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PNRR e Telemedicina. Il progetto Toscana

Saranno circa 14 mila i professionisti del sistema sanitario che avranno unโ€™utenza per svolgere televisite e teleconsulti, medici di medicina generale e pediatri di libera scelta compresi. Altri mille e quattrocento professionisti saranno abilitati alla teleassistenza e tra sei e ย settemila le utenze acquistate destinate a medici specialisti. ย Solo per quanto riguarda i malati cronici potranno essere 275 mila i pazienti presi in carico attraverso progetti di telemedicina finanziati con il Pnrr.

Crescerร  in Toscana nei prossimi anni, quindi, la telemedicina. A sostenerlo l’Assessore al diritto alla salute, Simone Bezzini che annuncia โ€œAbbiamo presentato nei mesi scorsi, nei termini e tempi previstiย  il progetto sul portale nazionale dedicato, in modo da poter accedere ai fondi Pnrr e ย nellโ€™ultima riunione di giunta abbiamo approvato il Por richiesto da Agenas e Ministeroโ€.

La Toscana non parte da zero. Dal 2016 ย se ne fa uso per quanto riguarda ad esempio lโ€™emergenza cardiologica: in caso di sospetto infarto, gli esiti dellโ€™elettrocardiogramma sono trasmessi direttamente dai mezzi di soccorso allโ€™equipe emodinamica di riferimento (circa 15 mila lโ€™anno). Sono inoltre giร  diffusi i teleconsulti tra medici specialisti (piรน di 12 mila lโ€™anno) e poi ci sono le televisite, da quelle diabetologiche alle psichiatriche e psicologiche, dalle coagulopatie alla medicina trasfusionale e anestesiologica: servizi per ottantatrรฉ prestazioni sanitarie diverse, circa 100 mila televisite di controllo registrate nel 2021.

โ€œSi tratta di servizi giร  importanti, ma vogliamo ulteriormente implementare lโ€™offerta – racconta lโ€™assessore โ€“. Una scelta che ci permetterร  di potenziare le cure a domicilio, per meglio rispondere alle caratteristiche demografiche di una regione dove si vive sempre piรน a lungo ed aumenta il numero degli anziani, che spesso sono anche malati croniciโ€. Far crescere la telemedicina, attivando nuove postazioni ed investendo ulteriormente sulla tecnologia (e la formazione degli operatori) permetterร  dunque di migliorare lโ€™accesso alle cure, con effetti positivi anche sulla sostenibilitร  del sistema sanitario regionale: ne beneficeranno in particolare i pazienti cronici e i residenti nelle zone rurali, ma non solo. E per farlo, potenziando lโ€™utilizzo della telemedicina nella cura di malattie dove lโ€™impiego รจ giร  consolidato, si utilizzeranno per lโ€™appunto i fondi Pnrr.

La Toscana ha utilizzato fino ad oggi una propria architettura informatica e sistemi di mercato. Per poter godere dei finanziamenti del Piano nazionale di ripresa e resilienza, si dovrร  ora aderire alla piattaforma nazionale centralizzata di Agenas ed acquistare i prodotti messi a gara nellโ€™ambito del percorso definito a livello nazionale.

 

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