L’80% delle aziende private si avvale del consulente del lavoro

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Hands of businessman with pen over open notebook during interaction with colleague

A oggi sono circa 26.500 gli iscritti agli Ordini provinciali dei Consulenti del Lavoro, in costante aumento rispetto ai cinque anni precedenti, e quasi l’80% delle aziende private si avvale delle loro prestazioni. Un rapporto, quello tra imprese e Consulenti, basato su stima, fiducia e longevità: il 53,4% degli imprenditori dichiara infatti di avvalersi dello stesso Consulente da oltre dieci anni e il 45,6% da oltre 15.

Ciò arricchisce ancora di più la soddisfazione per i servizi resi; complessivamente il 92,8% degli intervistati esprime una valutazione elevata o molto elevata. Sono alcuni dei dati che emergono dalla ricerca dell’Ufficio Studi dei Consulenti del Lavoro “La professione di Consulente del Lavoro nello scenario di mercato che cambia”, presentata in occasione degli Stati Generali organizzati dal Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro, in collaborazione con ENPACL, Fondazione Studi dei Consulenti del Lavoro, Fondazione Consulenti per il Lavoro, ANCL e ANGCDL. “

Entrando nel dettaglio, è l’amministrazione del personale il servizio professionale più richiesto dalle aziende ai Consulenti; il 61,2% delle PMI colloca infatti tale funzione in cima alla graduatoria. A seguire, la consulenza giuridica sui rapporti di lavoro (il 58,3% interpella un Consulente) e la consulenza fiscale. Al quarto posto, la consulenza in materia previdenziale (34,2%), un ambito innovativo di attività al quale le imprese guardano con interesse sempre maggiore; seguono la sicurezza sul lavoro (20,2%) e la privacy (19,1%), segmenti su cui il Consulente mostra una buona presenza.

Un mercato dinamico dunque quello della consulenza del lavoro e destinato a esserlo ancora di più nei prossimi mesi. Alla richiesta infatti di indicare se e come è cambiata la domanda di servizi professionali negli ultimi cinque anni, più di un quarto delle imprese (27,6%) afferma che la stessa domanda sia aumentata; per il 60,8% è rimasta stabile, mentre l’11,6% rileva una riduzione. Anche con riferimento al futuro, emergono segnali interessanti: tra le aree di consulenza per cui le aziende prevedono un maggiore ricorso alla consulenza nei prossimi cinque anni, spicca al primo posto la materia fiscale (45,2%).

A seguire, si collocano pari merito l’amministrazione del personale e la consulenza in materia fiscale e finanziaria, aspetti segnalati rispettivamente dal 36,8% e 35,8% del campione; poco meno di un terzo segnala la consulenza giuridica sui rapporti di lavoro (31,2%) e quella economica (30,4%), mentre al sesto, il 26,1% indica la consulenza previdenziale. “

Per leggere il rapporto completo cliccare su https://www.consulentidellavoro.it/files/PDF/2023/FS/Rapporto_sulla_Professione_2024.pdf