Bonus donne 2023. Esonero contributivo. Pubblicato il decreto Interministeriale

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Il Ministero del Lavoro nel decreto n. 327 del 16 novembre 2022 ha individuato per il prossimo anno i settori e le professioni in cui sarà possibile applicare il bonus donne 2023. Si tratta dell’esonero contributivo previsto per l’assunzione di lavoratrici svantaggiate che operano in settori con elevato gender gap, in particolare costruzioni e trasporti.

Nell’elenco troviamo professioni tecniche in campo scientifico, ingegneristico e della produzione, ingegneri, architetti e professioni assimilate ma anche imprenditori, amministratori e direttori di grandi aziende nonché specialisti in scienze matematiche, informatiche, chimiche, fisiche e naturali.

Non sono previsti limiti di età, gli unici requisiti per potere beneficiare dell’agevolazione sono i seguenti:

  • assenza di un impiego regolarmente retribuito da almeno 6 mesi e residenza in regioni ammissibili ai finanziamenti nell’ambito dei fondi strutturali dell’Unione Europea;
  • assenza di un impiego regolarmente retribuito da almeno 2 anni senza limiti di residenza;
  • assenza di un impiego regolarmente retribuito da almeno 6 mesi e attività lavorativa in settori economici caratterizzati da un’accentuata disparità occupazionale di genere.

L’esonero, inoltre, si applica anche per l’assunzione di donne con almeno 50 anni d’età e disoccupate da più di un anno.

La Legge di Bilancio 2021 aveva portato l’esonero contributivo al 100 per cento, nel limite massimo di importo di 6.000 euro, per il biennio 2021 e 2022. Dal 2023, salvo interventi nella prossima Legge di Bilancio, lo sgravio tornerà al 50 per cento.