Il Parlamento europeo: un motore della politica ambientale dell’UE

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Il PE è da sempre protagonista nella promozione della difesa dell’ambiente. Già prima delle elezioni dirette del 1979 e sin dalle prime legislature, gli eurodeputati hanno dimostrato un forte interesse per le questioni legate alla natura, alla difesa dell’ambiente e al futuro del pianeta. Uno dei primi eventi a catalizzare l’attenzione del PE fu la tragica moria di pesci nel fiume Reno, l’allora principale corso d’acqua transfrontaliero dell’Europa, devastato dall’inquinamento derivante anche dai bacini carboniferi e grandi industrie che si affacciavano sul suo corso. Questo incidente spinse gli europarlamentari a sollevare la questione ambientale sull’arena pubblica europea, chiedendo con forza che la Comunità europea sviluppasse una politica ambientale per affrontare le sfide transfrontaliere come l’inquinamento idrico e atmosferico.

 

Nei “lunghi anni ’70” quando, l’UE era principalmente orientata verso l’integrazione economica e le politiche per la crescita, il PE ha giocato un ruolo fondamentale nel porre l’ambiente all’ordine del giorno politico. Attraverso strategie di leadership imprenditoriale, collaborazione istituzionale e con i media, i membri del parlamento europeo e le relative commissioni hanno contribuito a definire la direzione e il contenuto della politica ambientale comune. Ne è un esempio, la nota “Birds Directive” (la direttiva contro la caccia agli uccelli) che sollevò moltissimo clamore pubblico nel sud Europa.

 

Se oggi l’ambiente è riconosciuto come una delle priorità politiche chiave dell’UE, con l’ambizioso “Green Deal” proposto dalla Presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, è anche perché il Parlamento ha svolto nel corso degli ultimi 40 anni un ruolo cruciale nel plasmare questa agenda ambientale. Nonostante fosse considerato l’istituzione più debole e priva di poteri legislativi, il parlamento è riuscito a influenzare in modo significativo l’agenda politica e la formulazione delle politiche ambientali dell’UE grazie a una varietà di strategie e intenti collettivi (dalle risoluzioni, alle relazioni di propria iniziativa e alle interrogazioni parlamentari).  Tuttavia, il mantenimento dell’ambiente come priorità politica nell’Unione europea richiederà un impegno continuo e una visione condivisa per affrontare le sfide ambientali emergenti da parte del PE che dovrà adattarsi ai cambiamenti politici e proseguire nella promozione di una politica ambientale sostenibile per il bene delle generazioni future.

 

Il documento realizzato dal centro studi del PE esplora le strategie e gli strumenti che i singoli membri e le commissioni responsabili hanno utilizzato per influenzare la definizione dell’agenda e la formulazione delle politiche.

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