Il nuovo Inpgi si presenta ai suoi iscritti con le carte in regola. I conti di quella che, fino a sei mesi fa, era la Gestione Separata non presentano criticitร . Il risultato della gestione previdenziale si mantiene stabile per il 2022 e per il 2023 e la gestione patrimoniale, pur subendo gli effetti delle forti turbolenze dei mercati nella prima parte di questโanno, mostra capacitร di tenuta e di difesa del patrimonio.
Il comunicato del Cda
Il risultato รจ il frutto della scelta lungimirante, fatta anni fa, di una allocazione strategica delle risorse che potesse corrispondere al meglio, anche in periodi di forti incertezze come quelli che abbiamo attraversato, alle caratteristiche di una platea in continua espansione. Gli iscritti e i contribuenti attivi continuano a crescere.
Questo, se da una parte รจ un elemento di vitalitร della Cassa che conforta sul piano delle prospettive, รจ chiaramente il segnale del mutamento profondo che la professione giornalistica e il settore industriale dellโeditoria stanno vivendo ormai da molti anni. Il lavoro autonomo sta diventando strutturale alla nostra professione e sempre di piรน sostituisce il lavoro dipendente.
Contemporaneamente allโincremento degli iscritti, perรฒ, non migliorano i redditi che restano ancorati a livelli insufficienti: questa รจ una vera e propria emergenza sulla quale tutti gli istituti di categoria dovranno concentrare i propri sforzi e pretendere soluzioni. Non cโรจ dignitร in un lavoro pagato sotto i livelli della decenza, nรฉ si puรฒ pretendere quella alta qualitร dellโinformazione che, a parole, รจ lโobiettivo di tutti gli attori del sistema.
E non va sottovalutato, dal punto di vista della Cassa previdenziale, il rischio sociale che comporta la prospettiva di avere in futuro percentuali alte di pensionati poveri.
LโInpgi รจ impegnato, e certamente lo sarร anche in futuro, a sostenere i redditi dei propri iscritti con gli strumenti di cui dispone. Grazie alla riforma del regolamento di qualche anno fa possiamo destinare a misure di welfare lโ1 per cento allโanno del contributo integrativo. Si tratta, al momento di circa 2,5 milioni allโanno che, sempre con il via libera dei ministeri vigilanti, possono essere usati per le forme di tutela e assistenza che di volta in volta si riterranno piรน utili alla categoria. Negli scorsi anni il Comitato amministratore ha ritenuto di destinare queste risorse allโassistenza sanitaria e proprio in questi giorni sarร deliberato un nuovo pacchetto di interventi sempre sul fronte sanitario. Gli ambiti di intervento sono molti e la nuova governance dellโIstituto di volta in volta potrร selezionare e scegliere quali tutele aggiuntive offrire ai propri iscritti.
Certo, nessun Consiglio di amministrazione potrร far lievitare i redditi dei colleghi che svolgono lโattivitร in forma autonoma senza un contesto normativo e culturale profondamente diverso da quello attuale. Ma chiunque prenderร in mano le redini di questo Istituto avrร a disposizione gli strumenti per affiancare i colleghi nel loro percorso umano e professionale e supportarli nei momenti di difficoltร . A questo serve la Previdenza privata. Per questo รจ stata e sarร un valore inestimabile. E con questo intento il Comitato amministratore ha lavorato in maniera unanime nel corso del suo mandato, certo di potere ora consegnare al Consiglio di amministrazione del nuovo Inpgi, che verrร prossimamente, tutti gli strumenti regolamentari e finanziari per operare al meglio.
I bilanci di assestamento 2022 ed il preventivo 2023 mostrano la continua crescita della Gestione con il conseguente aumento della riserva tecnica che nel 2023 si attesta ad 813,2 milioni di euro.
Per quanto riguarda il numero degli iscritti, alla data di redazione del bilancio, si rileva una crescita pari allโ1%, passando dalle 45.767 unitร risultanti alla fine dellโanno 2021 alle 46.438 unitร al momento di redazione del presente bilancio. I contribuenti attivi sono circa 25.000 tra liberi professionisti e CO.CO.CO. I redditi dei liberi professionisti sono stati mediamente pari a 16.000 euro annui lordi, quelli dei CO.CO.CO. pari a circa 6.000 euro annui lordi. Il maggior numero dei contribuenti si colloca nella fascia di etร tra i 40 e i 49 anni.
Il totale dei contributi obbligatori previsti per il 2023 nella misura di 55,4 milioni di euro presenta un aumento di 0,6 milioni di euro (+1,06%) rispetto ai 54,8 milioni di euro del dato assestato nel 2022.
Sul fronte dei costi previdenziali complessivi, si stima per il 2023 un importo di 12,4 milioni di euro, superiore a quanto risulta in assestamento 2022 per 0,9 milioni (+8,07%).
Riguardo le Pensioni IVS, lโonere stimato risulta pari a 6,1 milioni, in aumento di 0,8 milioni rispetto allโassestamento 2022 (+15,46%).
Il numero dei trattamenti pensionistici diretti alla data di redazione del bilancio รจ pari a 1.452 unitร (+2%), mentre i trattamenti ai superstiti sono pari a 264 unitร .
Risultano, inoltre, previsti oneri per le Liquidazioni in Capitale una tantum per un ammontare di 2,3 milioni, in linea con lโassestamento 2022.
Le prestazioni assistenziali temporanee ammontano nel preventivo 2023 a 9,7 milioni contro gli 8,9 milioni dellโassestato, in aumento di 0,8 milioni (+9,04%).
Allโinterno della categoria รจ prevista la spesa per lโindennitร di maternitร , relativamente al Lavoro Libero Professionale, stimata per il 2023 in 0,9 milioni, in linea con lโassestamento 2022.
Riguardo allโindennitร di maternitร e paternitร relativamente ai Collaboratori Coordinati e Continuativi, la somma preventivata รจ pari a 0,1 milioni di euro, in linea con i dati dellโassestamento 2022.
Risultano stimati inoltre lโonere di 0,2 milioni per i trattamenti di disoccupazione e lโonere per la gestione infortuni per 0,1 milioni, riconosciuti ai CO.CO.CO. ed in linea con lโassestamento 2022.
Per quanto riguarda infine il risultato economico della gestione patrimoniale, per il 2023 รจ stimato in 2,1 milioni di euro, in aumento di 1,7 milioni di euro rispetto a quello dellโassestamento 2022 pari a 0,3 milioni. Lโavanzo di gestione previsto per lโanno 2023 รจ pari a 38,7 milioni di euro, in linea con lโassestamento 2022 pari a 38,6 milioni di euro.
Infine รจ da rilevare che alcune poste di bilancio relative ai costi di struttura sono destinate ad essere modificate, rispetto al preventivo 2023, alla luce di quello che sarร il nuovo Statuto dellโIstituto e delle deliberazioni della nuova governance.





