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Cnpr. Rendere operativo lo Statuto del Contribuente

โ€œSemplificazione, graduale riduzione della pressione fiscale e riequilibrio del rapporto Cittadino/Fisco sono i princรฌpi cardine della delega fiscale. Un Fisco magari non amico ma certamente โ€œmeno nemicoโ€ di quanto non sia ora. Per cinquantโ€™anni si รจ pensato di poter contrastare lโ€™evasione complicando il sistema fiscale. Crediamo invece che semplicitร  e bassa tassazione siano gli strumenti giusti, unitamente ai controlli, per far emergere il sommerso. La mini flat tax al 15% e la cedolare secca sugli affitti abitativi sono due validissimi esempi che hanno ridotto lโ€™evasione, dimostrando che se la tassazione รจ ridotta e semplice da calcolare non conviene evadereโ€. Lo ha dettoย Alberto Gusmeroliย (presidente della Commissione Attivitร  produttive, Commercio e Turismo della Camera, responsabile dellโ€™Unitร  Fisco del dipartimento economia della Lega e co-Relatore della delega fiscale), nellโ€™ambito del doppio confronto del Cnpr Forum tra professionisti e politica promosso dalla Cassa di previdenza dei ragionieri e degli esperti contabili, presieduta daย Luigi Pagliuca.
โ€œPoi, cโ€™รจ il tema delle sanzioni – ha proseguito Gusmeroli – anchโ€™esse da rimodulare: infatti non si puรฒ trattare alla stregua di pericolosi evasori quei Cittadini che, pur dichiarando correttamente le imposte, per difficoltร  momentanee non riescono a pagarle. Ecco perchรฉ รจ cosรฌ importante la proposta di rateizzazione delle imposte a dieci anniโ€.
Altro protagonista del focus รจ statoย Fabrizio Salaย (deputato di Forza Italia in Commissione Finanze a Montecitorio e co-relatore della delega fiscale): โ€œContiamo di licenziare in Parlamento la legge delega sul Fisco nel mese di luglio, in modo da offrire lโ€™opportunitร  al governo Meloni di iniziare lโ€™iter burocratico giร  a settembre per procedere, poi, allโ€™emanazione dei decreti attuativi a partire dal 2024. Eโ€™ possibile condurre su binari paralleli anche il percorso di costituzionalizzazione dello Statuto del Contribuente. Da un lato lโ€™approvazione della delega fiscale, dallโ€™altro il processo di riconoscimento a livello costituzionale di tutti quei diritti dei contribuenti sulla base dei quali verranno costruiti diversi decreti attuativi della riforma, porteranno a un Fisco piรน equo e moderno con una maggiore compliance tra cittadini e Stato. Stiamo lavorando alla ridefinizione della base imponibile concentrando lโ€™attenzione alla semplificazione delle deduzioni, delle aliquote e delle detrazioni. Cercheremo di accorpare tutte le scadenze in due o tre momenti principali avendo ben chiaro, perรฒ, che prima ci deve essere la razionalizzazione di detrazioni e deduzioni, oltre alla parte relativa alla risoluzione del contenziosoโ€.
Sul fronte dei professionisti emerge cauto ottimismo dalle parole diย Luca Asvisioย (presidente dellโ€™Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Torino): โ€œRitengo importanti i primi segnali che vengono dal governo per ciรฒ che riguarda i princรฌpi che dovranno ispirare quella riforma fiscale piรน complessiva che lโ€™Italia attende da tanto tempo. Come professionisti ci siamo battuti da tempo per una semplificazione delle procedure e uno snellimento di uno dei sistemi fiscali piรน complessi al mondo; abbiamo chiesto un corposo riequilibrio dei rapporti con lโ€™Agenzia delle Entrate e una profonda revisione del calendario fiscale che impegna i nostri studi con centinaia di scadenze ogni anno. Di fondamentale importanza lโ€™attuazione dello Statuto del Contribuente allโ€™interno della delega stessa per accelerare quel percorso di avvicinamento tra contribuenti e Fisco che รจ il presupposto di una gestione piรน efficace. Lo strumento fiscale deve essere utilizzato anche per perseguire la crescita dellโ€™occupazione, lo stesso governo sta valutando il meccanismo secondo cui sugli utili destinati alle assunzioni si paga il 15% dellโ€™Ires, invece del classico modello decontributivo adottato in molti altri Statiโ€.
Secondoย Enrico Terzaniย (presidente dellโ€™Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Firenze): โ€œLa categoria dei commercialisti, mai come in questo momento storico, risulta fondamentale per lo Stato, proprio in virtรน delle tantissime attivitร  prioritariamente svolte dallโ€™80% degli iscritti che curano in particolare le dichiarazioni dei redditi e i bilanci. Un ruolo determinante grazie al quale la nostra categoria, se preventivamente interpellata, puรฒ suggerire tutte quelle modifiche al sistema fiscale italiano in grado di renderlo piรน equo e sostenibile per imprese e famiglie. Uno dei passaggi fondamentali per il compimento di questo processo รจ anche lโ€™attuazione piena dello Statuto del Contribuente che resta ancora lettera morta nonostante da 23 anni sia rappresentato come norma di rango costituzionale. Sempre in questโ€™ottica, il rapporto con lโ€™Agenzia delle Entrate alla luce del forte investimento sul canale telematico, deve preservare lo spazio per un doppio binario che consenta ai professionisti di mantenere, almeno in parte, un rapporto diretto con il personaleโ€.
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