Aumento del numero delle pensioni erogate (raddoppiate in 30 anni di privatizzazione) e delle richieste di prepensionamento legate al calo dei repertori; impennata dei costi pensionistici, che in 30 anni da 82 milioni sono passati a oltre 226 milioni di euro: sono questi alcuni dei dati esposti dal Presidente Vincenzo Pappa Monteforte durante la tavola rotonda, moderata dalla giornalista di Radio 24 Debora Rosciani, tenutasi allโinterno del LIX Congresso Nazionale del notariato.
Numeri che per il Presidente non mettono, comunque, in discussione la sostenibilitร della Cassa.
Se, infatti, il decreto legislativo n. 509/94 richiede una riserva legale non inferiore a cinque annualitร dellโimporto delle pensioni in essere, lโEnte ne puรฒ garantire, ad oggi, 8.
Una realtร che apre, comunque, a riflessioni su temi di grande attualitร . Lโinverno demografico, in primis, lโentrata tardiva nel mondo del lavoro, la competitivitร e il โgiustoโcompenso, lโavvento dellโintelligenza artificiale e lโimpatto anche sul sistema notarile, il disinteresse dei giovani per la libera professione e, infine, la volatilitร dei mercati.
โCโรจ un altro aspetto che abbiamo analizzato e che stiamo affrontando, ossia il pay gap, che non รจ piรน solo una questione di genere, ma di distribuzione dellโattivitร โ, sottolinea il Presidente Pappa Monteforte. โNon รจ possibile che i primi 10 notai per repertorio, facciano il lavoro degli ultimi 300 della stessa area (nord, sud e isole, centro Italia). Cโรจ qualcosa che non funzionaโ.
Per questo, la Cassa procede con politiche di sostegno sempre piรน incisive, come lโassegno di integrazione destinato a quei notai che hanno prodotto un repertorio inferiore al massimale fissato dal C.d.a.
Perchรฉ – come ha piรน volte ribadito il Presidente Pappa Monteforte – “i giovani sono il fiore allโocchiello del notariatoโ.
โNoi abbiamo dei valori fondanti – solidarietร , mutualitร , patto generazionale, aiuto ai soggetti deboli – che ci consentono di presentarci allโesterno e che sono condivisi dalla politica. Attenzione a non rovinarli! Il modello notarile รจ un modello da esportare. Ma dobbiamo affrontare criticitร che sono evidenti. Lโandamento del numero delle pensioni a domanda รจ pericoloso. Una Cassa deve evitare il prepensionamento. La pensione รจ al compimento dei 75 anni di etร e noi dobbiamo riuscire a mantenere in esercizio i colleghiโ.
La previdenza pubblica deve affrontare le stesse sfide, invecchiamento della popolazione e aumento della speranza di vita per Gianfranco Santoro, Direttore centrale studi e ricerche INPS.
Ecco il motivo della โsofferenzaโ del sistema, da sommare alla modesta crescita economica del Paese.
Fattori di crisi che portano a pensare allโallungamento della vita lavorativa, in attesa della generazione dei baby boomers che farร aumentare ulteriormente la spesa pensionistica.
“Ad oggi, il sistema pensionistico รจ sostenibileโ, ย ha detto Santoro. โPerรฒ bisogna fare attenzione a due cose: primo, al problema dellโinflazione visto che ad essa รจ collegato lโadeguamento delle pensioni, anche se nel 2024 sembra un problema rientrato. Lโaltro, riguarda i tassi di crescita bassi. Siamo arrivati ad un livello oltre il quale non si puรฒ andareโ.
โLa Cassa del notariato รจ il migliore esempio in ambito previdenziale, anche rispetto allโInps, con un sistema basato sui repertori, che permette di non subire la crisi demograficaโ, ha fatto eco lโattuario Antonietta Mundo. โParadossalmente, meno notai ci sono, maggiori sono gli introiti. Nessun rischio, ad oggi, per la Cassa anche sul fronte della sostenibilitร – perchรฉ come ha detto il Presidente – su 5 annualitร di riserva richiesti, lโEnte ne ha 8. Esiste, invece, un problema sul fronte del genere. Le donne stanno aumentando, tra un po’ sarร una previdenza tutta al femminile, ma queste ultime escono prima dal mondo del lavoro. Lโobiettivo, quindi, non puรฒ che essere quello di evitare lโabbandono della professione e, come giร sottolineato, i prepensionamentiโ.
Ma cโรจ anche un altro aspetto che non deve essere sottovalutato, ossia la scarsa adesione a forme di previdenza complementari che possano garantire un futuro pensionistico piรน adeguato.
โLa conoscenza รจ consapevolezzaโ, secondo Mariacristina Rossi, Commissaria COVIP. โLโattenzione alla pianificazione del risparmio non si spinge fino alla previdenza complementare. E questo nonostante che il pensionamento corrisponda ad una riduzione del reddito, che dovrebbe, invece, essere colmato e fronteggiato in qualche modo. Eโ fondamentale, allora, avere la consapevolezza di quanto ammonterร il proprio assegno pensionistico, visto che oggi – per altre Casse e per la stessa previdenza pubblica – รจ correlato ai contributi versati e non piรน allo stipendio percepito o al reddito professionale prodotto. Per poter scegliere in tempo le strade da percorrereโ.
Ma nei giovani cโรจ questa consapevolezza?
Per Vincenzo Carbonelli dellโAssociazione Italiana Giovani Notai, โcโรจ una forte attenzione per le forme di sostegno messe in campo dalla Cassa di previdenza, e in particolare per il contributo di apertura dello studio, la polizza sanitaria, lโintegrazione e lโassegno di maternitร . Il nostro รจ un sistema previdenziale solidaristico, con una solidarietร da intendersi sia in senso orizzontale, che verticale. Oggi questo patto generazionale potrebbe far si che il sostegno maggiore vada ai giovani, la parte della nostra categoria che incontra sofferenze maggioriโ.
Una generazione, quindi, preoccupata soprattutto dalle problematiche presenti e che tende, invece, a vedere ancora distante il tema del futuro pensionistico.
Come risolvere il problema lo ha individuato Andrea Pisana, un neo laureato, che ha ideato unโapp con lโobiettivo di โtrasmettereโ ai giovani quella cultura previdenziale necessaria a fare scelte indirizzate alla costruzione del domani.
โIo ho studiato allโuniversitร Economia aziendaleโ, ha spiegato Andrea. โPer tre anni ho sentito parlare di pensioni, di previdenza. La studiavo, e questo mi ha in qualche modo portato a pensare al domani. Proprio la paura di un futuro, che non potesse garantirmi di mantenere lo stesso stile di vita goduto grazie al frutto del mio lavoro quotidiano, mi ha spinto a creare il progetto che – non a caso – ho chiamato โIl futuro รจ Oggiโ. Quello che ho notato quando ho cominciato a lavorarci รจ che i miei coetanei non avevano ย la stessa sensibilitร . Ciรฒ รจ anche comprensibile. A ventโanni, si pensa ad altro, sulla base delle inclinazioni personali: andare in discoteca, uscire con la fidanzata, viaggiare. Allora, come raggiungerli? Come attrarre la loro attenzione? Mettendo in campo uno strumento che usano continuamente e che potesse coinvolgerli. Una app, quindi, che potesse essere usata da tutti e a qualsiasi etร , perchรฉ anche a 30 e 40 anni si รจ in tempo per pensare al domani e ogni giorno che passiamo senza pensarci รจ un giorno che togliamo al nostro futuroโ.




