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Cassa Forense. Militi “Si alla norma Uni per gli studi legali. Farla conoscere”

โ€œCassa Forense ha messo in campo, lo scorso anno, due bandi per sostenere le spese affrontate dagli studi per dotarsi di un modello organizzativo o di certificazione Uni ma i risultati in termini di partecipazione non sono stati esaltantiโ€ cosรฌ il Presidente di Cassa Forense, Valter Militi, presentando a Roma la nuova norma tecnica UNI 11871:2022 promossa dallโ€™Ente, da UNI Ente Italiano di Normazione e ASLA Associazione italiana degli Studi Legali Associati, la prima che, a livello nazionale ed europeo, definisce i “Principi organizzativi e gestione dei rischi connessi all’esercizio della professione per la creazione e protezione del valore”.

โ€œLa Cassa โ€“ ha dichiarato ancora il Presidente Militi โ€“ ha sostenuto con convinzione il progetto di norma tecnica UNI per gli studi legali di tutta Italia, inteso non solo come strumento di miglior gestione, anche con riferimento ai rischi inerenti alla nostra professione, ma in particolare per la diffusione di un metodo certificabile per la conformitร  ai requisiti applicabili agli avvocati, ivi inclusi i profili dichiarativi e contributiviโ€. Ora, sempre per il presidente, serve una maggiore e mirata comunicazione per farne conoscere i benefici che “fra i principali si annoverano lโ€™attestazione di qualitร  rilasciata da enti competenti che conferisce valore rispetto a potenziali clienti o enti esterni; lโ€™attribuzione di eventuali punteggi preferenziali per lโ€™assegnazione di incarichi professionali nellโ€™ambito di appalti e bandi di gara, pubblici o privati; infine, una possibile riduzione dei costi delle coperture assicurative obbligatorie a fronte di un servizio qualitativamente certificato”.

โ€œDa sempre la normazione aiuta i professionisti (in qualsiasi settore operino) per sostenere la concorrenza, facilitare la qualificazione, dare garanzie ai clienti/consumatori โ€“ ha commentato ย il Presidente UNI, Giuseppe Rossi โ€“ supportandone le competenze, conoscenze ed esperienze senza sostituirle, in quanto integrazione della formazione che aiuta a tenerla aggiornata allo stato dellโ€™arte e a esercitare la professione nel modo migliore, erogare nuove prestazioni e sviluppare il proprio business. La UNI 11871 si rivolge a โ€˜mercati nuoviโ€™ (Studi legali e commercialisti) proponendo un modello sperimentato e riconosciuto il cui successo perรฒ dipende (come per tutti i sistemi di gestione) dallโ€™impegno dei Soci degli Studi al rispetto di alcuni principi organizzativi, tra i quali il lavoro per processi, lโ€™attribuzione di ruoli e responsabilitร , lโ€™orientamento al cliente, la gestione dei rischi, il miglioramento continuo, la programmazione delle attivitร , la comunicazione esternaโ€.

โ€œCon la nuova norma UNI dedicata agli avvocati e dottori commercialisti โ€“ ha spiegato lโ€™avvocato Giovanni Lega, Presidente di ASLA โ€“ la nostra Associazione mette a disposizione di tutti le esperienze e conoscenze di tante colleghe e colleghi di entrambe le professioni. Ogni studio, in qualsiasi modo costituito, in forma individuale o associata, che sia giร  attivo oppure di nuova costituzione, troverร  nella norma le indicazioni per operare con successo e gestire al meglio i propri rischi e le opportunitร . Si tratta di uno strumento davvero unico che ASLA รจ orgogliosa di aver portato a compimentoโ€.

 

Obiettivi

Modernizzare e ottimizzare la gestione degli studi, ma anche facilitare l’individuazione delle principali aree di rischio per l’attivitร  professionale, favorendo l’adozione di strumenti utili a contenerle e supportando la creazione e protezione del valore sono tra le finalitร  principali della nuova norma che permetterร  agli Studi di ottenere, sulla base di questi criteri, una certificazione di conformitร  rilasciata da enti competenti, utile ad avere accesso a incarichi professionali nell’ambito di appalti e bandi di gara, pubblici o privati. Questa “certificazione di qualitร ” potrebbe inoltre portare a una riduzione dei costi relativi alle coperture assicurative obbligatorie per le responsabilitร  connesse all’esercizio delle professioni di avvocato e commercialista.

I dati

Ne usufruirebbero oltre 360mila liberi professionisti, composto dai 241.830 avvocati e dai 120.269 commercialisti.

 

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