AdEPP a Madrid per la Conferenza celebrativa dei 75 anni della Mutualidad de Abogacia

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Il 19 e 20 ottobre, AdEPP ha partecipato alla Conferenza celebrativa del 75° anniversario della Mutualidad de Abogacia a Madrid, intitolato “Sustainability and Social Economy Summit”. Alla Conferenza si è affiancato il 3° incontro annuale del Comitato Eurelpro di ESIP.

La conferenza, che ha riunito più di 300 persone presso la Galería de Cristal del Palacio de Cibeles di Madrid, ha affrontato diversi aspetti della sostenibilità in relazione alla mutualità, all’inclusione e alla longevità. L’evento è stato aperto dal presidente di Mutualidad, Enrique Sanz Fernández-Lomana, che nel suo discorso ha sottolineato “il congresso è un’occasione perfetta per una riflessione collettiva e aperta sul futuro. Dobbiamo preparare il nostro Stato sociale ad affrontare le peculiarità e le complicazioni di una società che affronta come un’enorme sfida quella che è la sua più grande conquista: l’invecchiamento della popolazione“. A seguire, Víctor Messeguer Sánchez, commissario speciale del governo spagnolo per l’economia sociale e membro del gruppo di esperti della Commissione europea sull’economia sociale, ha sottolineato il ruolo dell’economia sociale come vettore della strategia industriale europea e spagnola. L’economia sociale, secondo Sánchez, è da sempre un vettore di innovazione sociale; le mutue hanno “dato vita” alla previdenza sociale e ai sistemi sanitari nazionali prima che questi stessi fossero istituiti, e la Spagna è stata pioniera anche nel dotarsi di una legge sull’economia sociale.

Alla conferenza hanno partecipato numerosi esperti internazionali e nazionali, tra i quali Sarah Goddard, segretaria generale dell’AMICE (l’associazione che riunisce le mutue e le cooperative assicuratrici a livello europeo) che ha parlato della quota di mercato delle mutue europee nel mercato assicurativo dell’UE; Mariana Mazzucato, docente di Economia dell’innovazione e del valore pubblico alla UCL, che ha offerto un’ampia panoramica su varie proposte relative alla promozione dell’imprenditorialità nelle grandi organizzazioni, comprese quelle del cosiddetto “Stato imprenditore”; che ha parlato dell’invecchiamento della società e del business della longevità.

Lo scienziato e paleoantropologo Juan Luis Arsuaga e il giornalista e scrittore Juan José Millás hanno dialogato sul modo in cui gli esseri umani affrontano l’invecchiamento e la longevità mettendo in evidenza la necessità di affrontare la conservazione della vita attiva fino alla vecchiaia. José Ignacio Goirigolzarri, presidente di CaixaBank, ha chiuso la conferenza ricordando che le aziende che vogliono essere leader devono rispondere alle richieste sociali in modo proattivo.

Il giovanissimo Francisco Javier Vera Manzanares, ambasciatore di buona volontà dell’UE in Colombia e consigliere delle Nazioni Unite per l’infanzia, ha concluso il Congresso con un monito “la Terra è l’unico pianeta su cui abbiamo la prova dell’esistenza della vita, bella e varia, che costituisce il nostro capitale più prezioso, quindi non ha senso mettere in pericolo questa ricchezza”.

 

Nel Comitato Eurelpro del 20 ottobre, Juan Bassas (neo presidente del comitato) ha illustrato il rebranding della Mutualidad, che ha perso la declinazione “de la Abogacia”, e il direttore Fernando Ariza ha aggiornato su missione e numeri della Mutualidad, che ha la peculiarità di essere un fondo privato, ma alternativo al sistema di previdenza sociale pubblico, vincolato pertanto a offrire le stesse coperture del sistema pubblico (pensione, sopravvivenza, orfani, disabilità, disabilità temporanea, incidenti, malattia). Il primo pilastro per i lavoratori autonomi nel sistema pubblico spagnolo (denominato: RETA) si basa sul sistema “pay as you go” (che è il sistema di tutti i lavoratori dipendenti spagnoli), mentre le mutualità sono delle assicurazioni mutualistiche per i professionisti lavoratori autonomi (avvocati, ingegneri, architetti, chimici, dottori, ecc.). Lo scopo principale della Mutualidad è di migliorare la qualità di vita dei propri iscritti, contribuendo a una società più collaborativa, giusta e inclusiva. Quanto agli assets della Mutualidad: 10 miliardi sono nel 1 pilastro (pagamento delle pensioni per circa 700mln/anno), e 5 miliardi sono investiti nella sezione “assicurazione”. Gli iscritti totali sono 200.000 (tra avvocati e loro familiari).

Il responsabile della sostenibilità in Mutualidad ha quindi presentato l’impegno della cassa sugli ESG quale vettore della crescita sostenibile. A fronte del rallentamento nell’attuazione degli obiettivi di sviluppo sostenibile dell’ONU è stato calcolato che servirebbero 350 miliardi l’anno in più per conseguire gli OSS a livello europeo entro il 2030. Da più parti è stata evidenziata la necessità di canalizzare capitali privati negli investimenti sostenibili per raggiungere gli obiettivi della transizione ecologica. Come può contribuire la mutualità? La Spagna è fortemente impegnata negli obiettivi del 2030. In Spagna ad oggi, l’economia sociale offre già 2milioni di lavori (10% del PIL, 43mila imprese/associazioni/onlus). I criteri ESG sono intrinsecamente connessi sui business model basati sul “mutualismo”. Gli stakeholder del settore attendono dal mutualismo un contributo importante su alcuni temi: invecchiamento, educazione finanziaria, inclusione economica, dipendenza, pensioni, disabilità, ecc.

Sposando la logica del mutualismo (cooperazione) e seguendo i valori che li ispirano, la Mutualidad ha sviluppato una sua strategia basata su la sostenibilità (nel business strategy plan la sostenibilità è in ogni singolo pilastro della loro strategia di impresa); la fiducia, in quanto istituzione finanziaria, la fiducia è alla base del contratto assicurativo; l’inclusione, per migliorare l’inclusività della società; la trasparenza – come istituzione finanziaria devono assicurare la trasparenza del loro operato. Alla base del mutualismo, infatti, troviamo questi quattro aspetti. Il Piano globale strategico di tipo generale (che comprende riferimenti a sostenibilità) si accompagna a un ESG Plan (che amplifica e completa il primo) con un focus su temi ambientali, sociali, di governance e con l’aggiunta del pilastro sulla responsabilità di impresa. L’ESG quindi è al cuore di: Investimenti, prodotti servizi e partenariati di impresa, esperienza del cliente, strategia dei talenti (pilastro chiave per ogni cosa che fanno), catene di approvvigionamento, contributo alla comunità (società). Particolare attenzione è stata dedicata, soprattutto a questo ultimo aspetto negli ultimi anni grazie al sostegno a Foretica (la associazione di livello nazionale che promuove l’economia sociale in collaborazione con il Ministero del lavoro e delle politiche sociali), alla diffusione delle migliori prassi nella corporate governance (anche nei soggetti che appartengono alla loro rete), alla promozione della cultura del risparmio e delle competenze finanziarie nella popolazione e nelle imprese, alla promozione della imprenditorialità nel settore legale, all’attività di ricerca sulla nuova longevità, alla promozione del l dibattito sulla sostenibilità e alla realizzazione di programmi di volontariato corporate.