Camusso (Pd): โScelte inadeguate delle banche centraliโ
Rotondi (FdI): โCalo natalitร problema culturaleโ
Pavanelli (M5s): โDa extra redditi sostegni alle famiglieโ
Sala (FI): โDa governo misure per salari e riduzione cuneo fiscaleโ
โLa questione economica e la precarietร del lavoro pesano molto sulla riduzione della natalitร in Italia. Ma oltre al fattore economico pesano anche quelli dellโaccoglienza e dellโambiente circostante. Pensiamo alle tante dimensioni volontarie delle giovani lavoratrici che poi non riescono a gestire il fatto di avere dei figli e il lavoro. Una libertร che ti fa decidere se avere dei figli o meno quando le condizioni esterne sono piรน opportuneโ. Sono le parole diย Susanna Camussoย (senatrice del Pd in Commissione Affari Sociali e Lavoro a Palazzo Madama), intervenuta nel corso del webinar โGiovani e poveri: lavoro precario, pensione incerta, una montagna di debito. Il calo della natalitร รจ solo una questione economica?โ, promosso dalla Cassa di previdenza dei ragionieri e degli esperti contabili, presieduta daย Luigi Pagliuca.
โIn questo scenario non aiuta la scelta inadeguata delle banche centrali di continuare ad alzare i tassi dโinteresse deprimendo gli investimenti e mettendo in difficoltร le famiglie – ha proseguito lโex segretario della Cgil – che non hanno le risorse per affrontare i mutui ma anche gli affitti e tutto ciรฒ che rappresenta una spesa importante nei bilanci familiari. Senza peraltro che questo rimedio abbia prodotti effetti positivi in termini di controllo dellโinflazione. Se continuiamo cosรฌ, ci sarร la necessitร di adottare dei provvedimenti che permettano di rinegoziare i mutui per aiutare le famiglieโ.
Diversa lโopinione diย Fabrizio Salaย (deputato di Fi in Commissione Finanze a Montecitorio): โNon รจ vero che non si fanno figli per una questione economica, ma รจ vero che la natalitร รจ condizionata anche dagli aspetti economici. Si deve lavorare senza dubbio su questo aspetto ma bisogna anche riscoprire i nostri antichi valori che abbiamo come italiani nelle nostre radici. Intanto con il decreto sul lavoro siamo riusciti ad alzare i salari piรน bassi e questa รจ giร una manovra efficace per far fronte allโinflazione. Prevediamo che la stessa scenda nel corso del tempo dovendo fare fronte ai fenomeni macroeconomici che accadono negli Usa. In tutta Europa subiamo lโinfluenza di ciรฒ che accade oltreoceano e il rialzo dei tassi รจ chiaramente necessario per non far perdere valore alla nostra moneta. Un riequilibrio รจ dunque necessario. Il governo lavora in questo senso per abbassare lโinflazione reale dei cittadini, con piรน soldi nei salari e taglio del cuneo fiscale. Per questโanno prevediamo ancora lโadozione di alcune misure prima di arrivare alla legge di bilancio 2024 che porterร parecchi fondi e parecchie iniziative in piรนโ.
Alcune soluzioni sono state proposte daย Emma Pavanelliย (parlamentare del M5s nella commissione Attivitร Produttive a Montecitorio): โIl calo della natalitร รจ un problema economico e non solo. In Italia gli stipendi che sono rimasti bassi e lโincertezza dei lavori precari non aiutano a formare una famiglia. Se aggiungiamo anche i congedi parentali iniqui e la mancanza di politiche strutturali come la previsione di dopo scuola e gli asili nido, รจ del tutto evidente che รจ sempre piรน difficile costruirsi un futuro. Abbiamo depositato una proposta di legge per introdurre anche in Italia la settimana corta a paritร di salario. Un primo passo che potrebbe aiutare le famiglie ad avere piรน tempo per le loro esigenze. Giร da un anno chiediamo di tassare gli extra profitti di diversi settori come le banche, le case farmaceutiche e le grosse imprese di produzione di energia. In un momento di grande difficoltร cโรจ la necessitร di aiutare le famiglie. Non possiamo pensare che si arrivi allโestremo sacrificio di perdere le loro case perchรฉ oppressi dai debiti. Dobbiamo aiutare i cittadini a pagare i mutui che sono saliti alle stelle dopo lโaumento dei tassiโ.
Secondoย Gianfranco Rotondiย (FdI), vicepresidente della Commissione Politiche dellโUnione Europea della Camera dei Deputati โi problemi economici ci sono ma credo che il calo della natalitร sia anzitutto un fatto culturale. Pensiamo, ad esempio, alla Spagna dove non cโรจ calo di natalitร perchรฉ esiste una famiglia di tipo tradizionale, oserei dire patriarcale, che รจ rimasta piรน salda. Lรฌ cโรจ una famiglia organizzata in modo da separare la natalitร dalla realizzazione professionale. Un ragazzo di ventโanni ha un figlio anche senza lavoro stabile e definitivo. Da noi questa mentalitร non cโรจ. Si attende prima la realizzazione professionale, lโindipendenza economica, la certezza della casa e nel frattempo si รจ arrivati a quarantโanni. La presidente della Commissione Europea, Ursula Von der Lyen, diceva che questo macello sociale, che sta devastando le famiglie, serviva ad abbassare lโinflazione. Ma i dati purtroppo non raccontano questo. Allora mi viene da commentare questa situazione con la solita frase che si dice sugli economisti: sono i piรน bravi a prevedere il passato. Noi abbiamo il dovere, al contrario, di guardare al futuroโ.
Il punto di vista dei professionisti รจ stato espresso daย Antonio Molteloย (commercialista dellโOdcec di Nola): โSiamo seriamente preoccupati per il futuro del nostro Paese. Le future generazioni devono fare sempre piรน i conti con lavori precari, pensioni incerte e una montagna di debiti cui far fronte. Una condizione difficile di fronte alla quale non stupisce di certo il pesante calo di natalitร che affligge lโItalia e gli italiani. Ad appesantire in maniera rilevante la giร difficile condizione economica si รจ venuta ad aggiungere la scelta, obbligata per molti, di aumentare i tassi dโinteresse per fronteggiare lโaumento continuo dellโinflazione. Una scelta che ha avuto come rovescio della medaglia quello di unโimpennata delle rate dei mutui e dei prestiti. Eโ giunto il momento di attivare nuove politiche per aiutare famiglie e imprese ad uscire da questo circolo vizioso che ne mette a serio rischio la sussistenzaโ.
Le conclusioni sono state affidate aย Paolo Longoniย (consigliere dellโIstituto nazionale degli esperti contabili): โEโ una questione in parte economica ma anche culturale e di costume. Cโรจ meno propensione a fare figli indipendentemente dallโeconomia e dai guadagni o dai redditi familiari. Quanto al costume, si ritardano sempre piรน la paternitร e la maternitร , ci sono genitori sempre piรน adulti perchรฉ รจ cambiato il modo di vivere, il sistema di vita delle famiglie. In realtร il dio del libero mercato provoca questo tipo di stortura. La domanda che bisognerebbe porsi piuttosto รจ: In nome del libero mercato รจ giusto che tutto, anche i servizi essenziali, siano lasciati alla fluttuazione libera di chi li gestisce? LโItalia รจ lโottavo paese del mondo come prodotto interno lordo, la ricchezza prodotta allโinterno del Pase. Ma se andiamo a vedere la classifica del potere di acquisto per abitante sorprendentemente la troviamo al 44esimo posto al mondo. Allora cโรจ sicuramente un problema di redistribuzione del reddito prodotto. Domandiamoci perchรฉ e come intervenire su questo strano gapโ.





