AdEPP e Esip “Bene l’interesse della Commissione Ue per la digitalizzazione della sicurezza sociale”

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Anne-Claire Le Bodic, presidente dell’ESIP “Bene l’interesse della Commissione Ue per la digitalizzazione della sicurezza sociale”

Oliveti, AdEPP “Siamo in Esip per mettere a disposizione le nostre esperienze e competenze. La tutela delle persone da sempre al centro del nostro agire”

“Nell’aprile scorso abbiamo aderito alla European Social Insurance Platform – sottolinea Il Presidente dell’AdEPP, Alberto Oliveti – perché ne condividevamo la mission. Garantire una sicurezza sociale di alto profilo per l’Europa, rafforzare i sistemi di assicurazione sociale basati sulla solidarietà e mantenere la qualità della protezione sociale europea, sono obiettivi che implicano impegno e determinazione e noi siamo pronti a mettere a disposizione le nostre esperienze e competenze”.

“Siamo a fianco della Presidente Le Bodic, condividiamo la sua visione e la sua soddisfazione nel leggere la recente comunicazione della Commissione europea per la digitalizzazione della sicurezza sociale. Un tema di grande attualità anche nel nostro Paese. E’ importante che quanto previsto dalla Commissione in tema di coordinamento della sicurezza sociale ci veda partecipi in ogni fase e modalità attuativa”.

Coordinamento UE dei regimi di sicurezza sociale

L’Unione europea prevede regole comuni per tutelare i diritti previdenziali dei cittadini che si spostano all’interno dell’Europa (27 paesi dell’UE + Islanda, Liechtenstein, Norvegia e Svizzera). Per quanto riguarda il Regno Unito esistono norme di coordinamento specifiche. Il coordinamento dei regimi di sicurezza sociale non mira a sostituire i sistemi nazionali con uno europeo. Tutti i paesi sono liberi di decidere chi assicurare nell’ambito della loro legislazione, quali prestazioni erogare e a quali condizioni.

A chi si applicano queste regole?

Quattro principi fondamentali

  1. Si è coperti dalla legislazione di un paese alla volta, per cui i contributi vanno versati in un solo paese. La decisione sulla legislazione applicabile spetta agli enti previdenziali e non al cittadino interessato.
    Cerca la normativa applicabile al tuo caso.
  2. Gli stranieri hanno gli stessi diritti e doveri dei cittadini del paese in cui sono assicurati. Si tratta del cosiddetto principio della parità di trattamento o non discriminazione.
  3. Quando si richiede una prestazione, vengono presi in considerazione eventuali periodi precedenti di assicurazione, lavoro o soggiorno in altri paesi.
  4. Se si ha diritto a una prestazione in denaro da un paese, in genere la si riceve anche se si vive in un altro paese. È il cosiddetto principio della esportabilità.

Digitalizzazione nel coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale

Esistono norme sul coordinamento della sicurezza sociale per tutelare i diritti previdenziali dei cittadini che si spostano all’interno dell’Unione europea. Queste norme sono in fase di modernizzazione.

La digitalizzazione può migliorare ulteriormente il coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale e sostenere un’equa mobilità del lavoro.

Per questo motivo la Commissione ha presentato una comunicazione sulla digitalizzazione con obiettivi a breve e lungo termine.

Perché la digitalizzazione è importante?

L’uso di un maggior numero di strumenti digitali per il coordinamento della sicurezza sociale presenta molteplici vantaggi. Ad esempio:

  • riduce gli oneri amministrativi e i costi per le persone che si trasferiscono in un altro paese o vi gestiscono un’attività
  • migliora la qualità dei servizi pubblici e accelera i processi di coordinamento della sicurezza sociale
  • aiuta gli istituti previdenziali a condividere le informazioni e a collaborare meglio grazie a una maggiore automazione e condivisione dei dati
  • riduce al minimo il rischio di errori e frodi in materia di sicurezza sociale, compreso l’uso di documenti falsi, rafforzando in tal modo la tutela e l’equa mobilità dei lavoratori.

Digitalizzare il coordinamento della sicurezza sociale è inoltre in linea con gli obiettivi del programma strategico Decennio digitale europeo, che punta a trasformare i servizi pubblici, promuovere lo scambio transfrontaliero di informazioni e semplificare le interazioni con il pubblico.

Iniziative digitali in questo settore

Le norme dell’UE sul coordinamento della sicurezza sociale invitano i paesi a utilizzare le tecnologie digitali per accedere, elaborare e scambiare dati previdenziali. Li incoraggiano inoltre a garantire che i servizi destinati alle persone che esercitano il loro diritto a circolare liberamente nell’UE siano facilmente accessibili.

I paesi dell’UE e la Commissione stanno attualmente lavorando a due importanti iniziative in questo settore:

1. Agevolare lo scambio di informazioni e la collaborazione tra gli istituti previdenziali

Il sistema informatico per lo scambio elettronico di informazioni sulla sicurezza sociale (EESSI) aiuta gli istituti previdenziali a scambiarsi informazioni in tutta Europa. Consente cioè agli istituti nazionali di esaminare in modo più rapido ed efficiente le richieste di prestazioni previdenziali (indennità di disoccupazione, prestazioni sanitarie, assegni familiari, pensioni, ecc.).

2. Semplificare le interazioni tra cittadini, imprese, istituti previdenziali e altri enti pubblici

Nell’ambito dell’iniziativa Tessera europea di sicurezza sociale, la Commissione ha avviato un progetto pilota per valutare la fattibilità di una verifica digitale a livello transfrontaliero dei diritti previdenziali.

 

Per leggere il comunicato stampa Esip cliccare su
https://esip.eu/new/details/2/132-ESIP%20Press%20Release