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Ad Onaosi il certificato sulla sicurezza delle informazioni

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“Con questo importante riconoscimento la Fondazione ONAOSI prosegue nel suo cammino di innovazione e sviluppo tecnologico messo in atto con il Piano di Transizione Digitale per garantire, a contribuenti ed assistiti, servizi sempre piรน ampi ed accessibili”. Cosรฌ l’Ente presieduto da Amedeo Bianco che sottolinea “l’Onaosi si รจ da sempre adoperata per garantire la tutela dei diritti e delle libertร  fondamentali dellโ€™individuo nel trattamento dei dati personali e nella protezione delle informazioni, in qualunque ambito essi siano utilizzati”.

“In questo complesso processo innovativo, a riprova della volontร  di connotarsi come agenti di cambiamento, l’Ente ha scelto di introdurre un sistema di gestione della sicurezza delle informazioni (SGSI o ISMS, Information Security Management System) per le attivitร  di โ€œProgettazione ed erogazione di interventi, anche sperimentali, di innovazione tecnologica e di digitalizzazione (sito istituzionale, sistemi ed applicativi per la gestione dei contribuenti e dei servizi ad essi connessi)โ€ secondo lo standard UNI CEI ISO/IEC 27001:2022”.

Lโ€™implementazione del sistema di gestione della sicurezza delle informazioni ha interessato differenti aspetti dellโ€™organizzazione. Pertanto si sono rese necessarie la promulgazione di policy e di nuove procedure, la gestione del rischio, la pianificazione e la verifica di obiettivi strategici e la formazione delle risorse. La verifica di quanto attuato, anche con lโ€™ausilio di indicatori di risultato, ha generato un sistema virtuoso nel quale attraverso una revisione periodica viene garantito non solo il miglioramento continuo, ma anche lโ€™adeguatezza alle mutevoli esigenze della Fondazione e alle normative vigenti.

La norma ISO 27001 fornisce un approccio sistematico e standardizzato nella gestione della sicurezza delle informazioni che consente di identificare, mappare e gestire in modo piรน efficiente i processi aziendali migliorando cosรฌ la capacitร  operativa dell’organizzazione stessa. Il conseguente innalzamento qualitativo nella gestione delle informazioni, e quindi dei processi, comporta una facilitazione nel raggiungimento degli obiettivi prefissati ed aumenta lโ€™efficacia dei servizi offerti.

Il Piano di Transizione Digitale, approvato a novembre 2021, ha dato il via ad un ambizioso e quanto mai indispensabile progetto con il quale la Fondazione ha deciso di attuare un cambiamento significativo in termini di facilitazione di accesso ai servizi da parte della propria utenza – assisiti e contribuenti – attraverso lโ€™adozione di strumenti e metodologie innovative.

Il Piano, ispirandosi ai principi contenuti nei documenti strategici redatti dallโ€™Agenzia per lโ€™Italia Digitale (AgID) si pone lโ€™obiettivo di contribuire, per quanto possibile, alla diffusione delle nuove tecnologie digitali nel tessuto produttivo del Paese incentivando lโ€™innovazione, la standardizzazione e la sperimentazione nellโ€™ambito dei servizi pubblici.

I necessari interventi tecnologici realizzati nellโ€™ambito del Piano di Transizione Digitale sono divenuti propulsori di progresso e rilancio Istituzionale consentendo allโ€™organizzazione di stare al passo con i tempi e di rispondere in maniera adeguata e soprattutto funzionale alle esigenze dei propri stakeholder. Tutto ciรฒ prestando sempre la massima attenzione alla qualitร  e alla sicurezza delle informazioni attraverso la fruizione di servizi affidabili e continuativi.

Il progresso tecnologico ha oramai – da tempo – contaminato il tessuto amministrativo delle organizzazioni, divenendo un sostegno fondamentale e vitale da cui dipende lโ€™esistenza dellโ€™organizzazione stessa.

Lโ€™analisi accurata delle molteplici informazioni, oggi disponibili, fonda le sue radici su evidenze e dati oggettivi, guidando le aziende verso scelte strategiche e politiche sempre piรน consapevoli โ€“ data driven.

 

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