™immagine dellโ€™avvocato, molto di piรน se la si osserva dallโ€™interno della professione, ma anche se si adotta una prospettiva di osservazione dallโ€™esterno, si correla direttamente con lโ€™incertezza attuale del ritorno economico.
Fatto 100 il totale dei laureati nel 2020, la quota relativa agli studi giuridici รจ del 5,6%, molto al di sotto di quanto accade nelle discipline economiche (17,2%), in quelle mediche e farmaceutiche (12,1%), nellโ€™ambito ingegneristico (12,0%).
Ma quali sono gli ambiti verso i quali buona gli avvocati italiani guardano per provare a presidiare nuovi campi o per consolidare la propria presenza e le proprie competenze?ย 
Per il 46,8% degli avvocati il diritto della crisi dโ€™impresa e dellโ€™insolvenza rappresenta la specializzazione, in ambito civile, con il maggiore potenziale di sviluppo nei prossimi tre anni. A questo si aggiungeย il 28,5%ย che indica ilย diritto della responsabilitร  civile e professionale e delle assicurazioni, seguito dalย diritto industriale, della proprietร  intellettuale e dellโ€™innovazione tecnologica (27,8%). Nellโ€™area penale sono soprattutto leย questioni legate a internet, allโ€™informazione e alle nuove tecnologieย ad essereย percepite come portatrici di opportunitร ย e, a seguire, si collocano, in cima alle indicazioni, ilย diritto penale dellโ€™ambiente (35,1%), ilย diritto penale dellโ€™economia e dellโ€™impresa (26,1%), ilย diritto penale della persona (22,2%).
Nellโ€™area amministrativa prevale fra le opzioni degli avvocati ilย diritto dellโ€™ambiente e dellโ€™energia (36,5%), ilย diritto sanitario (34,5%), ilย diritto urbanistico, dellโ€™edilizia e dei beni culturali (21,8%).Il mercato dei servizi legaliย 
In generale, gli avvocati non credono di dover sacrificare il rapporto di fiducia con il cliente di fronte allโ€™opzione della specializzazione.ย Il 42,2% considera preminente la possibilitร  di offrire una pluralitร  di servizi, seppure nellโ€™ambito di realtร  organizzative multidisciplinari e specialistiche, senza tralasciare o annullare il rapporto fiduciario.
In prospettiva tuttavia, i temi giuslavoristici e fiscali, le normative sugli appalti, la contrattualistica tra clienti e fornitori continueranno a rimanere centrali per le attivitร  dโ€™impresa e saranno oggetto di una domanda di servizi specialistici anche di tipo legale.La femminilizzazione dell’Avvocatura
Nel contesto dellโ€™Avvocatura e nello specifico fra gli iscritti alla Cassa Forense, questo processo appare particolarmente evidente: nel 1985 solo il 9,2% degli avvocati iscritti era di genere femminile; ci sono voluti piรน di 35 anni perchรฉ la situazione potesse configurarsi in maniera quasi paritaria
Attualmente il 47,7% degli avvocati iscritti รจ costituito da donne. Il percorso di convergenza, spinto negli anni recenti dallโ€™obbligatorietร  dellโ€™iscrizione alla Cassa, appare tuttavia oggi esposto a fattori di criticitร  legati alla permanenza nella professione e alle difficoltร  che in ogni caso contraddistinguono in questi anni lโ€™evoluzione della professione.
Non a casoย nel 2021, per la prima volta, le donne neo-iscritte risultano inferiori a quelle che hanno optato per la cancellazione dalla Cassa, con un saldo negativo di circa 1.900 unitร .
Questo principalmente per la differenza di reddito fra uomini e donne che, nel 54,2% degli intervistati, รจ dovuta anche agli impegni familiari e alla difficoltร  di conciliare famiglia e professione.
Maggioreย la quota di donne che sta pensando di lasciare la professione (37,3% contro il 28,3%),ย o cheย reputa lโ€™attuale condizione professionale molto critica o abbastanza critica (65,7% contro il 56,9% degli uomini). Infine,ย piรน alta รจ la quota di donne che sa di poter percepire una pensione insufficiente, una volta conclusa lโ€™attivitร  di avvocato (37,3% contro il 28,3% degli uomini).
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